Una bambina in copertina guarda il lettore e sembra dirgli: “Mettiti comodo, ho una storia da raccontarti. La mia storia.” La stessa raffigurazione, che si ripete nei due precedenti lavori di Ángela León, pubblicati sempre da Topipittori, segna una strada, dà un’indicazione sulla propria scelta narrativa. Punto di partenza per raccontare la vita è sempre l’infanzia, e le cose viste determinano quello che si è e si sceglie di essere.
Gertrude Jekyll nasce a Londra a fine ‘800, in una città dove i raggi del sole fanno fatica ad oltrepassare le nuvole di fumo delle ciminiere e in un periodo in cui molte persone lasciano la campagna per andare a lavorare nelle fabbriche.
La sua famiglia farà un viaggio al contrario: partirà da Londra per trasferirsi in campagna, scelta che determinerà un cambiamento enorme nella vita di Gertrude. I giochi all’area aperta, la scoperta che ci sono infiniti modi per creare cose diverse e poi la natura con tutti i suoi colori.
Ángela León ancora una volta è riuscita a raccontare il compiersi della vita nel suo divenire. A Gertrude piace fare amicizia anche con i fiori e assegnare loro un nome ricorrendo alla fantasia. La conoscenza botanica verrà dopo: nascerà prima tra le pareti domestiche e proseguirà nelle visite ai grandi giardini. Natura e arte saranno scoperta e nutrimento. Le piace dipingere, vorrebbe diventare una pittrice, il suo artista preferito è William Turner insieme agli artisti che in quegli anni daranno vita al movimento Arts and Crafts.
Lo sviluppo delle fabbriche in quegli anni, ma anche dopo per la verità, aveva dato lavoro e in cambio aveva preso il tempo e la bellezza dell’ambiente naturale. Un costo altissimo.
Gertrude osserva, viaggia, studia, “impara dalla natura”. Vivrà fino a cent’anni divenendo una delle più importanti progettiste e designer di giardini. I problemi alla vista che le impediranno di dedicarsi alla pittura avrebbero potuto essere un limite alla sua realizzazione, ma saranno per lei un orizzonte colmo di profumi e di colori vivi che cambiano con le stagioni. Semi e colori sono intercambiabili come cesoia e pennello.
L’arte le servirà a vedere meglio, a vedere oltre, a immaginare e a rendere il mondo un posto più bello grazie anche alla cura e alla progettazione dei giardini.
Agata Diakoviez
Gertrude e l’invenzione del giardino
Ángela León
TopiPittori, 2026, 64 p.
€ 18,00 ; Età: da 6 anni

