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Zoom editoria

Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

Miss Cat. Il tesoro del Viking King
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Miss Cat. Il tesoro del Viking King

Negli ultimi anni sono comparsi alcuni fumetti, pensati per la fascia 7-10 anni, felici per l’idea narrativa che li sorregge e ben costruiti nella sceneggiatura. Tra questi merita sicuramente un posto d’onore la serie di Miss Cat, che con il titolo Il tesoro del Viking King è arrivata al suo quinto volume. 
Nata dalla fantasia di una coppia francese, Jean-Luc Fromental e Joëlle Jolivet, già vincitori del premio Andersen 2007 con l’albo Trecentosessantacinque pinguini, Miss Cat vede i due autori che lavorano in perfetta sintonia, firmandone testo e immagini. Miss Cat è una giovane investigatrice privata con una caratteristica particolare, ovvero è sia gatto che umana. Ha sembianze vagamente feline e indossa una cuffietta con orecchie da gatto, ma ciò che la rende davvero irresistibile è la sua natura ambigua: parla, ragiona e agisce come un essere umano, eppure conserva movenze, istinti e passioni tipicamente feline. Si arrampica con agilità sorprendente, adora latte e croccantini, possiede sensi acutissimi. Questa continua ambiguità, queste oscillazioni del comportamento rendono il personaggio irresistibilmente affascinante. Attorno a lei ruotano due straordinari personaggi secondari: Ole, il polpo barista del “Milk Polp’z Bar” e soprattutto Griselda, la signora archivista del quotidiano “Dåg Tablet”, indispensabile aiutante di Cat che, con la sua memoria eccezionale, reperisce tutte le informazioni necessarie alle sue investigazioni e spesso l’accompagna nelle sue avventure, nonostante si muova su una sedia a rotelle.
In questo quinto volume, il motore dell’avventura è la sparizione di Ole, che porterà Miss Cat e Griselda a svolgere indagini intricate fino al relitto Viking King, in un crescendo di colpi di scena surreali ed epifanie inaspettate. Il ritmo è dinamico e tiene il giovane lettore incollato alle pagine, a fianco dell’investigatrice-gatto che in questa avventura arriva a indossare una muta da sub e a inabissarsi nel mare profondo nonostante la sua natura felina non sia certo amica dell’acqua. A completare il fascino di questo e degli altri volumi della serie è l’accurata ambientazione nordica con architetture, oggettistica e scritte e parole in alfabeto scandinavo che contribuiscono a creare un mondo coerente e immersivo che coinvolge bambine e bambini in un altrove davvero affascinante.

Cristina Busani

Miss Cat. Il tesoro del Viking King, 
Jean-Luc Fromental, 
ill. di Joëlle Jolivet
Fatatrac, 2026, 64 p.
(Fatacomics)
€ 9,90; Età: da 8 anni

Il libro di Marzo
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Il libro di Marzo

 

Da bambina adoravo gli almanacchi, quella possibilità di accedere a un mondo di informazioni, di solito in salsa pop, offerte in un ordine classificatorio, in una forma tassonomica e creativa che invita alla consultazione, facilita la memoria, si offre alla curiosità enciclopedica dei bambini…
Il libro di marzo è parte di un progetto, raffinato e colto, che coprirà tutti e dodici i mesi, in ordine non cronologico, e poggia proprio su questo gusto e su questa motivazione pedagogica, cioè il desiderio di organizzare informazioni per destinarle ai bambini, nel segno dell’eccellenza editoriale.
La struttura cronologica è straordinariamente utile per la familiarizzazione con lo scorrere del tempo, lungo una linea di eventi in successione. Il tempo però non ha solo una progressione, ma una stratificazione che permette al lettore di costruire un ideale mese in cui ogni giorno appartiene a un anno diverso: ogni giorno, un fatto, rigorosamente controllato nella veridicità delle fonti, racconta qualcosa di memorabile accaduto nella storia.
Un fatto piccolo o grande, individuale e collettivo, afferente agli ambiti più diversi della cultura, della musica (molti Beatles!), dell’arte, della politica, della scienza, che quel giorno omaggia e ricorda, riconsegnandolo alla memoria collettiva.
Il lettore si trova davanti, confezionata nei testi eleganti di Ivan Canu, una narrazione del reale e dell’immaginario, che restituisce al tempo, e al tempo delle nostre vite e delle vite bambine, il legame con ciò che è stato ed è altrove, in altri tempi e in altri spazi: il senso della storia collettiva.
Un senso complessivo di orizzonte aperto, eppure di molti itinerari possibili e percorribili, scelti, curati nel dettaglio e illustrati da Maria Lucia Carbone, che ha costellato le pagine di visioni inaspettate, pervade il libro, secondo volume di un progetto ambizioso, che offrirà omaggi ai mesi, ai giorni e agli eventi di un intero anno.
Il libro, come accade con molti progetti di Nomos, editore che unisce alla vocazione divulgativa e scientifica l’eccellenza della curatela editoriale, qui di Davide Calì, si presta a molteplici letture, e potrà abitare e seminare amore per la conoscenza, e per il libro, in luoghi e contesti diversi, a partire dalla scuola, per lettori di ogni età.

Marcella Terrusi

Il libro di Marzo
Ivan Canu,
ill. di Maria Lucia Carbone
Nomos, 2026, 72 p.
(I libri dei mesi)
€ 24,90; Età: da 11 anni

Haven’s End
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Haven’s End

Haven’s End è una comunità chiusa, avvolta dai boschi e circondata da montagne, dove il tempo si misura secondo i cicli agricoli e la Linea Rossa − il confine invalicabile del villaggio − separa i suoi abitanti da un mondo che viene descritto come corrotto e pericoloso. Rebecca, sedici anni, è cresciuta in questo ordine immutabile. Ma è anche l’unica che si fa domande. Guido Sgardoli costruisce un romanzo che sa usare le convenzioni del genere distopico per teenager − la comunità chiusa, la ribelle incompresa, la verità nascosta − senza mai scivolare nel meccanismo prevedibile. L’inizio è lento e radicato nella quotidianità: il lettore entra in Haven’s End insieme a Rebecca, ne assapora la semplicità prima di cominciare a sentirne il peso opprimente. È una scelta narrativa efficace, perché quando la ragazza viene catturata, processata dal Consiglio degli anziani e marchiata a fuoco con la lettera D di Disobbediente, lo scandalo morale è già interiorizzato da chi legge. Il colpo di scena che struttura l’intera storia − il mondo esterno non è il passato medievale immaginato da Rebecca, ma il 2042, con droni, intelligenza artificiale e tecnologia digitale − è costruito con pazienza e svelato a distanza giusta. Gli oggetti misteriosi trovati nella stanza sottoterra (un tablet, uno smartphone, una torcia) diventano indizi di un altrove che la protagonista non ha ancora gli strumenti per decodificare. Sgardoli gioca bene con la differenza di vocabolario tra i due mondi: la stranezza dell’elettronica descritta con parole ottocentesche produce un effetto straniante, quasi umoristico, che alleggerisce la tensione senza smontarla. In appendice, la nota d’autore chiarisce l’ispirazione: la riflessione sulle comunità Amish e l’idea di contrapporre stili di vita distanti quasi due secoli. Sgardoli ammette anche di aver collaborato con un’IA per alcune descrizioni tecniche, una scelta coerente con i temi del libro e dichiarata con trasparenza. Haven’s End funziona soprattutto come romanzo di formazione: Rebecca è una ragazza capace di sopportare, osservare e dubitare − qualità più rare e più significative del coraggio fisico. Un libro che parla ai ragazzi di libertà e del valore di un dubbio costruttivo in un’epoca di manipolazione verbale, visiva e di conoscenza.

Matteo Barbiero

Haven’s End
Guido Sgardoli
Edizioni San Paolo, 2026, 224 p.
€ 16,00; Età: da 12 anni

Il fiore delle strisce pedonali
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Il fiore delle strisce pedonali

Beausoleil, soleggiata cittadina della costa azzurra a ridosso del Principato di Monaco, sembra un nome inventato ad arte per fare da scenario a una allegra storia per bambini, dove famiglie perfette crescono figli allegri e spensierati.
Invece la città del bel sole esiste davvero: si tratta di un groviglio di salite e discese a picco sul mare “tra rocce, palazzi, mare e cielo” con una popolazione cosmopolita in cui “il 60 per cento delle persone ha una lingua madre diversa dal francese e il 70 per cento proviene da famiglie economicamente svantaggiate” ed è qui che, un giorno, approdano anche Elodie e la sua bambina di 10 anni.
Elodie, mamma single e fiorista disoccupata, con alle spalle un passato difficile e un presente incerto, non ha perso il suo ottimismo insieme ai suoi denti: convinta di essere un fiore con il compito di portare gioia nella vita degli altri, tutti i giorni fa volontariato presso la scuola della figlia vestita in modo stravagante e con un sorriso che conquista tutti, nonostante l’imbarazzo della sua bambina per questa mamma alternativa così presente e conosciuta dai suoi amici.
Quando arriva inatteso un lavoro nel Principato di Monaco, frutto dell’intraprendenza della piccola protagonista in cerca di spazi per sé e di qualche soldino in più, questo sembra costituire per lei un punto di arrivo, regalandole soddisfazioni professionali, una stabilità economica e, forse, anche un buon matrimonio. Elodie, però, si rende conto che anche lei può sognare e osa chiedere di più.
Una storia tutta al femminile che parla di madri anticonvenzionali, cuori generosi, mariti che non sono così indispensabili e principi che esistono davvero, anche se non fanno più di tanto la differenza.
In questo breve racconto illustrato, destinato ai bambini e bambine dagli otto ai dieci anni di età, gli autori Susie Morgenstein (testo) e Serge Bloch (illustrazioni) si divertono a citare la loro opera più famosa nel catalogo Babalibri, Anche le principesse vanno a scuola, e offrono loro uno spaccato di umorismo, leggerezza e fiducia nelle loro possibilità, anche nel caso in cui alla partenza non siano collocati, esattamente, fra i favoriti.

Serena Marradi

Il fiore delle strisce pedonali
Susie Morgenstein,
ill. di Serge Bloch;
trad. di M. Bastanzetti
Babalibri, 2026, 84 p.
(Superbaba)
€ 12,00; Età: da 8 anni

Denti: istruzioni per l’uso
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Denti: istruzioni per l’uso

Theet: You Only get Two Sets è il titolo originale di questo divertente libro illustrato dedicato ai denti: un titolo inequivocabile che la dice lunga sull’importanza che i denti rivestono nella vita di ciascuno di noi. A differenza degli squali o dei coccodrilli, che li perdono e li rigenerano di continuo − si legge nel libro − l’uomo ha a disposizione i denti di latte che, dopo la fase della dentizione mista, lasceranno il posto a quelli permanenti. Ecco perché conviene imparare a conoscerli e a prendersene cura: questo libro vuole dirci tutto su questa parte fondamentale del corpo umano. L’autrice Magda Garguálková e l’illustratrice Marie Urbánková li presentano al lettore per quello che sono, organismi viventi complessi, dotati di parti visibili: la corona, lo smalto, e le parti che ci sono ma non si vedono. Ne illustrano in modo giocoso le funzioni, dalla masticazione alla fonetica – i denti permettono di parlare e non di farfugliare − sino alle loro indubbie qualità estetiche: i denti “creano il sorriso, danno forma al viso”. Una narrazione intrigante ripercorre tutte le tappe della vita del dente e si sofferma su tappe in cui i bambini possono rispecchiarsi, quando, appena nati, i denti non solo visibili, fino al momento in cui compaiono i primi molari permanenti e i denti di latte cominciano a cadere. Vi è poi la parte dedicata alla cura dei denti. Come non sorridere di fronte alle immagini di batteri che con picconi, martelli e trapani li assaltano? O alle dettagliate descrizioni degli strumenti indispensabili alla loro pulizia? Spazzolini, scovolini, filo interdentale, di cui si spiega come sono fatti, come devono essere usati per una corretta igiene della bocca nella quale avviene una lotta quotidiana tra i cibi amici e i nemici giurati dei denti: caramelle, dolciumi, bevande zuccherate. Non manca infine la descrizione dello studio del dentista. Servirà a placare l’agitazione, la paura o il nervosismo comuni ai bambini che non lo hanno mai frequentato? Forse, certo è che viene presentato come un luogo attraente, ad alta dimensione tecnologica, tutto da scoprire, che aggiunge un tassello di conoscenza a Denti: istruzioni per l’uso, un libro che non può mancare nello scaffale di una biblioteca per i più piccoli.

Francesca Brunetti

Denti: istruzioni per l’uso
Magda Garguálková; disegni di MarieUrbánková
Gallucci, 2026, 26 p.
€ 14,50; Età: da 4 anni

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