Dogger
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Dogger

Dogger è un cagnolino di pezza marrone con un orecchio in giù e uno in su e appartiene a Dave, un bambino. Dogger è più di un cagnolino di pezza per Dave perché il bimbo lo considera il suo migliore amico e lo porta con sé ovunque. Per Dave, Dogger è abbastanza e non ha bisogno di dormire con il letto pieno di orsacchiotti come fa la sorella Bella. Un giorno però, prima di addormentarsi Dave si accorge che gli manca Dogger. Aveva fatto una passeggiata con la mamma, Bella e il fratellino Joe e si era anche fermato a osservare i preparativi per la Festa d’Estate nel cortile della sua scuola e da quella passeggiata aveva portato a casa tantissime emozioni, ma non il suo amato Dogger. Da qui, la narrazione si flette con tutta l’agilità che solo la migliore letteratura riesce a trovare; ed ecco che l’amato giocattolo ritorna nelle braccia del suo padroncino dopo minuziose ricerche dentro e fuori casa, dopo aver rifiutato di sostituire il vecchio e sgualcito cagnolino con un superbo nuovo orso giallo e ancora, dopo averlo ritrovato nella bancarella di giocattoli usati dopo aver vagato con lo sguardo deluso e smarrito. L’autrice inglese Shirley Hughes ha raccontato molto di più di una storia per bambini; con Dogger, vincitore del prestigioso Kate Greenway Medal for Illustration nel 1977 e portato in Italia dalla veneziana Storiedichi, si legge un manifesto sull’infanzia: la perdita di attenzione verso il giocattolo amato, la ricerca negli spazi quotidiani, la strada ripercorsa in senso contrario alla ricerca del peluche sono le tappe che tracciano il sentiero metaforico per la crescita e Dogger rappresenta il traghettatore. Alle ricche e dettagliate illustrazioni in doppia pagina o a unica pagina intera, nelle quali si trovano elementi di un’epoca passata, come la confezione di detersivo in polvere o la carrozzina del fratellino, ma anche i giocattoli stessi e gli scorci degli edifici, l’autrice alterna soluzioni geometriche per incorniciare particolari della narrazione, dalle quali sbordano elementi dei personaggi, offrendo un racconto smaltato di emozioni in cui ogni adulto e ogni bambino ritrova una parte di sé.

Adolfina De Marco

Dogger
Shirley Hughes;
trad. di C. Carminati
Storiedichi, 2025, 44 p.
€ 17,00; Età: da 4 anni