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Zoom editoria

Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

Mare!
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Mare!

 

 

Dopo Rotte di mare: storie di acqua e di terraferma che narra gli aspetti storici, culturali e antropologici della navigazione, Quinto Quarto propone ai giovani lettori una nuova esplorazione del mare con un’opera scritta e illustrata da Piotr Karski, creativo polacco alla sua prima apparizione nel nostro Paese. Il libro, che ha la forma di un corposo quaderno di attività, è un invito gioioso e ironico a compiere un’immersione profonda nel mondo dell’acqua salata. Lo suggerisce anche il titolo originale della pubblicazione W morze! (Nel mare), un’esortazione a tuffarsi nell’acqua, per fare tante attività pratiche finalizzate alla scoperta della ricchezza di questa parte di mondo che occupa più del 70% della superficie terrestre, un universo qui proposto nella sua pluralità di aspetti, a cominciare da quello scientifico. Il ciclo dell’acqua, il peso, la pressione, la spinta di Archimede: per comprenderli il libro propone la pratica, che ha le forme del disegno, dell’esperimento scientifico o della realizzazione di un manufatto. “L’acqua che bevi esce dal tuo corpo come pipì, finisce nel fiume e da lì scorre fino al mare” si legge in una doppia pagina quasi vuota con le immagini stilizzate di un pollo e di un umano: ed ecco che al lettore viene data la possibilità di illustrare sul foglio bianco il percorso dell’acqua prima che finisca nella pancia dei due. Nel paragrafo dedicato alla spiegazione del funzionamento della pressione si invitano i bambini a fare semplici esperimenti con materiali di facile reperibilità, in altre parti si chiede loro di cimentarsi nella costruzione di un dissalatore. Anche la fauna e la flora occupano un posto di rilievo nella pubblicazione. Lumache, polpi, conchiglie appaiono quali sono – meravigliose espressioni del mondo naturale –e non aspettano altro che essere illustrati dalle mani del lettore. La stessa cosa vale per imbarcazioni, tavole da surf, e tutti gli altri aspetti legati all’arte della navigazione, come i nodi, e anche all’immaginario, come i tatuaggi dei marinai. Nell’insieme essi costituiscono i tasselli di un grande e variegato puzzle dedicato al mondo dell’acqua salata, un’enciclopedia giocosa che, grazie alla partecipazione attiva del lettore, divulga il mare, la sua cultura e la sua complessità.

Francesca Brunetti (da LiBeR 148)

Mare!
Piotr Karski;
trad. di G. Rogowska
Quinto Quarto, 2025, 224 p.
(Grande)
€ 20,00; Età: da 6 anni

 

Lilly negli abissi
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Lilly negli abissi

 

 

Impreziosito da caratteri dorati su un’elegante copertina grigio-blu, questo piccolo albo illustrato saprà sorprendervi per molte ragioni. La prima riguarda la forma: il libro si apre in verticale, ma non per vezzo di originalità. Come ha magistralmente insegnato Eric Carle, ogni scelta cartotecnica deve avere una sua ragione d’essere e qui è strutturalmente necessaria. Lilly negli abissi racconta un’avventura dentro le profondità dell’oceano, concetto non immediato per dei piccoli lettori; l’autore ricorre all’espansione e alla direzione della pagina per esplicitare il rapporto tra superficie e profondità e per mostrare visivamente l’immensità dell’oceano.
La storia è una pura avventura classica. La capitana Kim Bullit parte per esplorare le profondità dell’Oceano Atlantico. Per farlo ha inventato una misteriosa sfera di acciaio, “la bolla Bullit”, in grado di reggere la pressione. La capitana sarà accompagnata in questa avventura dal marito, scienziato marino, e dai due figli, Teo e Lilly. La piccola ha cinque anni, è una sognatrice, porta una strana capigliatura simile a quella della madre e non ha ancora iniziato a parlare. Con precisione quasi etnografica l’autore racconta la spedizione fantastica come fosse reale: dopo un’emozionante discesa negli abissi, cominciano le osservazioni del fondale alla ricerca di possibili forme di vita. Ma, mentre i genitori e il fratello non vedono nulla, la piccola Lilly, affacciata a un oblò, immersa nel suo mutismo osserva e vede pesci incredibili e forme di vita meravigliose e sconosciute. E, non potendole raccontare a voce, affida le sue scoperte strabilianti a disegni del tutto ignorati dal resto della famiglia. Lavachery, autore belga, si diverte a offrirci un’avventura familiare. Non è semplice stabilire se in lui prevalga il gusto per le immagini e i giochi della carta o quello per la creazione di una galleria di personaggi originali e ben delineati, attraverso i quali Lilly ci dice quanto ancora abbiamo bisogno degli occhi dell’infanzia per vedere la strada giusta. Eppure, in ultima istanza, mi piace pensare che il centro dell’albo sia il gusto per l’avventura di esplorazione, ereditato dal nonno, che nel 1934 compì una spedizione all’isola di Pasqua a bordo del veliero a tre alberi Mercador.

Cristina Busani (da LiBeR 148)

Lilly negli abissi
Thomas Lavachery;
trad. di G. Arnaldi
Babalibri, 2025, 60 p.
€ 14,00 ; Età: da 6 anni
 

Il labirinto di Grete
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Il labirinto di Grete

 

Dopo Il nido del tempo, vincitore nel 2023 del premio Laura Orvieto, con Il Labirinto di Grete Anna Sarfatti accompagna di nuovo i lettori in un viaggio che è al tempo stesso storico e interiore, attraverso le pagine di romanzo che si muove lungo le linee spezzate della memoria e della speranza. Ispirato al Kindertransport, l’operazione di salvataggio che permise a migliaia di bambini ebrei di lasciare Germania, Austria, Cecoslovacchia e Polonia per raggiungere la Gran Bretagna, il libro abita quel territorio narrativo in cui la Storia non è uno sfondo, ma materia viva che interroga con forza il presente. Grete Baum e Sebastian Sommer, i due giovani protagonisti, affrontano il distacco dalle famiglie e l’esilio con una forza che non è eroismo, ma resistenza quotidiana. La loro vicenda si snoda tra stazioni, case d’accoglienza, lettere mai arrivate e silenzi pesanti. Eppure, in questo labirinto di incertezze, emergono figure luminose: adulti che scelgono di agire, proteggere, custodire. È qui che la scrittura di Sarfatti si fa ponte tra generazioni e restituisce ai lettori più giovani la complessità di un tempo buio senza rinunciare alla delicatezza. Il romanzo si inserisce con coerenza nel percorso autoriale di Anna Sarfatti, pedagogista e scrittrice che ha fatto dell’educazione alla cittadinanza il cuore pulsante della sua produzione. Dalla traduzione di Dr. Seuss alla collaborazione con Gherardo Colombo, dai testi sulla Costituzione ai progetti con ANPI e MCE, Sarfatti ha costruito negli anni una bibliografia che è anche una mappa dell’impegno civile. Il Labirinto di Grete ne rappresenta una sintesi esemplare: un’opera che parla di Shoah, ma anche di coraggio, di empatia, di quella scintilla umana che resiste all’odio.
La scrittura è sobria, mai retorica, e proprio per questo potente. Il romanzo si affida alla verità dei dettagli, alla forza dei gesti minimi, alla voce dei bambini. In un tempo in cui la memoria rischia di scolorirsi, Sarfatti ci ricorda che raccontare è un atto politico e che la letteratura per ragazzi può – e deve – essere uno strumento di consapevolezza. Un libro necessario, che non chiude il cerchio, ma lo apre: verso domande, riflessioni, dialoghi. Verso un futuro che sappia ancora dire, con fermezza: “Get the children out”.

Matteo Biagi (da LiBeR 148)

Il labirinto di Grete
Anna Sarfatti
Giunti, 2025, 240 p.
(Biblioteca)
€ 16,90 ; Età: da 11 anni
 

Katitzi va in città
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Katitzi va in città

 

Sono dieci le illustrazioni con le quali la svedese Joanna Hellgren presenta la nuova avventura di Katitzi, la bambina rom più famosa della letteratura, pubblicata da Iperborea: Katitzi va in città è il quarto titolo della saga ispirata alla vita dall’autrice Katarina Taikon, di origine rom. Con il tratteggio nero che caratterizza le sue tavole, l’illustratrice accompagna la bambina di ormai undici anni dal campo, dove vive con la famiglia allargata, fino a Uppsala alla ricerca di mamì Masha, nonna Maria, che vive in un ospizio. La nuova moglie del papà, che lei chiama signora, la maltratta: senza tante esitazioni, la piccola rom scappa dal campo e si mette in viaggio “nel grande mondo” come lei lo definisce. Prima di arrivare a destinazione, Katitzi viene aiutata da adulti generosi, che però si rivolgono a lei utilizzando espressioni cariche di intolleranza e di diffidenza per la sua etnia. La bambina raggiunge in ospizio la nonna e fra le sue braccia ritrova l’affetto e le attenzioni che in casa le sono negate. La telefonata del padre, che si rivolge alla nonna per comunicarle la scomparsa di Katitzi, mette in luce la situazione sofferente tra i figli del primo matrimonio e la signora, che il padre finge di non vedere. Recuperate le energie necessarie per ritornare a casa, la bambina dovrà prepararsi per una nuova avventura.
Katitzi affronta le situazioni ben consapevole del suo stato sociale, con uno spirito allegro, disinvolto, determinato, ma che lascia trasparire tutta l'innocenza della sua età quando prende le distanze dalla realtà e sogna di essere una principessa, di vivere in un castello e di dialogare con un cavaliere. Tradotto dalla Milton Knowles, il romanzo è sostenuto principalmente da dialoghi spontanei e dall’atmosfera intrisa di naturalezza nelle relazioni. Patrocinate da Amnesty International, le storie di Katitzi non sono solo un’occasione per dare voce all’infanzia di un’etnia difficile da legittimare, ma anche un dispositivo per raccontare l’infanzia muta, che viene percossa fisicamente, mentalmente e affettivamente. L’autrice ha saputo raccogliere le proprie testimonianze, imprimendo con questo personaggio una curvatura e un valore del tutto singolari ad un’idea di infanzia ancora vista e vissuta con miopia.

Adolfina De Marco (da LiBeR 148)

Katitzi va in città
Katarina Taikon,
ill. di Joanna Hellgren;
trad. di S. K. Milton Knowles
Iperborea, 2025, 115 p.
(I miniborei)
€ 14,00 ; Età: da 8 anni

 

Italiana con permesso
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Italiana con permesso

 

Dopo Il mio migliore amico è fascista, Takoua Ben Mohamed, “giornalista a fumetti”, prosegue il racconto autobiografico e illustrato della sua vita quotidiana da adolescente in Italia dove, tunisina di origine, vive da quando era bambina. E lo fa come sempre con vignette e linguaggio essenziali. Il titolo sembra già un proclama, affermando un diritto di fronte alla sua negazione di fatto. Ma qual è il vero permesso a cui si riferisce? di cittadinanza? oppure, in senso ampio, di “essere”, di star qui? Autorizzata a essere italiana, adolescente, europea ma anche araba, parlare due lingue, indossare il velo? E, se accade a molti adolescenti di dubitare di poter essere se stessi, senza rispondere a schemi, aspettative o imposizioni, pensiamo a quanta incertezza possa incombere su un’adolescente che viene da un altro paese. Takoua si sente divisa tra due mondi che sembrano rimproverarle ciascuno la sua “altra” metà: non abbastanza araba per i tunisini e non abbastanza italiana per compagne di scuola e insegnanti. “Quando vivi in mezzo a due mondi è come se la porta di casa tua fosse una frontiera che attraversi ogni giorno” ci dice. Ma, nemica di ogni facile incasellamento, Takoua racconta anche la sua amicizia con Marco, coetaneo e compagno di banco, che si dichiara fascista perché viene da una famiglia che lo è. Anche lui però, fuori dalla semplicità degli stereotipi, anche grazie all’amicizia con lei, smentisce poi nei fatti la propria sbandierata ideologia. Come Takoua, anche Marco è diverso da qualsiasi lato venga osservato e il loro essere amici, (amici senza permesso, verrebbe da dire), insinua un cuneo nel muro delle certezze, lo incrina con dubbi e getta i semi di un futuro che, se non di assoluta comprensione reciproca, di sicuro potrà essere una zona franca dall’odio ignorante e un’isola di sana e positiva curiosità, apertura e affetto reciproco. Nel libro l’autrice sparge anche preziose pillole divulgative e spiega in alcune schede il significato di parole come per esempio cittadinanza, passaporto, fascismo, identità, Islam, pregiudizi, in un lavoro che dietro un’apparente semplicità, offre in realtà una complessa e importante decostruzione e ricomposizione di ciò che diamo per scontato.

Antonella Lamberti (da LiBeR 148)

Italiana, con permesso
Takoua Ben Mohamed
Rizzoli, 2025, 239 p.
€ 16,90 ; Età: da 11 anni

 

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