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La cassetta degli attrezzi

Dipende dalla classe
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Dipende dalla classe

Insegnare è un lavoro meraviglioso, ma dipende dalla classe. Quante volte questa frase viene detta a scuola da insegnanti ed educatori? La ricerca nel campo dell’educazione ha più volte dimostrato che l’ambiente di provenienza influisce in modo determinante sulla motivazione a imparare, sulle aspettative future, sui risultati delle prove di apprendimento e sulle scelte di studio. In generale, sul profitto e sulla carriera scolastica e professionale degli studenti. Eppure, oggi la scuola non è organizzata in base a ciò che la ricerca pedagogica ha chiaramente mostrato. È una scuola che, spesso, non sembra credere nemmeno a se stessa.

Il tentativo di queste pagine è quello di spostare lo sguardo, rivolgendolo non più e non solo sulla classe sociale di chi va male a scuola - come accade, solitamente, nei report e negli articoli sul tema - ma anche su quella di chi a scuola ci lavora: insegnanti, educatori ed educatrici. E persino su chi quei report li scrive o li commissiona. Perché se, come ci dicono gli studi, la classe sociale determina il modo in cui siamo studenti e studentesse, perché non dovrebbe influenzare anche il modo in cui siamo insegnanti, educatori, assistenti sociali o medici? Perché non dovrebbe incidere sul modo in cui insegniamo, così come incide su come apprendono i nostri studenti? Chiederselo significa aprire uno spazio nuovo, dove costruire alleanze davvero orizzontali.

Con dati alla mano alternando analisi sociale, esperienze personali e citazioni da film e serie TV, in Dipende dalla classe Michele Arena scatta la fotografia di una scuola a due velocità. Da un lato, quella di chi possiede capitale sociale e culturale e padroneggia i codici del gruppo dominante. Dall’altro, quella di chi non ha “i genitori giusti”, la lingua giusta o il modo giusto di stare al mondo. Una scuola in cui la classe di provenienza può decidere molto più di quanto immaginiamo - o di quanto siamo disposti ad ammettere - le traiettorie di vita di studenti e studentesse.

E allora, se dalla classe deve davvero dipendere la nostra vita, la classe - quella scolastica, intesa come spazio e luogo di possibilità - può diventare qualcos’altro. Un terreno di riflessione e di resistenza, dove costruire nuovi paradigmi educativi: più giusti, etici e democratici. Uno spazio dove provare a riscrivere insieme le nostre storie e le nostre relazioni, per trasformare in collettivi problemi che abbiamo sempre pensato come individuali. Per non arrenderci allo stato delle cose. Perché la scuola possa essere un luogo di democrazia e resistenza.

*Michele Arena (1977), figlio di due amorevoli genitori comunisti, insieme a loro frequenta Feste dell’Unità, ospedali, ufficiali giudiziari amanti degli sfratti e case popolari. Si diploma con il minimo dei voti al professionale di Firenze. Dopo 10 anni da addetto alle pulizie, un giorno legge su un manifesto «corso di formazione per operatori delle marginalità sociali». Si iscrive, inizia a lavorare in un centro diurno per minori e, improvvisamente, capisce di esserlo sempre stato, una marginalità sociale. Da 20 anni lavora come educatore, a 47 si laurea in Scienze dell’educazione con una tesi sulle dinamiche di potere legate alla classe sociale a scuola. Nel frattempo ha pubblicato due romanzi per Mondadori e fondato la scuola di scrittura no profit Porto delle Storie.

Dipende dalla classe
Manifesto per una scuola anticlassista
Pagine: 176
Prezzo: 16,50 €
Erickson - 

In libreria dal: 17 ottobre 2025

 

Leggere tutte e tutti... insieme
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Leggere tutte e tutti... insieme

Nel corso di circa un ventennio e con una significativa accelerazione negli ultimi anni si è molto ampliata la disponibilità di libri per tutte e tutti. Gli editori ben sanno ormai che ci sono lettrici e lettori con esigenze specifiche, legate spesso alla dislessia, la cui esperienza di lettura può essere sostenuta felicemente grazie all'adozione di font e layout che facilitano la leggibilità dei testi. L’editoria per l’infanzia è anche consapevole che, sempre, al di là delle capacità tecniche di lettura, la prima esigenza di chi legge è avere a disposizione buoni libri, storie ben scritte in cui sia possibile riconoscersi, qualche volta divertirsi, sicuramente crescere.
Così alcune case editrici si sono dedicate all'alta leggibilità con progetti ampi e strutturati, coinvolgendo vari professionisti per elaborare specifiche font capaci di abbattere le barriere tipografiche e utilizzando queste risorse nel contesto di un lavoro di selezione di opere di qualità e ricerca volta a favorire la comprensibilità dei testi. Biancoenero si avvale dell'omonima font (prima font italiana ad Alta Leggibilità, messa a disposizione gratuitamente per chi ne faccia un uso non commerciale) per il suo ormai ampio catalogo, in cui si segnalano alcuni titoli recenti appartenenti a due delle diverse collane in cui si articola il progetto: Topè (2024) di Roberto Piumini, illustrato da Isadora Bucciarelli per Minizoom, collana di "letture per cominciare"; Avventure allo sciroppo di fragola (2024) di Vincent Cuvellier, ancora con illustrazioni di Isadora Bucciarelli per la collana Maxizoom. Anche Sinnos ha realizzato una font specifica, omonima della  collana Leggimi (cui si sono poi affiancate le font in caratteri maiuscoli create per il fumetto e per le prime letture nelle collane Leggimi Prima e Leggimi Graphic) per garantire la più ampia possibilità di accesso alla lettura a tutti, a partire da chi comincia a leggere, che può scegliere piccole storie divertenti come Vai a comprare il pane? di Jean-Baptiste Drouot (2021) seguito da Torna a comprare il pane! (2024). Uovonero, che lavora molto su strumenti di rinforzo comunicativo e utilizzo di simboli (PCS, WLS), non trascura la narrativa ad alta leggibilità. Su quest'ultimo fronte la collana Abbecedanze propone in una doppia serie (per 7-9 e 9-11 anni) le storie di Hank Zipzer, realizzate da Henry Winkler e Lin Oliver per raccontare, con toni leggeri, le concrete difficoltà di un ragazzino dislessico, capace di affrontare i disagi quotidiani grazie a intraprendenza, umorismo e le risorse di una rete di relazioni amicali e familiari. Da citare anche L'isola dimenticata di Anna Vivarelli e Guido Quarzo con illustrazioni di Peppo Bianchessi (2024), pubblicata nella collana I geodi sonori, realizzata in collaborazione con Emons e che tramite un QR code permette di accedere all'audiolibro. Altra casa editrice piccola che ha deciso di investire in scelte di qualità, Il Barbagianni ha adottato il carattere EasyReading® per titoli che recuperano o portano in Italia per la prima volta personaggi ormai divenuti “classici” nei paesi di origine. Il grande Nate di Marjorie Weinman Sharmat, illustrato da Marc Simont (Caldecott Medal 1957), pubblicato nel 2020 e premio Orbil 2021, è il primo titolo di una serie di gialli dedicata al giovanissimo detective appassionato di misteri e pancake; fra i romanzi di Beverly Cleary, tradotti da Susanna Mattiangeli, si segnalano almeno gli imperdibili Caro Mr. Henshow (2021), Strider (2023). Anche Camelozampa - editore pluripremiato per la qualità delle sue pubblicazioni - ha scelto di adottare caratteri ad alta leggibilità EasyReading®: fra le ultime uscite, la collana I peli di gatto, propone Felice abbastanza di Kari Stai (2025). Infine una menzione va a Beisler: dopo i due romanzi dedicati a Rico e Oscar, Andreas Steinhöfel propone per lettori più piccoli un giovanissimo Rico alle prese con la nuova scuola e qualche problema di orientamento: Rico e il mistero dell'angolo triangolo (2024, con illustrazioni di Lena Winkel) è stampato in maiuscolo in carattere Testme ad alta leggibilità.

La rassegna è tutt’altro che esaustiva, ma risponde all’intento di far conoscere alcune delle esperienze a cui si può fare riferimento, attraverso storie che lettori e lettrici con esigenze e approcci diversificati alla pratica della lettura possono apprezzare per la qualità di scrittura, traduzione e illustrazione, in una prospettiva che già supera il concetto di inclusione in direzione di quella possibilità di condivisione che per chi ama leggere è fonte di ulteriore piacere e arricchimento, a tutte le età.

Federica Mantellassi (da LiBeR 146)

Come raccontare le storie ai bambini
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Come raccontare le storie ai bambini

La narrazione è una delle abilità più antiche ed essenziali dell’essere umano. È uno strumento senza tempo che aiuta le famiglie a celebrare le gioie della vita, ad affrontare le sfide e a crescere bambini felici. Le storie aiutano i bambini a gestire le loro emozioni, a entrare in empatia con gli altri e a comprendere meglio il complesso mondo in cui viviamo. Ma soprattutto, la narrazione coltiva un legame ricco e significativo tra chi racconta e chi ascolta, creando intimità e fiducia tra adulti e bambini. Silke Rose West e Joseph Sarosy modellano gli ingredienti chiave della narrazione in un metodo sorprendentemente semplice che può trasformare chiunque in un narratore esperto. La loro tecnica intuitiva utilizza eventi e oggetti della vita quotidiana per rendere la narrazione facile e accessibile, spostando l’attenzione dalla creazione di una storia alla relazione con il bambino. Corredato di consigli pratici, suggerimenti e un tocco di scienza per spiegare come le storie arricchiscano la nostra vita in tanti modi, Come raccontare le storie ai bambini è una lettura imperdibile per genitori, nonni, educatori.

Come raccontare le storie ai bambini
di Silke Rose West , Joseph Sarosy
tradotto da Maria Laura Capobianco
Il Castoro edizioni
pagine 192
ISBN 9788869669927
prezzo: 16,00 €
14x21 cm

Leggere, giorno per giorno
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Leggere, giorno per giorno

Come si diventa lettori e lettrici “a vita e per la vita”? E quale parte ogni docente può e deve assumere in questo percorso di crescita e di costruzione di una identità lettrice? Il saggio di Frank Serafini, tradotto per la prima volta in italiano, fornisce alcune preziose risposte, assieme alla condivisione di un percorso lungo un anno e a una metodologia efficace. Leggere, giorno per giorno è un appassionato e appassionante manifesto sull’educazione alla lettura, ricco di indicazioni operative e di approfondimenti, completato dalle “finestre sul laboratorio” di lettura e scrittura curate da Suzette Serafini-Youngs. Suddiviso in dieci capitoli, corrispondenti indicativamente a un intero anno scolastico, il saggio contiene descrizioni dettagliate delle attività fondamentali che sono alla base del laboratorio di lettura, esempi di valutazione utili per imparare a conoscere gli studenti – lettori e collegamenti con il laboratorio di scrittura. L’obiettivo principale di questa pratica, per usare le sue parole, è creare significato quando leggiamo, ovvero “supportare i lettori nella costruzione del significato nelle transazioni con i testi” per arrivare a creare una comunità di lettori e lettrici.

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La scuola è un posto bellissimo
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La scuola è un posto bellissimo

Tornano ‘I Topi saggi’ con un volume dedicato alla didattica: La scuola è un posto bellissimo. Percorsi per mani, occhi, pensieri, bambini di Enrica Buccarella, insegnante di primaria da sempre impegnata a progettare attività formative per bambini e adulti. Articolato in otto capitoli, il volume conduce i lettori attraverso il racconto di percorsi didattici costruiti seguendo le sollecitazioni dei bambini, fra letture, attività manuali, conversazioni, sperimentazioni di tecniche artistiche, attività di scrittura e riflessione, costruzioni di manufatti e allestimenti di piccoli musei. Perché diventi un posto bellissimo, la scuola deve essere un luogo in cui si apprende a disciplinare, con una pratica costante e ragionata, mani, occhi, pensieri, parole per esprimere al meglio la propria creatività. “Si insegna a disegnare” scrive Buccarella “come si insegna a leggere e a scrivere: il tempo della scuola è prezioso, non è tempo per colorare schede fotocopiate”.

La scuola è un posto bellissimo
Enrica Buccarella
Topipittori
(I Topi saggi)
€24,00
ISBN: 9788833701356
 
2023, 288 p.
 
Guarda la videorecensione a cura di Benedetta Masi, bibliotecaria del Centro Regionale di servizi per le biblioteche ragazzi toscane, con sede nella Biblioteca Tiziano Terzani di Campi Bisenzio:
 
https://www.youtube.com/watch?v=p0RF1uG3COE
 
 
 
Leggere l'inatteso
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Leggere l'inatteso

Cambiamento, distacco, morte e lutto narrati negli albi illustrati: un’accurata selezione di albi illustrati per affrontare temi come il distacco, la morte e il lutto grazie al potere della finzione narrativa e dell’immaginazione. Con interventi di counseling per instaurare una comunicazione efficace e rassicurante.Tutto cambia. I bambini, le cose del mondo, noi stessi. Eppure il cambiamento ci spaventa e spesso ci impedisce di affrontare con serenità i mille e più quesiti sulla vita e sulla morte che i bambini ci pongono. Attraverso un’accurata selezione di albi illustrati, l’autrice Irene Greco permette di creare gli spazi ideali per “incontrare l’inatteso” e affrontare temi come il distacco, la morte e il lutto grazie al potere della finzione narrativa e dell’immaginazione.
Leggere l’inatteso si arricchisce degli interventi della counselor Anna-Maria Brusaferro che guidano gli adulti verso una maggiore consapevolezza, per poter instaurare con i bambini una comunicazione efficace e rassicurante.

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La lettura ad alta voce e i docenti
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La lettura ad alta voce e i docenti

Il volume presenta i risultati della ricerca condotta da indire nell’ambito della politica educativa Leggere: forte!, promossa dalla Regione Toscana con il coordinamento scientifico dell’Università di Perugia e in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale della Toscana e il CEPELL. La ricerca ha dimostrato non solo che la lettura ad alta voce quotidiana e condivisa incide sulla percezione di autoefficacia personale e professionale dei docenti, sull’arricchimento lessicale degli alunni, degli educatori e degli insegnanti, e sul modo di fare scuola; ma anche che favorisce una maggiore disponibilità a leggere ad alta voce a scuola e nella vita privata. Introdurre questo tipo di lettura come attività didattica quotidiana, però, non può essere una scelta del singolo insegnante, poiché lo sviluppo professionale e il miglioramento nella didattica presuppongono il coinvolgimento e il contributo della comunità scolastica. La lettura ad alta voce quotidiana, intensiva e sistematica può quindi divenire una pratica sostenibile per il singolo docente e una scelta consapevole dell’intera comunità scolastica solo collaborando con i colleghi per individuare modalità, tempi e scelte bibliografiche.

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Guida tascabile per maniaci dei libri per ragazzi
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Guida tascabile per maniaci dei libri per ragazzi

È un territorio straordinario e in continuo divenire quello della letteratura per l’infanzia e per ragazzi, uno sconfinato spazio aperto fatto di favole, fiabe, romanzi, racconti, poesie, diari… Questa nuova «guida tascabile» Clichy si propone come una mappa di orientamento per lettori curiosi e desiderosi di muoversi fra quello che nel tempo e fino ai giorni nostri è stato scritto, disegnato, pensato per i più piccoli: i libri necessari per crescere, i classici di ieri, oggi e domani, i titoli imperdibili, le scrittrici e gli scrittori, le illustratrici e gli illustratori da non dimenticare, le piccole-grandi questioni affrontate e molto altro ancora. Il tutto alla maniera delle guide Clichy, con bibliografie ragionate, centinaia di schede su titoli e autori, senza l’ardire di considerarlo un catalogo definitivo ma con l’aspirazione ad aiutare i suoi lettori a godersi il panorama e a trovare la propria strada tra i libri, per essere pronti a ripartire alla volta di nuove esplorazioni letterarie.

Un repertorio ragionato, un lungo percorso, un’approfondita storia delle storie che sono state pensate, scritte e disegnate per bambini e ragazzi. I libri imperdibili e indispensabili, i classici di ieri, oggi e domani, le penne e le matite da non dimenticare, le questioni, i progetti editoriali… centinaia di titoli suddivisi per generi, temi, tipologie e fasce d’età. Un indispensabile volume per genitori, librai, biblioteche, curato da Carla Ghisalberti, tra le più appassionate esploratrici della letteratura per ragazzi.

Carla Ghisalberti (Roma, 1959) ha studiato Storia dell’arte e per quindici anni di quello si è occupata. Poi ha sterzato e ha cominciato a interessarsi alla letteratura per l’infanzia. Ha lavorato per la promozione della lettura di qualità nelle scuole e nelle biblioteche. Oggi si occupa di formazione e scrive su «Lettura Candita», un blog che ha costruito nel 2011. Da una decina d’anni lavora nella redazione di Orecchio acerbo. Non ha mai scritto libri, ma ne ha letti parecchi.

Dietro il nome degli autori di questo libro, The Book Fools Bunch, si cela un misterioso gruppo di esperti e maniacali lavoratori dell’editoria italiana, con base a Firenze, che da anni oltre a proporre volumi che i grandi editori trascurano, si attiva organizzando flash mob, rave, performance, reading e altre simili «provocazioni» non istituzionali per sensibilizzare il nostro paese verso il problema della mancanza di attenzione al mondo dei libri.

Guida tascabile per maniaci dei libri per ragazzi
Carla Ghisalberti
The Book Fools Bunch
Collane: Beaubourg - Varia
ISBN: 9791255510086
Pagine: 612
Edizioni Clichy 

I bambini si rompono facilmente
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I bambini si rompono facilmente

"L’ultimo libro di Silvia Vecchini ci parla dell’inadeguatezza degli adulti attraverso storie per niente rassicuranti, crude e spietate ma allo stesso tempo delicate e profonde, così lontane dall’idea edulcorata e fittizia di infanzia che spesso ci arriva, nella letteratura e nella realtà, eppure così vicine all’esperienza concreta della vita. Attraverso una scrittura evocativa, che procede per piccoli dettagli dai quali scaturiscono grandi immagini, alcuni racconti arrivano dritti alla pancia, altri lasciano a bocca aperta, alcuni fanno commuovere, altri suscitano rabbia, tristezza, paura. Nessuno lascia indifferente. E i bambini fragili e rotti si rivelano in realtà molto più forti degli adulti che stanno accanto a loro". Eleonore Grassi recensisce su LiBeR 140 il libro I bambini si rompono facilmente di Silvia Vecchini (Bompiani).

Silvia Vecchini, laureata in Lettere moderne, ha approfondito il proprio interesse per le Scritture e l’ebraismo e conseguito il Diploma di Alta Specializzazione in Scienze Religiose. Nel 1999 ha pubblicato Diverse fedeltà (Guerra edizioni), premio Diego Valeri opera prima. Scrive romanzi, albi illustrati, graphic novel per bambini e ragazzi. L’ultima raccolta in versi per adulti è Piccolo Canzoniere edito da Sartoria Utopia. Per Bompiani ha pubblicato Prima che sia notte, finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2021. Tiene laboratori di poesia per bambini e ragazzi, conduce gruppi di scrittura dedicati agli adulti.

I bambini si rompono facilmente
Silvia Vecchini; Ill. di Sualzo
Bompiani, 2023
p. 80; € 14,00

 

Libri accessibili, letture possibili
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Libri accessibili, letture possibili

I libri accessibili, vale a dire i libri che grazie all’impiego di specifici accorgimenti risultano fruibili anche (ma non solo) da bambini con disabilità, generano un interesse e una domanda crescenti tra genitori, insegnanti, bibliotecari, librai ed educatori. Questo volume mira a fornire una bussola con cui orientarsi nella produzione di libri accessibili muovendo, in particolare, dall’idea che non basta che un libro sia accessibile perché sia anche inclusivo. Occorre infatti che la fruibilità si sposi con la cura compositiva, con la possibilità di distribuzione nelle biblioteche e nelle librerie e con la capacità di coltivare aspetti come la dimensione ludica e poetica, il piacere nella lettura e il gusto per la complessità. Il testo, arricchito da un ampio apparato iconografico, esamina un grande numero di libri tattili, in lingua dei segni, in simboli, senza parole e ad alta leggibilità, di libri-gioco, di audiolibri e di ebook, senza trascurare le risorse ibride e quelle che rientrano nella produzione tradizionale, condividendo riflessioni e spunti di matrice teorica e pratica.

Elena Corniglia, laureata in Letteratura, filologia e linguistica italiana, si è specializzata in Letteratura per l’infanzia con una tesi sull’album tattile illustrato.

Editore: Edizioni Junior
Collana: Luoghi comuni
Isbn: 9788884349675
Formato: 15 x 21
Pagine: 208

Educare controvento. Storie di maestre e maestri ribelli
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Educare controvento. Storie di maestre e maestri ribelli

L’incontro con maestre e maestri capaci di aprire prospettive nuove e inattese è al centro di questo nuovo saggio in cui Franco Lorenzoni illustra la sua pedagogia innovativa e necessaria. «Perché le differenze non si trasformino in discriminazione è necessario educare controvento, mettere in atto una ribellione nonviolenta. Educare alla libertà è un artigianato difficile, che ha bisogno di ispirarsi a chi ha saputo incarnare una rivolta tenace e quotidiana, in grado di costruire strumenti culturali capaci di accrescere le possibilità di scelta di tutte e tutti. Ma per educare controvento è necessario moltiplicare le domande e seminare inquietudine».

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Il lato oscuro delle storie
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Il lato oscuro delle storie

L’essere umano è l’animale che racconta storie. Jonathan Gottschall ha usato questa fortunata metafora in L’istinto di narrare, descrivendo magistralmente quell’ecosistema di finzione narrativa nel quale siamo immersi e che caratterizza in maniera così peculiare la nostra specie. Le storie creano la struttura delle nostre società, fanno vivere a ogni persona migliaia di vite, preparano i bambini alla vita adulta e formano i legami che ci consentono di convivere in pace.
Ma tutto questo ha un lato oscuro che non possiamo più ignorare: le storie potrebbero anche essere la causa della nostra distruzione. Con questo libro Jonathan Gottschall torna sul tema della narrazione con tutto il bagaglio interdisciplinare delle sue conoscenze, attingendo alla psicologia, alla scienza della comunicazione, alle neuroscienze e alla letteratura per raccontarci fino a che punto le storie siano in grado di influenzare il nostro cervello e le nostre vite. E non sempre per il meglio.
La narrazione ha agito nel corso della storia come collante delle società, certo, ma è anche la forza principale che disgrega le comunità: è il metodo più efficace che abbiamo per manipolare il prossimo eludendo il pensiero razionale.

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Caldecott & Co.: note su libri e immagini
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Caldecott & Co.: note su libri e immagini

Nel corso della sua vita Maurice Sendak pubblicò con regolarità saggi e recensioni dedicate a una varietà sorprendente di scrittori e illustratori ai quali andava la sua ammirazione. Forse molti di questi nomi non dicono molto, ancora, al pubblico italiano dei non specialisti, ma indicano ineludibili punti di riferimento nella storia della letteratura per l’infanzia e dell’albo illustrato in particolare e i loro libri sono autentici e preziosi tesori da riscoprire: da Randolph Caldecott, George MacDonald e Beatrix Potter a Margot Zemach, Harriet Pincus e Edward Ardizzone, da Lothar Meggendorfer a Maxfield Parrish, passando per i più familiari Mamma Oca e Hans Christian Andersen. In un saggio della raccolta, “La forma della musica”, Sendak esplora i modi sottili nei quali la musica ha influenzato le sue illustrazioni e l’opera di alcuni artisti «che raggiungono quell’autentica vitalità in cui consiste l’essenza del libro illustrato», diventando in qualche modo chiave di lettura rispetto al lavoro di tanti altri autori – del passato come del presente – e della natura dell’albo illustrato stesso come forma testuale. La seconda parte di “Caldecott & Co.” raccoglie diversi saggi a carattere autobiografico e interviste, al pari dei memorabili discorsi di accettazione della Caldecott Medal del 1964, dell’Hans Christian Andersen Award del 1970 e del Laura Ingalls Wilder Award del 1983.

Caldecott & Co: note su libri e immagini
Maurice Sendak, prefazione di Sergio Ruzzier
Junior 2021
26.00€

Come costruire uno scaffale multilingue in biblioteca ragazzi
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Come costruire uno scaffale multilingue in biblioteca ragazzi

Cosa comporta realizzare una biblioteca multilingue in una società plurilingue? Qual è il modo migliore per accogliere famiglie bilingui in biblioteca ragazzi?
Il manuale presenta una riflessione sui benefici e le potenzialità del plurilinguismo e sulla necessità di un’apertura maggiore a tutte le famiglie e agli utenti bilingui, accanto a una serie di suggerimenti pratici per creare uno scaffale multiculturale e per farlo vivere. Non mancano esempi di buone pratiche in Italia e all’estero e un’ampia bibliografia di base.

Caterina Ramonda si occupa di biblioteche e di libri per ragazzi per la rivista “Andersen” e il blog “Le Letture di Biblioragazzi”. Progetta attività intorno alla lettura e di formazione per insegnanti e bibliotecari. Ha pubblicato, tra l’altro, La biblioteca per ragazzi e La biblioteca per ragazzi raccontata agli adulti.

Come costruire uno scaffale multilingue in biblioteca ragazzi
Ramonda Caterina
Library Toolbox
Editrice Bibliografica
Pubblicazione 05/2022
ISBN 9788893574617
€ 8,00

 
Di cosa parlano i libri per bambini
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Di cosa parlano i libri per bambini

I grandi libri per l’infanzia non hanno nessuna lezione da dare ai bambini. Attorno a questa consapevolezza ruota l’esplorazione condotta in queste pagine. Frutto di una ricerca ventennale, il saggio di Giorgia Grilli ribalta stereotipi e luoghi comuni, per portare alla luce la linfa di cui si nutrono quei libri per bambini che possono realmente dirsi letteratura. È un rovesciamento di prospettiva quello che qui si propone, un cambio di postura: è l’infanzia – soglia di accesso a quanto di più profondo esista nell’umano – che ha qualcosa da dire, da far trapelare.

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