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Zoom editoria

Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

Il bosco segreto
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Il bosco segreto

Il bosco segreto è un libro illustrato con un insolito formato rilegato orizzontale che si muove al confine dei linguaggi del graphic novel e del silent book.
Un esordio straordinario che si è già fatto notare all’estero dove ha vinto premi prestigiosi e che arriva in Italia grazie a Il Castoro.
Quella raccontata è una storia semplice e potente che celebra la meraviglia, la natura e il suo potere di cura.
Superati il frontespizio e la dedica, il libro, che è diviso in capitoli, si apre con una doppia pagina nera, quasi una quinta teatrale, un buio in sala cinematografica, e con le parole: “Fermati. Ascolta. Che lingua parla la natura?”.
Nella pagina successiva conosciamo la protagonista, Poppy, un’adolescente che sta uscendo a passeggiare insieme al suo cane, inizialmente inconsapevole, lontana, compie quel gesto di routine isolata dalle cuffie e dal telefono in mano, ma quando il suo cane la costringe a inseguirlo in una zona di bosco incontra Rob, un ragazzo con cui stringe subito amicizia. Giorno dopo giorno i due adolescenti si ritrovano nel bosco e Poppy scopre con Rob le piccole, continue sorprese che quel luogo riserva.
Nel frattempo, immagine dopo immagine, iniziamo a cogliere il contrasto tra il richiamo alla vita del “fuori” e l’atmosfera triste, silenziosa in modo pesante, che c’è “dentro”, tra le mura di casa, dove la mamma di Poppy è chiusa in un dolore che all’inizio non possiamo comprendere e che le impedisce di fare qualsiasi cosa.
Mentre Rob guida lo sguardo di Poppy nel cogliere la bellezza della natura che li circonda e i suoi cambiamenti nelle stagioni, lo stesso fa l’autore con il nostro sguardo: lo accompagna sui dettagli, mostra un incanto che ci circonda persino a un passo dai centri urbani e che la nostra disattenzione ci fa perdere.
Le illustrazioni ci avvolgono, ci trasportano completamente dentro quel paesaggio alternando sapientemente sguardi d’insieme e dettagli, dietro la scala di grigi/marroni “caldi” delle tavole riusciamo a immaginare perfettamente i colori.
Nella breve nota finale è l’autore stesso a condividere in poche righe l’allenamento del suo stesso sguardo nel compiere ogni giorno lo stesso percorso nel bosco mentre lavorava al libro.
Nel frattempo la storia ci prepara un lieto fine commovente.

Alice Bigli

Il bosco segreto
Kengo Kurimoto;
trad. di A. Zontini
Il Castoro, 2025, 224 p.
(Graphic novel)
€ 19,50; Età: da 9 anni

Il bello di Kerstin
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Il bello di Kerstin

Kerstin ha le caratteristiche per entrare nell’olimpo di personaggi che dell’infanzia si fanno portatori e misura e che rendono la complessità e la difficoltà dell’essere piccoli in un mondo che appare ancora un po’ disordinato, imprevedibile, non pienamente comprensibile.
Questa percezione indistinta degli eventi, delle relazioni, degli accadimenti, diventa, in questo romanzo, motore narrativo: i tentativi di Kerstin di aggiustare e risolvere le dissonanze cognitive, di cui ogni bambina e ogni bambino fa per forza esperienza, s’inanellano in catene di vicende che sembrano essere fuori dal controllo della protagonista.
Kerstin colleziona oggetti color oro, ne conserva 105 in una scatola che custodisce sotto al letto ed è felice il giorno in cui trova un anellino d’oro. Non è felice, invece, la maestra Lotten perché ha perduto la sua fede nuziale. Presa nella sua contentezza di collezionista, Kirsten ci mette un po’ a capire che i due avvenimenti potrebbero essere collegati, si spaventa, teme di essere considerata una ladruncola e non riesce a confessare il ritrovamento né alla maestra, né alla mamma e al babbo. Così fa finta di niente, l’anellino resta dentro alla scatola, lei continua a giocare ogni pomeriggio con Fatima, e a annoiarsi pettinando il tappeto rosa o guardandola videogiocare, perché tutti pensano che siano migliori amiche; conosce Gunnar che ha i capelli rossi come lei e come lei ama giocare all’aperto, crea un club segreto, preme l’allarme antincendio della scuola, ma non è contenta: quando pensa all’anellino diventa triste, le viene da piangere e non sa proprio più cosa fare.
Kerstin, come ogni persona, sperimenta tristezze profonde, inquietudini e spesso desidera la solitudine, fatica a comprendere cosa sia davvero l’amicizia, ma quando ci si imbatte la riconosce.
La lettura di questo romanzo può essere, per grandi e piccoli, una preziosa occasione per starsene lontani da convenzioni e stereotipi che vogliono bambine e bambini sempre contenti e vivaci e per immergersi nell’intimità di un personaggio sfaccettato come lo sono le persone vere.
È anche occasione di godere del ritmo della lingua chiara e ricchissima in cui è resa la traduzione.

Nicoletta Gramantieri

Il bello di Kerstin
Helena Hedlund,
ill. di Katarina Strömgård;
trad. di S. K. Milton Knowles
La Nuova Frontiera junior, 2025, 199 p.
€ 16,00 ; Età: da 6 anni

Banchetto per cani
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Banchetto per cani

Intrigante già dalla copertina e per le illustrazioni interne – frutto di una ricerca iconografica che punta senza mezzi termini a un vintage orrorifico di forte impatto – questa nuova proposta della collana Fifa Blu aggancia fin dalle prime pagine anche il lettore più riluttante, lo trascina in un dispositivo narrativo scandito da colpi di scena e da un crescendo di inquietudini.
L’incipit incornicia un topos letterario tutto sommato classicheggiante: Martin è un tredicenne cresciuto in un orfanotrofio gestito da suore e, come c’è da aspettarsi, non sogna altro che qualcuno finalmente venga a liberarlo da quella condizione per offrirgli una vita normale. Una luce di speranza sembra illuminare finalmente la vita di Martin, e la svolta coincide con una visita medica di routine, durante la quale il ragazzo manifesta al dottore alcune insolite sensazioni fisiche, strani sintomi che da qualche tempo si ripetono. Nel giro di due giorni, Martin è convocato all’ufficio adozioni. Un anziano signore si è presentato per chiedere la tutela del ragazzo in cambio di un ricchissimo assegno, staccato a favore dell’istituto.
Cominciamo a presagire esiti nefasti: chi è quel vecchio così emaciato e perché è tanto interessato a Martin? Cosa si nasconde tra le segrete dell’imponente maniero che lo ospiterà, abitato da una servitù scontrosa e sorvegliato da quei mastini che si aggirano feroci, addestrati a uccidere?
L’agghiacciante verità comincia a emergere, sapientemente dosata da una scrittura sempre vigile e tagliente, e non è certo lecito anticiparla qui, salvo accennare ad anime e corpi in balia di esperimenti sconsiderati, tra miscele di gas e alambicchi…
“Nei vecchi l’anima resta nel corpo solo per abitudine. Non è attaccata saldamente, come nei giovani…”. Tra le righe della letteratura di genere – soprattutto quella di qualità – si aggirano volentieri questioni di natura squisitamente filosofica e a lettura conclusa ci accorgiamo che questo breve racconto ne è davvero ricco, pur lasciandosi gustare per quello che è: un horror fulminante e di grande effetto, facilmente accessibile – non solo per le scelte tipografiche – anche dal più pigro lettore.

Fausto Boccati

Banchetto per cani
François Gravel;
trad. di T. Marzi
Biancoenero, 2025, 96 p.
(Fifa blu)
€ 14,50 ; Età: da 12 anni

L’altalena
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L’altalena

C’è un’immagine che rimane impressa fin dall’inizio: una tavola di legno sospesa, sbilanciata, con un piccolo orso in attesa. Pi, l’orsetto protagonista, aspetta qualcuno che salga dall’altra parte dell’altalena; ma i giorni passano e non si vede nessuno. Quando Pi vuole fare chiarezza nella sua mente e nel suo cuore riversa sulla carta i pensieri, in modo diretto e disarmante: “Non puoi dondolare con l’altalena / se dall’altra parte non c’è nessuno” è la prima frase che leggiamo sul suo taccuino. Le sue osservazioni colpiscono e scavano in profondità, lasciando nel lettore un senso di calore e tenerezza. Quando un imprevisto lo catapulta d’improvviso nello spazio, il suo viaggio assume la forma di una fiaba cosmica: si ritrova appeso alla falce della luna e scopre che il Sole è la sua metà… quando lui sorge, lei tramonta. Poi si scontra con creature dall’identità mutevole e conosce personaggi bizzarri che sembrano venuti a ricordargli che nessuno resta fermo, che tutto, in natura e nei sentimenti, è precario.
Timo Parvela, il più famoso autore finlandese di libri per bambini e ragazzi, padroneggia con disinvoltura registri stilistici e narrativi diversi. La sua scrittura procede lieve ed elegante, ma allo stesso tempo custodisce una forza sotterranea. Parla ai giovani senza semplificazioni, li spinge a fermarsi, a provare empatia. Dagli incontri con gli altri, Pi impara a ripartire, a guardare se stesso in un modo nuovo, a soppesare le sue emozioni, a crescere. Impara che nella vita ci sono buio e luce, gravità e leggerezza. Le illustrazioni di Virpi Talvitie amplificano questo respiro: tavole morbide, stratificate, espressive, in cui i colori sembrano muoversi insieme al pensiero del protagonista, in un perenne stato di trasformazione e oscillazione. Grazie alla qualità letteraria della scrittura e a un’atmosfera magica e fantasiosa, L’altalena è una storia da assaporare, che può essere proposta sia in lettura condivisa sia in lettura autonoma, un po’ per volta. Un piccolo romanzo illustrato che mette al centro gli interrogativi tipici della condizione umana ma anche la bellezza delle relazioni interpersonali e il potere curativo della parola, il benessere che deriva dal tenere un diario come forma di espressione libera e senza giudizio.

Francesca Tamberlani

L'altalena
Timo Parvela,
ill. di Virpi Talvitie;
trad. di D. Sessa
Bohem Press, 2025, 88 p.
€ 17,50 ; Età: da 5 anni

Tutto quello che brucia
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Tutto quello che brucia

 

Dopo 24 anni dai fatti del G8 di Genova ecco, finalmente in Italia, il primo libro per adolescenti interamente basato sulla cronaca di quegli avvenimenti, che tanto influirono sulle sorti dei movimenti antiglobalizzazione europei decretandone, a detta di molti, il lento declino. La storia, raccontata da Vicktor, sedicenne romano, studente del liceo Torquato Tasso, si svolge tra il 16 maggio e l’11 settembre di quell’annus horribilis che fu il 2001, culminato con l’attacco terroristico alle Torri Gemelle. Il tono febbrile, il ritmo incalzante della narrazione sono favoriti dall’uso del tempo presente indicativo e dal rapido periodare che bene illustra il punto di vista testimoniale del protagonista. Viktor è un ragazzo come tanti altri della sua età, intelligente, ma poco motivato, un ragazzo inquieto che parla molto con sé stesso, ed è chiuso in un “Io” che ancora non ha avuto accesso a quei sogni e a quei desideri che permettono il dispiegarsi di una “vita vera”, che non sia solo mero consumo di esperienze dettate da altri.
I suoi rapporti con la vita politica sono frammentari, osserva con distacco le dispute scolastiche tra Pariolini e Zecche, ma coltiva la sua coscienza pre-politica con buone letture, prima tra tutte Il sovversivo di Corrado Stajano, coinvolgente romanzo-inchiesta trans-generazionale sulla morte di un giovane anarchico. Ma è, soprattutto, la coetanea Chloé, “compagna di penna” francese, a indirizzarlo con decisione verso il Grande Movimento e verso Genova.
Sulla spinta di un inedito quanto struggente entusiasmo, Viktor si immergerà, così, nel caos di quei giorni, aprendosi a un mondo effervescente e multiculturale finora sconosciuto, fatto di relazioni spiazzanti e di forti emozioni, di vibrazioni di una piazza che al grido “Un altro mondo è possibile”, gli farà maturare la nuova consapevolezza di appartenere a un “Noi” inclusivo e liberatorio.
Il resto è storia. La violenta repressione delle “forze dell’ordine” si abbatte sui manifestanti, in una città che è un fortino inespugnabile e i suoi vicoli sono una trappola senza vie d’uscita, un cupo scenario da colpo di Stato sudamericano, dove gli innumerevoli abusi di potere (dal pestaggio nella scuola Diaz, alle torture nella caserma Bolzaneto) si consumano nella più completa impunità.

Riccardo Pontegobbi (da LiBeR 148)

Tutto quello che brucia
Daniele Aristarco
Feltrinelli, 2025, 175 p.
(Up)
€ 15,00 ; Età: da 14 anni

 

 

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