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Zoom editoria

Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

Sayonara Miss Hyde
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Sayonara Miss Hyde

 

Dopo Fino a vedere il mare e L’isola della libertà, Milvia ci sorprende questa volta con una storia dal sapore completamente diverso, portandoci nella frizzante atmosfera parigina del 1890. Dopo aver vissuto a Londra, la dodicenne Sybille, detta Syb, protagonista del romanzo, approda infatti nella Ville Lumière con sua madre Clarissa, un’esperta di macchine da stampa ingaggiata da un quotidiano locale. E questo è l’inizio della scoppiettante storia, in cui la giovanissima e ciarliera ragazza intrattiene amabilmente lettori e lettrici, con molto brio e con assoluta dovizia di particolari, raccontando gli incontri, i luoghi e le situazioni in cui si imbatte e, ultime ma non ultime, anche le sue perspicaci e talvolta fin troppo fantasiose ipotesi investigative, frutto di un’immaginazione travolgente. Vuole diventare un’investigatrice ed è davvero intenzionata a impratichirsi, coinvolgendo nelle varie indagini il gentile coetaneo Edoard, che poi da adulta sposerà, come ci anticipa fin da subito nella premessa. Sono numerosi gli incontri e i personaggi sul cammino parigino di Syb, che presenta ai suoi lettori: un’illustratrice che diventa sua amica, il di lei molto giovane e già molto affascinante fratello – Edoard appunto – e poi uno squinternato editore bonaccione, una pittrice dal cognome stevensoniano e finanche Stevenson in persona, uomo affascinante e inquietante, figura chiave nella vicenda che poi si va delineando. In un fuoco di fila di accadimenti e sempre nuovi ingressi in scena, tra le righe della trama, emergono intanto, con tratto leggero, queste donne e ragazze di carattere, capaci di essere artefici del proprio destino, che sanno riparare macchine da stampa o non temono di viaggiare con un vetturino spericolato, di fare domande scomode o mettersi sulle tracce di un assassino. E non siamo di fronte a una storia “per ragazze ribelli” che ammicca a una nuova fetta di mercato, ma a una giocosa avventura in cui è semplicemente normale che le donne prendano in mano la loro vita, esprimano e seguano i propri desideri, comprendano vicende complesse e, se a volte contribuiscono a complicarle di più – un rischio da correre! - più spesso dimostrano quanto preziose siano per risolverle.

Antonella Lamberti (da LiBeR 147)

Sayonara Miss Hyde
Milvia
Einaudi Ragazzi, 2025, 190 p.
€ 13,90 ; Età: da 11 anni

 

Rosalie sogna
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Rosalie sogna

Rosalie sogna di avere dei genitori diversi. Sogna in particolare che assumano le fattezze di due elefanti marini e questa sua fantasia notturna ne innesca e contiene molte altre. Rosalie sogna… è, infatti, un albo illustrato dalla struttura inanellata in cui chi prima è sognato diventa poi sognatore, in un fitto concatenarsi di figure che attingono agli immaginari più disparati. Sub e giganti, porcellini d’india e pesci con i piedi, polpi e ragazzine impavide, squali bianchi e folletti fiordaliso: il lettore si trova a muoversi tra umani e animali, oggetti animati e creature fantastiche, in un continuo rimescolarsi di regni, contesti e dimensioni che genera rinnovata sorpresa e sincero straniamento. Se c’è, d’altronde, un autore che sul terreno dell’onirico si muove con una disinvoltura particolarmente felice, quello è proprio Nikolaus Heidelbach. I suoi personaggi e le sue tavole sono sovente provvisti di una componente inafferrabile e perturbante, che è poi, forse, ciò che rende il lavoro dell’autore tedesco così unico e intrigante. In virtù di questo, ciò che sulla carta potrebbe apparire come un giocoso esercizio immaginativo, già di per sé appassionante, si rivela molto più stratificato e capace di interrogare il lettore. Il tutto senza togliere un grammo del sottile diletto che il libro porta con sé. Un diletto che nasce prima di tutto dall’incontro con scene e situazioni eccentriche e dall’abbinamento imprevedibile tra personaggi e sogni, ma anche dal tempo richiesto al lettore per cogliere il meccanismo sotteso all’albo, per ritrovare dettagli espressi e taciuti o anche solo per mettere a fuoco i soggetti di cui si parla. Qual è, per esempio, il sesto suricato da sinistra che sogna di essere la bambinaia di una famiglia di rinoceronti e di aver dimenticato il latte? Per individuarlo bisogna proprio fermarsi un attimo, osservare attentamente l’intera scena e contare con precisione. L’albo, così, non solo ci chiama e ci solletica ma ci porta anche a sostare tra le sue pagine, in un lungo e iterato sogno, che difficilmente esaurisce il suo fascino in una sola lettura.

Elena Corniglia (da LiBeR 147)

Rosalie sogna
Nikolaus Heidelbach
Trad. di V. Vignoli
Logos, 2025, 32 p.
(Gli albi della Ciopi)
€ 18,00 ; Età: da 6 anni

 

 

Le regine litigiose
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Le regine litigiose

Torrescura e Torrechiara sono le due regine litigiose protagoniste di questa storia. I loro regni sono confinanti, ma loro se ne accorgono all’improvviso, quasi per caso. Da quel momento le sovrane iniziano a lanciarsi dalle rispettive torri parole offensive e minacce. fino a quando non esplode la guerra. Le loro torri si accendono e bruciano, la fiamma consuma tutto e solo quando la distruzione è completa le regine placano la furia cieca che le ha animate guardando il paesaggio desolato che le circonda. Il testo, interamente in rima, si chiude con questi versi: “Le regine litigiose sono calme,/ hanno spento la superbia e l’arroganza./ Con il tempo accenderanno la ragione,/ per adesso, almeno, è accesa la speranza”. Marianna Balducci, illustratrice e autrice riminese, realizza questo suo nuovo albo con l’originale combinazione di fotografia e illustrazione che l’ha resa così riconoscibile. Le torri che ardono sono realizzate con una candela nera e una candela bianca che bruciano realmente e si consumano: attorno a queste immagini fotografiche si anima il disegno delle regine protagoniste e dei loro eserciti. Testo e immagini dialogano lasciandosi il giusto spazio e contribuendo a un progetto complessivo originale ed efficace che mette in evidenza, senza banalità, l’assurdità della guerra. Le regine litigiose può essere collocato accanto a L’ammiraglio si è preso il cielo, sempre edito da Clichy (2022), ma anche ad altre opere di Marianna Balducci legate idealmente da un filo che la colloca tra i più rodariani autori italiani contemporanei, dove la lezione di Gianni Rodari si dimostra autenticamente compresa e insieme rinnovata in molti aspetti: dai grandi temi affrontati, all’idea di creatività, alla capacità inventiva, e infine all’offrire storie che aprono dialoghi tra le generazioni.

Alice Bigli

Le regine litigiose
Marianna Balducci
Clichy, 2025, 32 p.
(Carrousel)
€ 19,00 ; Età: da 5 anni

 

Questa poesia non era scritta male
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Questa poesia non era scritta male

 

È sempre un’ avventura confrontarsi con la poesia sperimentale, perché l’esperienza riconnette a una forma primigenia del linguaggio e sorprende nella rottura degli automatismi verbali (e di pensiero). È quanto accade leggendo il terzo libro della collana Poesia a vela diretta da Grazia Gotti per le edizioni La Linea, Questa poesia non era scritta male, dell’autore basco Iñigo Astiz. Le poesie, efficacemente tradotte dal castigliano da Ilaria Rigoli (già autrice della raccolta A rifare il mondo, Bompiani, 2022), invitano a giocare con la lingua con “alfabeti segreti, parole all’incontrario, pensiero a testa in giù”, scrive la curatrice: il poeta chiede di divertirsi, proprio come Palazzeschi, e lo fa già dall’indice – che non è un indice ma il percorso di una cavalletta che salta sulla tastiera e scompagina tutto – e poi dai primi versi al limite della leggibilità: “Hop, hop, di corsa,/ apri il libro, in fretta.// Comincia a nevicare/ e a p c a po/ e f occ a fioc / la po sia sc mp re”… e così di seguito ci sono rime e assonanze, allitterazioni, boutade, sciarade, immagini surreali, provocazioni testuali e grafiche che disorientano i grandi ma chiamano a gran voce i piccoli lettori, finalmente coinvolti nel godimento degli effetti pirotecnici della parola e delle sensazioni percettivo-sensoriali che essa provoca tra suono e segno.
Siamo nel campo di quella ricerca intraverbale che consente un incontro con la materialità poetica, un incontro che si dovrebbe praticare sin dai primi anni di scuola, come ci indicava Gianni Rodari, perché stimola i pensieri divergenti e la libertà espressiva, fa della parola un campo di ricerca, abitua alle potenzialità polisemiche della lingua. Nel caso di questa raccolta va detto anche che la lettura si avvale in maniera integrata tanto dei versi quanto delle illustrazioni, ideate nel rispetto del concept della collana, caratterizzata a ogni uscita da soli due colori: sin dalla copertina l’effetto è travolgente e introduce perfettamente al contenuto del libro attraverso stilemi che ricordano le avanguardie artistiche (si veda il cuneo rosso alla El Lissitzky in quarta di copertina). Il risultato è un’esperienza sensoriale piena, che sollecita l’immaginario a partire dalla consistenza concreta di parole e figure.

Chiara Lepri (da LiBeR 147)

Questa poesia non era scritta male
Iñigo Astiz,
ill. di Massimo Pastore;
trad. di I. Rigoli
La Linea, 2025, 88 p.
(Poesia a vela)
€ 16,00 ; Età: da 6 anni

Paura a paura
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Paura a paura

 

Venezia è una città che esprime la sua unicità nelle giornate meno colorate, quando la calce si confonde con il selciato delle calli e dei campielli e il cielo si dilegua a grandi pennellate nell’acqua. Nella quiete di luoghi lontani dal tempo, dalle rive e dalle piazze, piccoli passi e battiti d’ali incerti trovano il loro rifugio; pertanto, non poteva essere scelta una città diversa per raccontare le vibrazioni dell’anima che due esseri provano a ogni loro incontro. Una storia d’amore? Tutt’altro. Nell’albo Paura a Paura, Chiara Mezzalama mette in scena la paura che si fa protagonista attraverso le voci di una bambina e di un piccione che si dichiarano fortunati ad abitare in questa città, se non fosse per la loro paura. Prima l’una, poi l’altro, a ogni giro di pagina si raccontano, svelando già dall’inizio come si manifesta il turbamento che hanno l’uno verso l’altra, consapevoli che si tratta di fobia. Il loro incontro avviene una sera d’autunno su una riva; bambina e animale riconoscono dell’altro la paura e la fragilità. Si fermano a distanza, si studiano e si chiedono come fare per proseguire ognuno per la propria strada. L’aiuto arriva in modo inaspettato e, infatti, è il canto stonato di un gondoliere che li fa ridere, fa sciogliere la tensione e spinge ciascuno a fare un passo verso l’altro. Il loro incontro quotidiano allevia la paura e la trasforma in amicizia. I due personaggi vengono invitati dal gondoliere a fare il giro della città cullati dalle onde e da nuove emozioni. Paura a Paura chiede al lettore di compiere un salto empatico e di comprendere la tirannia di uno stato d’animo che impone di prendere decisioni irrazionali, quelle che cambiano la qualità delle relazioni sociali. Un racconto dal tono pacato e dal respiro lungo, accompagnato dagli straordinari acquerelli di Mariachiara Di Giorgio che ha colto le sfumature dell’incontro tra i due personaggi in una doppia pagina, nella quale i pennelli mettono in risalto uno scorcio della città lagunare immersa nei caldi colori della stagione autunnale.

Adolfina De Marco (da LiBeR 147)

Paura a paura
Chiara Mezzalama,
ill. di Mariachiara Di Giorgio
Emme, 2025, 48 p.
€ 14,90 ; Età: da 6 anni
 

 

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