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Zoom editoria

Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

The body confidence book
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The body confidence book

 

“Ti è mai capitato di sentirti in imbarazzo per il tuo aspetto fisico? Di sentirti in soggezione a causa dei cambiamenti del tuo corpo dovuti alla crescita? Preoccuparti del tuo aspetto fisico ti ha mai impedito di essere la persona che volevi essere o di fare ciò che ti piace?” In queste prime parole di The Body Confidence Book, un vero e proprio saggio illustrato per adolescenti e adulti che si colloca tra scienza e narrazione, sono condensate le basi di questo libro, molto attuale, che invita a conoscere e rispettare il proprio corpo e a diventare consapevoli delle pressioni sociali che sperimentiamo ogni giorno, cercando di portare l’attenzione sull’importanza di sentirsi bene nel proprio corpo, senza cambiare il proprio aspetto. In sette brevi e densi capitoli, il libro analizza molti temi chiave sempre più sentiti tra i giovani: fiducia e rispetto del proprio corpo; bellezza e stereotipi; importanza di modelli sempre nuovi con cui confrontarsi; salute, cura e immagine; corpo come espressione di sé; social media; relazioni sociali e reti di solidarietà. Ogni argomento è affrontato con naturalezza, semplicità e dovizia di dati e informazioni; e alla fine di ogni capitolo sono presenti esercizi per trasformare la teoria in pratica e incoraggiare lettori e lettrici a portare quanto letto nella vita quotidiana, guardando il proprio corpo con occhi nuovi. Chiudono il volume, un accurato glossario che spiega e riassume i concetti più difficili, un elenco di risorse esterne (siti, podcast e libri) per approfondimenti e degli strumenti per gli adulti che vogliono accompagnare i giovani in questo percorso di scoperta e di apprezzamento di sé. I testi di Phillippa Diedrichs, ricercatrice e psicologa, esperta di immagine del corpo e salute mentale, si stagliano sulle illustrazioni colorate e pop di Naomi Wilkinson, che lavora nella pubblicità, nei social media e nell’editoria, in un libro di divulgazione ed empowerment che affronta con grande onestà tutti gli argomenti che ruotano attorno alla “questione corpo” – fonte di mille domande che trovano, spesso, poche risposte – che può diventare uno strumento molto efficace per gli adolescenti di oggi e per gli adulti che li supportano.

Eléonore Grassi (da LiBeR 145)

The Body Confidence Book
Phillippa Diedrichs,
ill. di Naomi Wilkinson
Settenove, 2024, 160 p.
€ 16,00 ; Età: da 12 anni

 

 

Voi
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Voi

 

“La storia siamo noi”… Il testo di un noto brano di Francesco De Gregori potrebbe accompagnare perfettamente Voi, l’ultimo lavoro di Armin Greder edito da Orecchio Acerbo. Il primo punto su cui bisogna riflettere è la forza e costanza con cui Greder sferza le pagine tirando dentro il lettore, in uno spazio che non può chiudersi rimettendo il libro a posto, che si è allargato dalle pagine fino alle lapidi dei senza nome nel cimitero di Lampedusa. Greder dà voce agli esclusi, agli ultimi, agli sfruttati, a coloro che vengono chiusi nei campi di concentramento dall’altra parte del Mediterraneo. Con il suo sguardo ha restituito agli esclusi uno spazio reale. Ecco la paura di Primo Levi, e di tutti i giovani africani che sopravvivono ai nostri lager contemporanei: la paura di fare parte di un racconto a cui nessuno vuol credere, la paura dell’indifferenza. E, il silenzio dei giovani africani, torturati, sfruttati, umiliati, risuona ogni giorno dell’egoismo di un continente costituitosi sullo sfruttamento. Voi prende inizio dall’origine dello schiavismo, da quella che fu una scoperta per molti e una tragedia per tanti. La raffigurazione della nave che trasporta gli schiavi, rimanda alle barche con cui oggi bambini, donne e uomini attraversano il Mediterraneo. Nel libro c’è la riproduzione della pianta di una delle navi che trasportavano gli schiavi, con una didascalia in cui si legge come erano concepite le stive e come venivano disposti le persone in quello spazio, che non doveva essere sprecato, l’analogia è significativa: “alla maniera delle gallerie di una chiesa”. È stata, e continua ad essere, un’ingiuria quella della fratellanza dei popoli fatta in nome di un dio, tirato dentro come sigillo silenzioso, per coprire e nascondere la cupidigia umana. Scrive Gerder: “voi ci spingete nei lager, con la vostra politica, con la vostra amnesia selettiva, ignari delle migliaia di noi.” A tutti i noi a cui rifiutiamo il diritto alla vita bisogna guardare, a quei noi che nonostante tutti i fili spinati della storia continuano a camminare. Prezioso questo lavoro per cercare insieme ai ragazzi il filo di una narrazione della storia che sia in grado di smuovere le coscienze catatoniche, per non restare a guardare restando indifferenti.

Agata Diakoviez (da LiBeR 144)

Voi
Armin Greder
Orecchio acerbo, 2024, 48 p.
€ 18,00 ; Età: da 10 anni

 

 

Vita da cani
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Vita da cani

 

È sempre molto difficile definire l’età media dei lettori in relazione ai libri di autori e autrici dei Paesi nordici. Questo perché la libertà che si impongono rispetto ai temi trattati è massima. Certamente il punto di vista utilizzato da Arne Svingen – è il cane che racconta la vicenda – è accattivante e adatto a un pubblico non ancora adulto, ma il tema, la droga, non lascia spazio a nessuna retorica. Quindi qui abbiamo un linguaggio e un punto di vista che possono essere facilmente compresi da larghe fasce di lettori in crescita e una storia che in più punti è estremamente dura, difficile e traumatica. Svingen, però, domina perfettamente la materia e usa l’ironia e la leggerezza come punti di forza. Kjell il Tossico è un ragazzo di 27 anni drogato. Uno sbandato, dominato dalla droga che assume sotto qualunque forma: eroina, cocaina, anfetamine, il catalogo è ben fornito. Ha un’unica via di speranza: il cane Basse, che sicuramente ama più della droga. Kjell ha anche un fratello tredicenne, Gusto, e una madre alcolizzata che sta morendo in ospedale. Una famiglia disfunzionale, dunque, ma Gusto è un ragazzino coraggioso e affidabile, che rischia però di finire presto in una casa-famiglia se Kjell non se ne prenderà cura. Naturalmente l’uomo non ha minimamente l’intenzione di accollarsi un minore con tutte le responsabilità che ne conseguono e il cane Basse è perfettamente d’accordo con il padrone: purtroppo hanno entrambi provocato molti guai a un boss locale che gestisce la droga e devono trovare una sistemazione lontana dal quartiere malfamato. L’arrivo in famiglia di Kjell e Basse, in coincidenza con la morte della madre, provoca una sana rivoluzione: per necessità Kjell deve mantenersi “pulito” e, soprattutto con l’aiuto di Gusto, riesce a risolvere il problema con gli spacciatori. Il tono leggero, magistralmente mantenuto nella traduzione di Lucia Barni, aiuta nella narrazione: ed ecco che si riesce anche a ridere della tragicità insita nella vita di un tossicodipendente. Il punto di vista del cane, che da cane ha bisogni essenziali e poche paranoie, ma che fiuta la paura e la disperazione, è bellissimo; e Arne Svingen, che è uno scrittore celebratissimo in Norvegia e non solo, riesce a essere estremamente convincente.

Angela Catrani (da LiBeR 144)

Vita da cani
Arne Svingen;
trad. di L. Barni
La Nuova Frontiera Junior, 2024, 224 p.
€ 16,90 ; Età: da 12 anni

 

 

La terra
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La terra

 

L’erba alta e a grandi ciuffi e, di profilo, una piccola bambina, con i capelli legati in una coda, pronta a gattonare. Ai piedi indossa calzini morbidi e rossi, le mani sono infilate in un paio di stivaletti gialli di gomma per la pioggia. La bambina è pronta per andare, esplorare, per conoscere La terra. “Un’avventura in quattro libri sui quattro elementi”, recita la quarta di copertina dell’albo firmato da Cécile Roumiguière e Marion Duval. Fuoco aria acqua terra: i quattro principi originari del mondo secondo Empedocle, nella filosofia e nella medicina attraverso i secoli, sembrano qualcosa di distante dal vissuto di bambine e bambini di oggi, la natura tutta stessa – di cui noi siamo parte (nelle radici francescane era “sorella madre terra”…), sovente è qualcosa di sconosciuto e altro. Invece “Sotto di me, tutto intorno a me c’è la terra”, compare a grandi lettere nel testo del picturebook dalle immagini delicate, adatte alla tenerezza di piccolissimi/e. Così emerge una manciata di terra in un minuscolo pugno. Quella terra che chi è bambino adesso potrebbe non ritrovare più dopo le violenze perpetrate sulla pelle del nostro pianeta dalla catena distruttiva dei cambiamenti climatici. Al contrario, nella mano bambina della protagonista, la terra torna a essere profumo e tatto e affondare le dita con un piacere infinito, sempre che non ci sia un adulto a frenare: non sporcarti, non toccare. La terra è piccoli lombrichi da osservare accovacciate, è uccelli che beccano semi, è un microcosmo di animali che lasciano sul terreno orme che “sembrano lettere da decifrare”. Così scorrono sulle pagine le stagioni, la bambina appare in sandali e pannolino in primavera, è un fiorire di colori e di gesti rilassati, anche se via via il testo perde un po’ della sua freschezza.
Nel ricco parterre di questi anni di libri improntati al rispetto del nostro pianeta e ai fondamenti dell’imprescindibile causa ecologista (da La casa sull’albero di Bianca Pitzorno a Mina di David Almond e tanti altri), La terra di Roumiguière e Duval è dunque una ricerca, fin dalla primissima infanzia, di quel meraviglioso elemento spesso ormai lontano dalla quotidianità e dalle prime scoperte, di cui non potremo mai fare a meno.

Maria Grosso (da LiBeR 144)

La terra
Cécile Roumiguière,
ill. di Marion Duval;
trad. di L. Topi
Topipittori, 2024, 16 p.
(I grandi e i piccoli)
€ 14,00 ; Età: da 3 anni

 

 

Taccuino per un luogo
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Taccuino per un luogo

 

Un libro apparentemente piccolo - come formato (12x16 cm), non come numero di pagine (168 p.) - ma molto denso. Taccuino per un luogo. Pagine per una ricerca quotidiana è infatti un “condensato” di idee, suggestioni e proposte, spesso sotto forma di domande, per osservare e fare esperienza di un luogo, di qualunque luogo, conosciuto o sconosciuto, quotidiano o inusuale. “Luoghi abituali da attraversare con nuove domande, luoghi frequentati da rivalutare (o trasformare), luoghi sconosciuti da scoprire, luoghi amati da custodire”, come scrive Monica Guerra nell’introduzione. Più che un libro da leggere si tratta di un taccuino, come dice il titolo stesso, da utilizzare, riempiendo lo spazio bianco lasciato in ogni pagina con appunti, riflessioni, osservazioni e scoperte personali di ogni lettore-ricercatore. Un libro fatto per essere usato e completato, per metterci dentro le proprie parole e il proprio sguardo. Taccuino per un luogo può essere utilizzato a ogni età, a più livelli di approfondimento e in qualsiasi contesto (anche scolastico), come attività da fare da soli (per i più grandi), in gruppo, o con la mediazione di educatori e insegnanti (per i più piccoli). La densità di questo piccolo libro è data dall’esperienza dell’autrice e dalla profondità della sua ricerca, che si percepisce dietro e dentro a ogni pagina. Monica Guerra è infatti pedagogista, docente di Pedagogia generale e sociale all’Università degli Studi di Milano-Bicocca e autrice di diversi saggi che indagano il tema della partecipazione e dell’esplorazione come metodologia di formazione. In questo piccolo libro, adatto a tutti i pubblici, ha condensato, in esperienze e domande, il lavoro di alcuni saggi precedenti. Sul “modello” dei libri di Keri Smith, pubblicati in Italia sempre da Corraini, Taccuino per un luogo è un invito alla ricerca, all’esplorazione, alla curiosità; a coltivare uno sguardo attento e sensibile e a fare dell'incontro con ogni luogo un’esperienza densa di significati. Una “guida” per fare in modo che l’osservazione diventi esperienza e l’esperienza si trasformi in incontro, prima di tutto con i luoghi prescelti, e attraverso di essi, con il mondo più vasto che ci circonda.

Eléonore Grassi (da LiBeR 144)

Taccuino per un luogo
Monica Guerra
Corraini, 2024, 168 p.
€ 16,00 ; Età: da 8 anni

 

 

 

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