Logo LiBeRWEB Logo LiBeRWEBLogo LiBeRWEB
  • Home
    • Chi siamo
      • Contatti e staff
    • Fondazione Accademia dei Perseveranti
    • Login
  • Prodotti
    • LiBeR
    • LiBeR Database
    • Pubblicazioni
    • LiBeR in formato digitale
    • Download
    • Bookshop
  • Eventi
  • Newsletter
    • Archivio delle newsletter
  • Rubriche
    • Progetti
      • Buone pratiche
    • Segnali di lettura
    • Strumenti infanzia
    • Zoom editoria
    • Scelti per voi
    • La cassetta degli attrezzi

Zoom editoria

Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

Gli inadottabili
Featured

Gli inadottabili

 

Tre sono le norme che regolano l’accesso all’orfanotrofio “Il piccolo tulipano” di Amsterdam: il neonato deve essere avvolto in un lenzuolino di cotone, deve essere sistemato in una cesta di vimini e deve essere lasciato sul gradino più alto. A queste tre norme l’arcigna direttrice dell’orfanotrofio, Elinora Gassbeek, ha affidato, da sempre, il buon nome dell’istituto. Mai, in tanti anni, esse sono state disattese. Immaginate il disappunto della direttrice quando in pochi mesi, tra l’estate e l’autunno del 1880, cinque neonati vengono lasciati all’istituto in chiaro spregio delle regole codificate: chi in una cassetta degli attrezzi, chi in un secchio di carbone, chi in un cesto da picnic, chi in un sacco di farina, fino all’insulto più infamante, una bambina abbandonata in un cesto a forma di bara. Per di più, ognuno di essi rivelerà caratteristiche fisiche o caratteriali che mal si addicono al rigido conformismo della direttrice: nessuna meraviglia, quindi, che Oval, Sem, Finny, Dita e Milou siano ancora all’orfanotrofio nel 1892, a dodici anni di età, non ancora adottati perché “inadottabili” e soggetti a continue vessazioni e soperchierie da parte di Elinora Gassbeek. Quando un ricco mercante si presenta al “Piccolo tulipano” e - sbalordendo tutti - decide di adottarli tutti e cinque per imbarcarli sulla sua nave, a Milou fischiano le orecchie, segno di imminente sventura. In effetti l’uscita dall’orfanotrofio non è che l’inizio di una serie di disavventure rocambolesche, che porteranno i cinque a fronteggiare fattucchiere, malviventi, burattini, nel gelo dell’inverno olandese, fino a un finale tanto liberatorio quanto originale.
L’esordio di Hana Tooke ha il respiro dei classici, della letteratura universale: tra Dickens e Pinocchio, i riferimenti alle atmosfere della narrativa ottocentesca sono espliciti e consapevoli. L’autrice dimostra grande talento nell’orchestrare un romanzo di avventura corale, in cui ognuno dei protagonisti ha una caratterizzazione a tutto tondo e si imprime nella mente e nel cuore del lettore. Se uniamo a questo la costruzione efficace dell’ambientazione spazio-temporale, possiamo ragionevolmente sperare che all’esordio fortunato seguano altre prove convincenti.

Matteo Biagi

Gli inadottabili
Hana Tooke,
ill. di Ayesha L. Rubio;
trad. di G. De Biase
Rizzoli, 2020, 416 p.
(Rizzoli narrativa)
€ 17,00 ; Età: da 10 anni

 

 

Girlz vs Boyz
Featured

Girlz vs Boyz

Si sente. Lo dice un video online. Anche alla radio passa. Si legge. Un trafiletto quasi marginale pubblicato nel quotidiano. La ragazza arbitro che viene insolentita, disobbedita; la calciatrice, ancora peggio. Entrambe discriminate da coetanei e da adulti. Maschi e femmine. Tifosi, madri e padri. Il calcio non è per le ragazze. Un pregiudizio che è duro a morire. Ieri come oggi. Ieri. Il regime, la retorica del ruolo della donna, moglie e madre, tutt'al più ginnasta. Comunque quel confine è netto.
Al bando il calciatore e l'arbitro, se sono femmine. Il calcio è maschio.
Questa convinzione viene ribadita anche in questo romanzo, che è agile nel procedere, acuto nell'osservare, capace di guidare la terza persona che lo caratterizza ad assumere il ruolo di uno sguardo quasi coincidente con l'io della protagonista.
Non è soltanto il calcio ad occupare spazio nelle pagine di Girlz vs Boyz, altre questioni emergono prepotentemente e si impongono, quasi a dichiararsi come un corollario inevitabile nell'area del pregiudizio.
È la rivalità sottile, subdola, che avanza in primo piano fra un fratello (maschio) che non riesce ad accettare che la sorella (femmina) invada il suo campo, qualificandosi come più dotata e migliore. Con il pallone quella ragazzina, che lui stesso ha instradato al gioco quando erano piccoli, ha superato il suo maestro. Intollerabile per lui. Ancor più per il padre, che è pronto a incarnare il pregiudizio e a schierarsi insanamente dalla parte del figlio, mortificando la figlia. Sottesa a questa pregiudiziale la convinzione della superiorità del maschio e quindi la considerazione di ogni sua attività. Non ci sta la madre, anch'essa vessata nel suo lavoro perché femmina. La divergenza di vedute sull'educazione dei figli si trasforma così in una crisi coniugale.
Per fortuna, per la ragazzina, ci sono però le amiche di pallone, la nascita di un primo amore e anche adulti attenti ed educatori, come l’allenatore. E, con questi angeli custodi al suo fianco, almeno la sua storia non può che finire bene.

Rosella Picech (da LiBeR 129)

Girlz vs Boyz
Eliselle
Einaudi Ragazzi, 2020, 229 p.
(Einaudi Ragazzi di oggi)
€ 11,00 ; Età: da 11 anni

 

 

Fratelli
Featured

Fratelli

 

Il romanzo di Chiara Lossani narra la coraggiosa sfida antirazzista lanciata dai velocisti afroamericani Tommie Smith e John Carlos, sostenuta dal gesto di silenziosa solidarietà dell’atleta australiano Peter Norman, alle Olimpiadi di Città del Messico dell’ottobre 1968. Di quella protesta, che mostra i due atleti americani sul podio dei duecento metri a piedi scalzi, col pugno guantato di nero alzato verso il cielo e lo sguardo puntato a terra, si era già parlato in diversi libri – Le olimpiadi del coraggio di Paola Capriolo, Trentacinque secondi ancora di Lorenzo Iervolino, Abbiamo toccato le stelle di Riccardo Gazzaniga – a sottolineare il risveglio di attenzione nei confronti di quella coraggiosa protesta con la quale i tre atleti hanno scritto una delle pagine più belle nella storia dello sport. Una scelta che li accomuna in un destino di emarginazione da quel mondo che aveva per loro rappresentato un’occasione di riscatto, ma che li porta a stringere un’amicizia fraterna e indissolubile.
Chiara Lossani filtra questa storia di fratellanza universale attraverso la coscienza del suo giovane protagonista, in uno scambio continuo che va dalla Storia alle storie dei singoli. Diego è un ragazzino messicano solitario, che vive con un padre autoritario, senza amicizie né interesse per la realtà, profondamente segnato dalla perdita degli affetti a lui più cari: quello per la madre e quello per il suo “quasi-fratello” Dave, americano, figlio della ex moglie del padre. Il ritorno di Dave – capelli biondi, vent’anni e un atteggiamento sfrontato di fronte al mondo – rappresenta per Diego – scuro di capelli, di occhi e di carattere – un’occasione straordinaria di crescita, consentendogli di uscire dal suo mondo di grigiore per confrontarsi con gli eventi della Storia e il loro significato.
Una storia di crescita, centrata sulla fratellanza familiare e universale, e animata da un forte anelito alla libertà e all’uguaglianza, che può rappresentare un importante nutrimento per la formazione della coscienza morale e civile dei giovani lettori, attraverso l’esempio di quei protagonisti della Storia che sono diventati grandi non tanto per le medaglie vinte quanto per il coraggio delle loro idee.

Gabriela Zucchini (da LiBeR 129)

Fratelli
Chiara Lossani
Risfoglia, 2020, 150 p.
(Giovani Mondi)
€ 12,90 ; Età: da 12 anni anni

 

Faten
Featured

Faten

 

“Tutti devono essere liberati, ma la donna di più” ha scritto Susan Sontag e in alcune parti del mondo certe situazioni drammatiche della vita superano ogni fantasia. Faten di Fatima Sharafeddine, testo bilingue italiano arabo, offre uno spaccato impressionante della società libanese nei suoi rapporti all'interno delle famiglie e con i sottoposti. Racconta infatti la storia di una ragazzina di 15 anni costretta dal padre a lasciare il piccolo paese in cui vive, la famiglia e la scuola per fare la cameriera presso una facoltosa famiglia di Beirut. Il padre padrone passa le giornate  a bere e giocare a carte al bar. La moglie, succube del marito, non può fare niente se non sostenere con tutto il suo amore Faten nella sua avventura in città. E sarà proprio un'avventura per la giovane, segnata dalla paura e dal distacco, ma per fortuna a lieto fine. Dello splendido passato di Beirut è rimasto ben poco. Non c'è quartiere della città che sia stato risparmiato dalle bombe e dagli scontri armati. Faten comincia a lavorare in un elegante appartamento. Non viene maltrattata fisicamente, ma la mancanza di libertà e la fatica del lavoro domestico pesano su di lei. La padrona di casa “ogni volta che la sorprende a godersi un istante in santa pace” la sgrida e si inventa altre mansioni da svolgere. Le due figlie della coppia la trattano in modo scostante, con benevolo distacco. A Faten mancano la scuola e le amiche. Sogna di studiare per diventare infermiera, ma le sue giornate scorrono lavorando per gli altri senza che si intraveda una speranza, non ha un contratto di lavoro e la sua paga mensile viene consegnata al padre.
Dopo due anni di duro lavoro, Faten è depressa, ma comprende che neppure la sua padroncina Dalia può seguire le sue inclinazioni. Vorrebbe studiare pittura ma “per i genitori non c'è nulla di più importante che sistemare le proprie figlie con bravi ragazzi che le rendano felici.” E il futuro marito non può che essere scelto da loro. Così dopo un’iniziale ribellione anche lei si piegherà a questa inaccettabile consuetudine. Il destino, tuttavia,  riserva a Faten un incontro inaspettato con un giovane studente vicino di casa e i due ragazzi riusciranno insieme a superare il limite dei desideri irrealizzabili.

Paola Benadusi Marzocca

Faten
Fatima Sharafeddine;
trad. di B. Teresi
Gallucci Kalimat, 2020, 303 p.
€ 13,50 ; Età: da 13 anni

 

E tu chi sei?
Featured

E tu chi sei?

 

Questo adorabile cartonato di formato quadrato e stondato (perfetto per mani piccole e primi assaggi sinestetici) ospita un racconto semplice. I personaggi, micio e bebè, sono evocati con tratto pulito, su sfondo bianco e vuoto, il punto di vista è alla loro altezza, come da grande tradizione. Le vicende narrate sono quelle di epos minimo di una convivenza, di una relazione affettuosa fra gatto e bambino. Il libro è anche e soprattutto un trattatello di pedagogia felina comparata, per così dire, che indica la strada a quanti siano così fortunati da ospitare nello stesso spazio un gatto e un bambino piccolo e da testimoniare ai loro incontri: non sarà scontato, non lo è mai, osservare senza intervenire, nutrire fiducia autentica nelle capacità di sopravvivenza e relazione di entrambi, farsi da parte e stare a guardare. Sarà decisivo invece farlo senza timori e con rispetto: questo libretto mostra cosa può accadere fra i due, mentre la voce narrante gioca con tutta l’ambiguità possibile nell’incontro, dove ognuno è altro, e le parole del testo potrebbero essere dunque pensieri del bebè o del gattino. Si potrebbe chiosare il libro con riferimenti ad articoli e studi che dimostrano che i bambini che convivono con animali domestici si ammalano meno, perché educano al meglio e da subito il proprio sistema immunitario alla varietà del mondo. Ma in realtà E tu chi sei? mostra un aspetto più importante, cioè l’incontro fra esseri curiosi, empatici, attenti al dettaglio minuto, allertati dalla presenza dell’altro, potenzialmente reciprocamente pericolosi come sempre in ogni incontro vero e profondo, ma perfettamente in grado di fare dell’empatia un’arte, della conoscenza un gioco, della convivenza un insieme di gesti mai scontati, che scandiscono il ritmo di un giorno, quel giorno infantile e felino capace di conferire senso al quotidiano, senza commenti, pretese, proclami, passo dopo passo, sempre guardandosi per conoscersi ancora. Il libro dunque indica la via, come spesso accade, ai grandi; per quanto riguarda i bambini, saranno deliziati dal ritrovare, illustrata, una cronaca minima che ritrae un aspetto così importante ed emozionante come quello di vivere, o trascorrere del tempo, in santa pace, con un gatto.

Marcella Terrusi

E tu chi sei?
Michel Van Zeveren
Lapis, 2020, 28 p.
€ 9,90 ; Età: da 1 anno

 

 

Page 99 of 356

  • 94
  • 95
  • 96
  • 97
  • 98
  • 99
  • 100
  • 101
  • 102
  • 103
  • Home
    • Chi siamo
      • Contatti e staff
    • Fondazione Accademia dei Perseveranti
    • Login
  • Prodotti
    • LiBeR
    • LiBeR Database
    • Pubblicazioni
    • LiBeR in formato digitale
    • Download
    • Bookshop
  • Eventi
  • Newsletter
    • Archivio delle newsletter
  • Rubriche
    • Progetti
      • Buone pratiche
    • Segnali di lettura
    • Strumenti infanzia
    • Zoom editoria
    • Scelti per voi
    • La cassetta degli attrezzi
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • RSS