Logo LiBeRWEB Logo LiBeRWEBLogo LiBeRWEB
  • Home
    • Chi siamo
      • Contatti e staff
    • Fondazione Accademia dei Perseveranti
    • Login
  • Prodotti
    • LiBeR
    • LiBeR Database
    • Pubblicazioni
    • LiBeR in formato digitale
    • Download
    • Bookshop
  • Eventi
  • Newsletter
    • Archivio delle newsletter
  • Rubriche
    • Progetti
      • Buone pratiche
    • Segnali di lettura
    • Strumenti infanzia
    • Zoom editoria
    • Scelti per voi
    • La cassetta degli attrezzi

Zoom editoria

Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

Rose fuori dal mondo
Featured

Rose fuori dal mondo

 

Mi ha sempre affascinato la scelta del titolo per testi che arrivano da lingue diverse dalla nostra e Aurelia Martelli, che per i tipi di Edit Giralangolo ha lavorato ad alcuni ottimi romanzi (fra tutti L’indimenticabile estate di Abilene Tucker), ha espresso bene Rose interrupted come Rose fuori dal mondo.
Per essere più precisi, definirei questa diciassettenne in viaggio verso sé stessa come Rose fuori “dai mondi”, né con i Pellegrini di Dio, la setta millenarista in cui è nata e da cui è fuggita, né con la peccaminosa Gente del Mondo in cui tenta di entrare con scarso successo.
Eppure Rose prova davvero a uscire dall’isolamento, attraverso una “guida per la bonifica totale da tutte le comunità”, un programma in dieci punti chiaramente alternativo ai “sette passi del percorso di espiazione dei pellegrini”, perché per essere davvero liberi occorrono la democrazia (scopri come si fa a votare), la scienza (va’ al museo di scienza una volta al mese) e ovviamente loro, i libri (leggi libri proibiti, oppure, se sono noiosi, leggi le recensioni).
Sono tanti i motivi per leggere questo libro che con una prosa asciutta descrive la debolezza umana di ciascun personaggio, senza fronzoli, senza moralismi, senza risposte. C’è il fratellino di Rose che ha rischiato di morire per salvare dalle fiamme Harry Potter (sì, c’è l’ennesimo rogo di libri), ma la paura di ciò che non conosce è tale che la prigione nota sembra più rassicurante; c’è una ragazza che sa perfettamente cosa vuole e come resistere alle pressioni, eppure si fa la foto sbagliata, quella che fa deragliare tutto; c’è una madre che ha avuto l’intuizione di iscrivere in segreto i figli alla biblioteca pubblica e in seguito il coraggio di fuggire con loro, ma che poi deve fare i conti con la fatica di questa scelta. Fuori dai generi del fantastico non c’erano libri che affrontassero un argomento così delicato, non c’erano nel settore ragazzi, ma ho la sensazione che ne sia carente l’intera produzione editoriale, almeno quella di qualità. Ricordo però un bel film di Marco Danieli, La ragazza del mondo, e la storia della sua protagonista, Giulia, ha molti punti in comune con quella di Rose: tutte e due vogliono trovare il loro posto in “questo” mondo; per la fine del mondo, poi, si vedrà.

Serena Marradi

Rose fuori dal mondo
Patrice Lawrence;
trad. di A. Martelli
EDT-Giralangolo, 2021, 437 p.
€ 18,00 ; Età: da 13 anni

 

 

 

 

La ragazza con lo zaino verde
Featured

La ragazza con lo zaino verde

 

Siamo nel 1924 a Varese e Alida, la ragazza del titolo, ha 14 anni. Fascista per nascita, serena e orgogliosa nella sua uniforme da Giovane Italiana, è in partenza per la colonia estiva a Cattolica e innamorata di un coetaneo. Non ha dubbi sull'importanza di amare la patria fascista, né che il duce sia un buon capo di governo che vuole il bene del suo popolo. Qualcosa di molto brutto accade però a persone a lei molto vicine: l’amica Miriam, in quanto ebrea, è umiliata dai compagni e dalla maestra, costretta a lasciare la scuola e deve fuggire all'estero con la famiglia. Poi tocca all'adorata ed emancipata zia giornalista, Isabella, che sparisce nel nulla. Alida scopre allora il vero volto del fascismo, quello della violenza e della sopraffazione, e inizia la sua drammatica presa di coscienza, che la conduce a discostarsene intimamente e a scegliere con chi e da che parte stare, anche compiendo rinunce dolorose. Sono numerosi i libri per ragazzi che raccontano di quel momento storico, della Resistenza e dell'antifascismo, con personaggi spesso già consapevoli. La Castiglioni ha in più il pregio di narrare, con garbo e realismo, il momento della trasformazione di una ragazza, dalla totale fiducia al rifiuto di un’ideologia che scopre violenta e antidemocratica. Sappiamo che la storia è ispirata a quella vera di suo nonno, che aveva la stessa giovane età della protagonista in quello stesso momento storico, e che era poi diventato partigiano. L'autrice ha saputo romanzarla con delicatezza e decisione al tempo stesso, rendendola attuale per linguaggio e stile, comprensibile per ragazze e ragazzi di oggi, con una giusta dose di elementi narrativi avvincenti e con vicende personali e sentimentali importanti per l'età a cui si rivolge. Ci piace immaginare che grazie a tale vicinanza, che rende possibile un’immedesimazione al di là del contesto, questo esempio forte di coerenza tra idee, valori e azioni resti impresso in chi legge e rappresenti nel tempo un antidoto a ogni fascismo o altra ideologia di sopraffazione e disumanità, impedendo che trovi terreno fertile e si insinui nuovamente, sia pur camuffata da altro, perché la sua vera natura è stata svelata ed è disprezzata.

Antonella Lamberti (da LiBeR 133)

La ragazza con lo zaino verde
Elisa Castiglioni
Il Castoro, 2021, 200 p.
€ 13,50 ; Età: da 11 anni

 

 

Il primo caso dell'investigatore Talpone
Featured

Il primo caso dell'investigatore Talpone

 

Mentre i clienti affollano L’Artusi, il rinomato ristorante dello chef Oscar Talpone, lui si perde tra le pagine di un giallo vagheggiando di essere altrove. La sua passione per le investigazioni supera di gran lunga quella per la cucina. Come un provetto Sherlock Holmes, è convinto di possedere il fiuto e le capacità di un grande detective, ma la realtà è che non ha mai avuto un caso da risolvere. Ora però la sparizione dello scoiattolo Armando gli serve su un piatto d’argento l’occasione che aspetta da sempre. «Troverò io Armando, signorina, non si preoccupi!», dichiara spavaldo, con l’immancabile impermeabile, il cappellino e la lente d’ingrandimento. E come da manuale crea l’identikit del soggetto scomparso, interroga i testimoni, va alla ricerca di prove, studia il territorio, evita di cadere in false piste o in distrazioni… Il problema è che Talpone non ha affatto la stoffa dell’investigatore, anzi! Impacciato, ingenuo, cieco come una talpa (quale in effetti è), non si accorge dell’evidenza della situazione e fraintende anche gli indizi più plateali, con un effetto comico dirompente. Partendo dall’aspetto buffo e improbabile, passando per le sue domande strampalate e per le conclusioni illogiche a cui giunge, ogni tratto che lo definisce è un detonatore di risate. La soluzione del mistero gli sembra intricatissima e nebulosa, mentre agli occhi del lettore è lampante, ed è proprio il contrasto tra il suo indagare serio e l’inconsistenza del “giallo” a rendere irresistibile il personaggio. Dopo aver conquistato tutti con le sue illustrazioni per Il Gallinario (di Barbara Sandri e Francesco Giubbilini, Quinto Quarto, 2020) l’artista veneziana Camilla Pintonato torna in veste di autrice a realizzare un albo “ironico-poliziesco” che convince per il ritmo brillante, il tratto sintetico e comunicativo, la misura dei testi, la vivacità compositiva, le tante allusioni “nascoste” nelle illustrazioni che invogliano i bambini a esercitare il loro spirito d’osservazione. Un vero spasso sia nella lettura ad alta voce sia in quella autonoma. E potete stare certi che, nonostante tutto, alla fine Talpone ce la farà, con tanta determinazione e una dose provvidenziale di fortuna.

Francesca Tamberlani (da LiBeR 133)

Il primo caso dell’investigatore Talpone
Camilla Pintonato
Terre di Mezzo, 2021, 48 p.
(Acchiappastorie)
€ 12,90 ; Età: da 5 anni

 

 

Piccoli amori sfigati
Featured

Piccoli amori sfigati

 

Amori sfigati ovvero vignette, blog, una pagina Facebook straripante di followers…: è il brand creato da Chiara Rapaccini, che tanto successo ha avuto tra gli adulti e che ora plana sul pianeta adolescenziale con un libro che è un piccolo gioiello di grafica e illustrazione, con quelle figure dai nasi puntuti e dalle forme allungate che sono il segno inconfondibile dell’illustratrice-scrittrice Rapaccini, in arte Rap. Piccoli amori sfigati racconta di adolescenti e preadolescenti alle prese con i primi amori e i tormenti di quell’età. È l’età dei corpi in costruzione, che si modificano inseguendo irraggiungibili modelli patinati e fotoshoppati. È la scoperta dell’amore, quasi sempre segreto e non dichiarato, vissuto con passione e in solitudine, spesso nella totale noncuranza o inconsapevolezza dell’oggetto amato. Piccole passioni che scoppiano nel cuore. Il primo bacio che arriva tardi. La compagna di banco bella e corteggiata che fa sentire inadeguata chi non ha un’identica certezza di sé.
È un libro per chi soffre le “sfighe d’amore”. Tredici ne elenca Rap, ma ciascuno può aggiungere il suo punto di vista e lasciare la sua impronta nel libro, che sollecita a dichiararsi, che lascia spazio nella pagina per scrivere e disegnare i propri amori sfigati.
Né la sfiga arriva solo nella relazione con l’oggetto d’amore. Talvolta arriva dai genitori, dalla loro invadenza adulta che fa dell’amore un pettegolezzo familiar-sociale e che traduce il rapporto genitori figli in una scorribanda amicale.
Piccoli amori sfigati nasce anche da un’indagine sul campo, dal colloquio serrato con 250 studenti (di Bari Milano, Roma), intervistati per realizzare un documentario, e a cui è stato chiesto come si sentissero nella loro pelle. “Ansia” è la parola che hanno più usato per raccontare il loro stato d’animo. Di fronte a tale malessere, questo libro si offre come antidoto perché rivendica la bellezza della non perfezione e l’insuccesso come palestra di costruzione di sé.
Piccoli amori sfigati fa da apripista alla nuova collana dell’editore Beisler intitolata Trasversale, ovvero letture per ragazzi senza distinzioni di età. Chissà se a ispirare questa scelta non sia stato l’amore celebrato da Rap, quel rincorrere le passioni che non hanno età.

Vichi De Marchi (da LiBeR 133)

Piccoli amori sfigati
di Chiara Rapaccini
Beisler, 2021, 80 p.
(Trasversale Beisler)
€ 16,00 ; Età: da 10 anni

 

 

 

Una piccola cosa senza importanza
Featured

Una piccola cosa senza importanza

 

Raccontare due personaggi come Sasha e Destinée di Una piccola cosa senza importanza è tutt’altro che facile, perché per loro natura recalcitrano a qualunque definizione. Di certo sono acuti, sfaccettati, sensibilissimi, prefigurazione di come potrebbe essere il mondo se invece di discriminare, sfruttare, annientare, attingesse alle immense qualità umane di tutti coloro che arbitrariamente sono bollati come privi di valore. Una chiave però può arrivare dal sottotitolo del romanzo di Catherine Fradier: Cronache lunari di un ragazzo bizzarro dove, con un rimando al Bradbury di Cronache marziane, si allude alla capacità di visione di chi narrerà la storia in prima persona – Sasha stesso – un ragazzino che sa capovolgere la miseria della prospettiva terrestre come se guardasse da un altro pianeta, ama i racconti degli esploratori, non sa mentire ed è consapevole di come la maggioranza delle persone lo consideri un irregolare da escludere e da vessare. Di sé Sasha scriverà che ha 13 anni 9 mesi e 6 giorni, che accompagna la madre medico in una delle sue missioni umanitarie e che adesso si trovano nell’inferno del sud del mondo nel Kivu, zona della Repubblica Democratica del Congo dove da vent’anni si consuma una guerra. Dirà che conosce il nepalese, che mangia sempre da solo e non sopporta i cibi marroni, che sa calcolare a mente e che conosce il bullismo più efferato perché “imparare a vivere con Asperger non è la cosa più difficile. È con gli altri che bisogna imparare a vivere”. Di Destinée, ragazzina ospitata alla ONG in cui ambienta le sue cronache, scriverà che è nata da uno stupro – lì avviene di madre in figlia – che non conosce nemmeno la sua età, né la scuola, che è stata rapita dai ribelli e costretta a farsi “kadogo”, cioè bambina soldato (in swahili “una piccola cosa senza importanza”), che ha conosciuto il matrimonio e la maternità precoci, la violenza del marito, e che ora vuole riprendersi il suo bambino. Destinée scrive poesie nella sua testa, Sasha è un poeta dei numeri: si scambieranno gentilezza, ascolto e rispetto. Nel romanzo vivranno un’avventura tragica di formazione. Come scoprirà chi vorrà immergersi in quest’opera coraggiosa e potente, poetica e politica insieme.

Maria Grosso (da LiBeR 133)

Una piccola cosa senza importanza
Catherine Fradier;
trad. di I. Piperno
Uovonero, 2021, 165 p.
(I geodi)
€ 15,00 ; Età: da 12 anni

 

 

Page 78 of 356

  • 73
  • 74
  • 75
  • 76
  • 77
  • 78
  • 79
  • 80
  • 81
  • 82
  • Home
    • Chi siamo
      • Contatti e staff
    • Fondazione Accademia dei Perseveranti
    • Login
  • Prodotti
    • LiBeR
    • LiBeR Database
    • Pubblicazioni
    • LiBeR in formato digitale
    • Download
    • Bookshop
  • Eventi
  • Newsletter
    • Archivio delle newsletter
  • Rubriche
    • Progetti
      • Buone pratiche
    • Segnali di lettura
    • Strumenti infanzia
    • Zoom editoria
    • Scelti per voi
    • La cassetta degli attrezzi
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • RSS