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Zoom editoria

Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

Storia di un signore piccolo piccolo
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Storia di un signore piccolo piccolo

 

Ha sapore di antico questa Storia di un signore piccolo piccolo, pubblicata in Svezia nel 1979 e che arriva in Italia per Iperborea. La coppia di autrici svedesi è storica e consolidata. Barbro Lindgren, scrittrice premio Astrid Lindgren nel 1973, è un’attenta e originale interprete del mondo dei bambini, e sa raccontare le piccole-grandi vicende quotidiane con ironia e dolcezza, mantenendo lo sguardo interpretativo sempre all’altezza giusta. Pubblicata in Italia da Bohem, AER e Babalibri, con il coraggioso e innovativo Iiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, scritto e illustrato nel 1971 e edito da LupoGuido, ha meritato il premio Nati per Leggere 2020. Ma questa storia non è per piccolissimi, è una dolce e poetica prima lettura e ha per protagonista un adulto, seppure molto piccolo. Nella cornice di un tranquillo quartiere residenziale, un uomo sperimenta solitudine e vuoto a causa, lui crede, della sua piccola statura. La gente intorno lo evita, lo deride, ma la sua indole è troppo mite per ribellarsi. L’omino cerca altre strade per fare amicizia, scrive un annuncio, conciso ed esplicito, e lo attacca agli alberi vicino a casa: “Piccolo signore solo cerca amico”. Per giorni e notti, in piena solitudine, con cappello, impermeabile e cravatta rossa, aspetta e aspetta nell’indifferenza del mondo intorno. Finché un giorno arriva un grande cagnone randagio: “Il cane lo guardò buono buono e gli mise sulla spalla la testona pesante”. L’animale, come solo i cani fanno, invade il privato del piccolo signore e, giorno per giorno, arriva fino alla tavola e al letto che occupa al posto dell’umano. L’accoglienza è totale e incondizionata. Si crea la relazione tra uomo, esplicitata a gesti e a parole, e animale, mossa dai bisogni e ricolma di affetto fisico. Ma sarà vera amicizia? Per un momento tutto vacilla e lo stesso piccolo uomo si porrà questa domanda. Le illustrazioni affettuose di Eva Eriksson interpretano e aggiungono senza sovrastare, mostrandoci tutti quei gesti che chi convive con un cane conosce. Come quello del muso appoggiato in grembo al piccolo uomo mentre stanno seduti sulla soglia di casa, gesto mantenuto a lungo nella storia, come se fosse l’unico necessario, per l’uno e per l’altro.

Cristina Busani (da LiBeR 134)

Storia di un signore piccolo piccolo
Barbro Lindgren,
ill. di Eva Eriksson;
trad. di L. Cangemi
Iperborea, 2021, 40 p.
(I miniborei)
€ 13,00 ; Età: da 5 anni

 

 

Monte Latte
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Monte Latte

La forma del monte è quella di un seno femminile. Il suo profilo morbido è oggetto della variazione sul tema per immagini, in 20 quadri che invitano alla meraviglia, alla contemplazione, all’ascolto e alla scoperta di un luogo in gran parte inesplorato. Alessandro Sanna prosegue il suo lavoro di ricerca artistica, il suo cantiere sul limite della forma, come lo definisce nella bella intervista per l’editore e dopo il cuore, la casa, la pancia in gravidanza, qui dedica un importante quanto inedito omaggio al seno che nutre, il seno che allatta. Lo trasfigura in confine di paesaggio acquatico, ludico, nevoso, crepuscolare, domestico, onirico, abitato, silenzioso, lo esplora poeticamente iscrivendo i testi di Melania Longo, intimi, personali, rivolti ad una “voce piccina” via via più presente nelle pagine, in un orizzonte universale che coinvolge ogni lettore. L’allattamento al seno, fenomeno biologico complesso e misconosciuto, rimosso quasi del tutto dal racconto collettivo (negli albi ad esempio raramente rappresentato) diviene un emblema della costruzione di ogni autentica relazione. Il tema esce, attraverso questo albo, dalla cortina di silenzio e censura collettiva in cui è ancora relegato, ridotto ad aspetto secondario alla gestazione o ad altre fasi della maternità e genitorialità. L’albo offre forma poetica e spazio narrativo all’esperienza e al sapere femminile e materno dell’allattamento al seno, un processo che abita voci e conversazioni di ostetriche, doule, sorelle, madri, amiche, un sapere che è stato storicamente predato, depotenziato, razziato, politicamente conteso e occupato. Un potere spaventoso evidentemente, perché miscela di eros, femminile e infanzia. Questo albo è un manifesto artistico e poetico che celebra il Monte latte come possibile paesaggio dell’esperienza fondativa dell’umano, come patrimonio culturale, affettivo e pedagogico. La curiosità dei bambini nei confronti del seno materno e dell’allattamento si svelerà nel piacere che proveranno nell’attraversare queste pagine. L’intento degli autori di offrire un contributo artistico a un discorso collettivo ampio, universale, politico e inclusivo sull’allattamento al seno ha prodotto, a parere di chi scrive, una piccola e importante rivoluzione.

Marcella Terrusi (da LiBeR 134)

Monte Latte
Melania Longo,
ill. di Alessandro Sanna
Terre di Mezzo, 2021, 48 p.
(Acchiappastorie)
€ 15,00 ; Età: da 6 anni

 

 

 

La magica Kolyma
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La magica Kolyma

 

La letteratura russa per ragazzi, nel nostro Paese, non arriva spesso: ma quando lo fa lascia prospettare si tratti di qualcosa di imperdibile. Il merito di aver portato in Italia La magica Kolyma, va a Valentina Edizioni, che ci stupisce proponendoci una forma libro non usuale per il suo catalogo. Andrej Usačëv, uno degli autori per l’infanzia più apprezzati in Russia, vincitore honoris causa del premio Andersen nel 2012, ha costruito una ventina di fiabe d’autore ambientate nella Kolyma siberiana – una terra famosa perlopiù per gli orrori dei gulag o per l’estrazione dell'oro. Usačëv, dopo averla visitata nel periodo estivo, decide di scriverne proprio per creare un nuovo immaginario legato a questa regione: un luogo che definisce “magico”, perfetto per una cornice narrativa bizzarra e fiabesca. Uno scrittore, durante la notte, riceve una strana telefonata: a chiamarlo è il corvo Jukagiryč, che lo invita a raggiungerlo a Magadan per una battuta di pesca. Imparentato con gli sciamani, dall’alto dei suoi 160 anni, sarà proprio Jukagiryč a raccontare, viaggiando in fuoristrada insieme allo scrittore, le storie che compongono questa raccolta. Sono fiabe in cui gli elementi naturali e la fauna sono i protagonisti, ma non solo: troviamo l’indole predatoria dell’uomo, la difficoltà di assecondare una natura tanto prepotente, i miti sulle abitudini degli animali, sull’origine del mondo e sull’aldilà. Racconti originali che però tengono in considerazione le culture dei popoli autoctoni di quella regione e forse proprio per questo percepiamo vicine al nocciolo autentico della fiaba. La traduzione, curata da Francesco Bigo, ci restituisce un linguaggio non stereotipato: la reverenza con cui lo scrittore si accosta al corvo e la misteriosa saggezza di quest’ultimo contribuiscono a creare la sensazione che ci troviamo in un altrove, esattamente come nelle fiabe. Le illustrazioni, talvolta misteriose ma anche fortemente leggibili, sono anch’esse di un premio Andersen legato al territorio della Kolyma, Igor' Olejnikov, capace di provocare nel lettore sensazioni tangibili: sembrerà quasi di avere la vista annebbiata del nevischio o di sentire il calore di un fuoco acceso... proprio quello attorno a cui, da millenni, ci raccogliamo in ascolto di una storia.

Dina Basso (da LiBeR 134)

La magica Kolyma
Andrej Usačëv,
ill. di Igor' Olejnikov;
trad. di F. Bigo 
Valentina Edizioni, 2021, 116 p
€ 18,00 ; Età: da 8 anni

 

 

La leggenda di Scarlett & Browne
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La leggenda di Scarlett & Browne

 

Nasce con La leggenda – primo episodio di un nuovo progetto seriale firmato dall’autore della celebre Trilogia di Bartimeus – una nuova coppia di adolescenti destinata a farsi largo nel pantheon dei personaggi più amati dai ragazzi. Fedele alla migliore tradizione romanzesca, il legame tra i due componenti, messi insieme dal caso, nasce dall’ attrazione degli opposti, da una profonda diversità su cui crescerà nel tempo la forza della loro complementarietà. Lei è Scarlett McCain, vagabonda, solitaria, rapinatrice di banche, all’occorrenza assassina e “ufficialmente” trafficante di reliquie sacre. Lui è Albert Browne, fuggiasco da una prigione-ospedale dove si conducono letali esperimenti su giovani dotati di poteri straordinari. Tanto Scarlett è controllata, scaltra e pericolosa, quanto Albert è maldestro, goffo e indifeso; mentre Scarlett è maestra di efficienza nel gestire le sue scarse risorse, Albert, che può leggere nella mente altrui e può sviluppare un’enorme energia distruttiva, è incapace di esercitare il controllo delle sue doti. Lo scenario distopico in cui si dispiega la storia presenta un’Inghilterra post Cataclisma e Grande Moria, eventi apocalittici che hanno lasciato dietro di sé morte, rovine e ogni genere di mutazione in uomini e animali. A distanza di molti anni dalla catastrofe, gli ex sudditi di Sua Maestà si sono riorganizzati in città-stato, le Città Sopravvissute (Londra non esiste più, sparpagliata in minuscole Isole Libere sul Tamigi), governate dal denaro delle Famiglie Regnanti e dai traffici delle Confraternite criminali, pilastri di un potere che si avvale di violente milizie private per mantenere l’ordine e tener fuori dalle fortificazioni il caos imperante nelle paludi e nelle foreste circostanti, e delle Case della Fede, sorta di supermercati religiosi in prima linea nella repressione di ogni forma di deviazione fisica e mentale. Albert e Scarlett, diversi e devianti, si ritroveranno contro tutti e non potranno che lottare strenuamente e fuggire nella direzione di utopiche società dove si promette tolleranza e libera accoglienza. Il Tamigi, una zattera a motore, un’altra straordinaria coppia di accompagnatori e la storia prenderà il volo, mozzando spesso il fiato al lettore in un crescendo di colpi di scena superbamente narrati.

Riccardo Pontegobbi (da LiBeR 134)


La leggenda di Scarlett & Browne
Jonathan Stroud;
trad. di L. Troisi
Mondadori,  2021, 380 p.
€ 17,00 ; Età: da 13 anni

 

Lettera a una ragazza del futuro
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Lettera a una ragazza del futuro

 

Un libro illustrato di sole 53 pagine, scritto da Concita De Gregorio, penna conosciuta dal grande pubblico, non specializzata nel rivolgersi all’infanzia, per di più uscito come strenna natalizia: tutte cose che odoravano un po’ di operazione commerciale più che artistica: non mi sarei avvicinata a Lettera a una ragazza del futuro se non fosse stato per il nome di Mariachiara di Giorgio, scritto in piccolo ma pur presente in copertina. Se sei una giovane illustratrice italiana che vince in tutto il mondo (il silent book Coccodrillo a marchio Topipittori ha ottenuto riconoscimenti ovunque) il tuo lavoro merita sempre, quantomeno, il beneficio del dubbio. Ed è stato un bene averlo fatto. Questo lavoro a quattro mani è un concentrato di messaggi importanti che una donna adulta rivolge a una più giovane, alternando consapevolmente la modalità del racconto illustrato, in cui le immagini ripetono ciò che già ci dicono le parole, a quella dell’albo illustrato, in cui testo, grafica e iconografia vanno necessariamente letti insieme per comprendere il senso del libro. In questo testo brevissimo ma, davvero, mai banale, trova uno spazio di rilievo la gentilezza, cui era stato dedicato LiBeR 132. L’autrice esordisce con queste parole: “Sii gentile, ragazza del futuro. Appassionata e gentile” e, consapevole che i consigli di chi è più grande di noi non si ascoltano mai, insiste ancora: “Sii gentile, ti dico e mi dico. Se una sola cosa dovessi scegliere sarebbe questa” perchè “la gentilezza non ha sesso, è la qualità fondamentale degli umani”. Sono tanti i ferri del mestiere contenuti in questa cassetta degli attrezzi per affrontare la vita, dal diritto di essere ciò che si è, senza condizionamenti, anche a patto di scontarne in solitudine, all’invito a rifuggire ogni sorta di tornaconto personale e di pettegolezzo; un inno alla difesa della propria diversità e della propria libertà con la rassicurazione che avere paura è normale, è da tutti, tanto quanto essere gentili distingue alcuni di noi.

Serena Marradi (da LiBeR 134)

E allora, alla fine di tutto, “Sii gentile, e poi fai quello che vuoi”.
Lettera a una ragazza del futuro
Concita De Gregorio,
ill. di Mariachiara Di Giorgio
Feltrinelli, 2021, 53 p.
€ 14,00 ; Età: da 9 anni

 

 

 

 

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