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Zoom editoria

Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

Sei fuori
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Sei fuori

La collana Neroinchiostro di Pelledoca in genere fa quel che promette: raccoglie storie che mettono i brividi anche se, nel caso di Sei fuori, mi sembra che si parli della paura intendendola più come “paura del diverso” che come il sentimento di ansia generato dalle storie appartenenti a questo genere letterario che, pure, è degnamente rappresentato nei tanti titoli citati fra le preferenze letterarie di Alice, la tredicenne protagonista. Fra i suggerimenti della sua insegnante di lettere, che insieme costituiscono spunti di lettura, ci sono autori classici come Mary Shelley, contemporanei come Kevin Brooks, meno conosciuti come John Lindqvist (bellissimo il suo Lasciami entrare). Paurosa è anche la casa abbandonata dalla quale provengono strani rumori che, però, si risolvono presto in una pentola di pasta al sugo profumata. Il punto di vista della narrazione è sempre quello di Alice, che diversa si sente e che è emarginata e derisa perché brava a scuola, la quale racconta di altre diversità che affiorano fra i suoi compagni di classe, prima fra tutte quella di Glauco, migliore amico affetto da un grave ritardo mentale, ma anche quella di Sandro, altro compagno costretto su una sedia a rotelle e con un desiderio di indipendenza, oppure quella della nonna di Lucia, colpita da demenza senile. Sono diversi, a modo loro, anche Rocco e Lello, i due “cattivi” della situazione che minacciano, rubano, spacciano ma che, anche per la giovanissima età, assomigliano a due ragazzi da recuperare. In copertina Antonio Ferrara disegna una testa dentro una gabbia che possiamo intendere come l’isolamento in cui sono costrette le persone che vivono una condizione di diversità, reale o percepita, ma anche come il limite mentale di tutti gli altri: per esempio Glauco “aveva questa cosa dello stupore. Gli piacevano tutte le cose che agli altri non interessavano… insomma lui sognava, sognava sempre, dalla mattina alla sera. Edgar Allan Poe diceva proprio quella cosa lì: quelli che sognano di giorno sono consapevoli di tante cose che sfuggono a quelli che sognano solo di notte”.

Serena Marradi (da LiBeR 137)

Sei fuori
Antonio Ferrara
Pelledoca, 2022, 179 p.
(NeroInchiostro)
€ 16,00 ; Età: da 11 anni

 

 

Quanto sei cresciuta!
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Quanto sei cresciuta!

 

“Ma quanto sei cresciuto!”, dicono solitamente gli adulti quando incontrano i bambini. Loro reagiscono talvolta con orgoglio, perché crescere dà una grande soddisfazione, oppure con diffidenza, per il falso parlare, che magari non corrisponde a realtà. In questa storia la piccola protagonista non solo cresce per davvero, ma cresce in modo esagerato. Quanto sei cresciuta! è un albo di Antonio Jeorge Gonçalves, poliedrico illustratore portoghese, conosciuto a livello internazionale per le sue strisce satiriche, sperimentatore del mondo delle immagini, e autore e illustratore di albi, genere a cui si è avvicinato con la nascita della figlia. Già pubblicato in Italia da Equilibri, in questo nuovo albo prosegue un percorso di esplorazione sull’identità delle bambine, raccontando la storia di una enigmatica creatura. In copertina la bambina è così grande da doversi piegare nella pagina e, dalla sua scomoda posizione, osserva il lettore con enormi occhi indagatori. Le sue gigantesche dimensioni rappresentano un bel problema, un impiccio, fin quando gli adulti, le cui sembianze ricordano i medici della peste del Cinquecento, scoprono che una bambina così alta può diventare molto utile: può abbassare la luna, per illuminare la strada, e può abbassare il sole, così nessuno patirà più il freddo. Di quegli adulti lei si fida, ed esaudisce le loro richieste. Ma il sole è troppo caldo e brucia le sue mani. La storia, all’inizio un po’ assurda e divertente, ha una improvvisa svolta drammatica, che rimanda ai troppo frequenti casi di cronaca in cui i bambini fiduciosi vengono ingannati da adulti spietati, falsamente protettivi. Assurdità e crudeltà, utopia e speranza si susseguono mentre l’occhio del lettore è travolto dalle forme e dai colori, arditi e anticonvenzionali, come gli splendidi cieli rosa, con cui Gonçalves ci aveva già conquistato negli albi precedenti e qui affidati alla forza dell’acquerello. Solo la natura, ovvero il bosco dove la bambina ferita fugge, riuscirà, con piante e animali, a curare le ferite. Sarà il bosco a diventare casa, sarà la linfa a far ricrescere quello che si è bruciato, sarà la bambina ad aggiustare il mondo.

Cristina Busani (da LiBeR 137)

Quanto sei cresciuta!
Jorge Antònio Gonçalves;
trad. di M. Rota Núñez
Ideestortepaper, 2022, 44 p.
€ 18,00 ; Età: da 5 anni

 

 

Olga
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Olga

 

Non vuole stringere amicizie, non vuole affezionarsi a nessuno, perché sa che il suo viaggio non terminerà lì, in quel campo di smistamento. Olga Petrovna Boldireva non potrebbe sopportare ulteriori addii. Tredici anni, la morte già radicata negli occhi e nell’anima, Olga non può dimenticare l’orrore di quel giorno maledetto che ha segnato l’avvio della sua iniziazione estrema, congelandola in un tempo senza tempo. Condotta nella località di Bad Kreuznach, Olga conosce Hans Kemp, figlio tredicenne della famiglia alla quale la giovane prigioniera viene assegnata come bambinaia. Lui tedesco, membro compiaciuto della Gioventù Hitleriana, di cui indossa con orgoglio la divisa. Lei russa, prigioniera: un nemico, ufficialmente. Un “sottouomo”. Eppure, dopo le prime esitazioni della ragazza dettate dal timore e dalla diffidenza, i due adolescenti stringono un’amicizia che si nutre di fiducia, confidenze e consolazione reciproche. Si vogliono bene, Olga e Hans, e non importa da che parte stiano, se di qua o di là. Poiché rispetto alle logiche del regime che dividono e classificano, il mondo reale, comprende ben presto Hans, “è tutta un’altra cosa”. Ispirandosi alle vicende reali vissute dalla propria famiglia ai tempi del terzo Reich, l’autore riporta in vita la storia potente di un affetto che vince sull’abbruttimento e la devastazione, concedendo ai protagonisti – e ai lettori con essi – attimi preziosi di pace e di grande, bellissima umanità. Olga diviene per i Kemp la loro piccola Olen’ka, una figlia che amano e proteggono e alla quale lasciano la libertà di coltivare un amore che cresce nelle occasioni di allarme, sotto le bombe assordanti, tra la paura e il desiderio. Chiamato al fronte per combattere una causa ormai persa e senza dubbio sbagliata, anche Hans, a soli quattordici anni, viene gettato nelle trame di un rito iniziatico perverso, nel quale la morte non viene soltanto inscenata, ma accade, è quella vera, che non fa sconti e non lascia possibilità. E su questo l’autore non mente. Christian Hill rispetta profondamente i giovani e non teme di dire loro la verità: la guerra ci cambia, ci fa uomini e donne anzitempo, forza con violenza le nostre metamorfosi. La guerra è terribile.

Elena Guerzoni (da LiBeR 137)

Olga
Christian Hill
Rizzoli, 2022, 326 p.
€ 17,00 ; Età: da 12 anni

 

Nascosti nel cielo
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Nascosti nel cielo

 

Nascosti nel cielo è un albo illustrato sulle stelle e le costellazioni, e sui misteriosi animali celesti che vi si nascondono, con finestre da aprire e immagini nascoste che appaiono solo se retroilluminate. Scritto da Mireia Trius, fondatrice della casa editrice catalana Zahorí Books che ha prodotto l’edizione originale, e illustrato da Aina Bestard, illustratrice e designer tessile con all’attivo numerosi libri per bambini tradotti in 13 lingue, è stato pubblicato in Italia da Camelozampa nella collana di divulgazione Le sinapsi. Otto finestre sul cielo stellato, da otto luoghi diversi delle terra, dal Giappone al Marocco, dal Messico all’India, passando per Polonia, Mongolia, Kenya e Nuova Zelanda. Ogni apertura di pagina ci fa entrare nell’intimità di una casa, nuova ogni volta, all’interno della quale è possibile spalancare una finestra sull’universo e osservare la porzione di cielo che si vede da quel punto preciso del mondo e in quel momento preciso dell’anno. La scoperta delle costellazioni e degli animali nascosti da cui prendono il nome avviene attraverso un gioco di indovinelli. E poi, illuminando da dietro i quadrati di cielo, si vedranno magicamente apparire gli animali. Alla fine del libro, si trova anche un approfondimento sulle varie costellazioni osservate, con le loro caratteristiche principali, come la stella più luminosa. Le illustrazioni in bianco e blu di Aina Bestard sono il punto forte dell’albo; ricchissime di dettagli e texture, giocano sui contrasti tra luce e buio e ci fanno viaggiare in diverse parti del mondo anche attraverso gli interni delle diverse case, piene di decorazioni e oggetti locali caratteristici. Un libro magico e poetico per scoprire le costellazioni e le misteriose figure che disegnano nel cielo e sognare sempre nuovi cieli carichi di stelle. 

Eléonore Grassi (da LiBeR 137)

Nascosti nel cielo
Mireia Trius, ill. di Aina Bestard;
trad. di S. Saorin
Camelozampa, 2022, 26 p.
(Le sinapsi)
€ 20,00 ; Età: da 6 anni

La prova
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La prova

Un borghetto squallido in riva all’Aniene (nemmeno il Tevere) con case dai muri sgretolati e porte e finestre a pezzi, abitato da poche persone perlopiù anziane, al margine della vita più che di Roma. Una donna un po’ fuori di testa e un po’ gattara viene insultata di continuo – la tedesca, la giudia, la strega – e non si capisce perché, forse per la rabbia di un’esistenza miserabile accumulata dentro, finché annega nelle acque fangose. I pochi regazzini si divertono a prendere in giro, spintonare, menare con piccoli pugni un bambinone grande e grosso, tanto è scemo, è nato storto, ha sangue marcio: è il colpevole ideale. In loro c’è un’innocenza crudele o crudeltà innocente, manca la coscienza del bene e del male. Sono “bambini di vita” pasoliniani: infatti la vicenda si svolge nel 1975, anno dell’uccisione dello scrittore, e anche se l’autrice non vi accenna, scatta un corto circuito mentale e narrativo stretto anche se non detto. Il maresciallo dei carabinieri al suo primo caso di omicidio e l’appuntato sono scrupolosi, empatici, compassionevoli, anche se le apparenze fanno di Lillo lo scemo un facile capro espiatorio. Ma Serena con l’aiuto degli amici vuole scagionarlo, non per il rimorso delle sue piccole angherie o perché in fondo in fondo è buona pure lei, semplicemente perché non è stato lui e non è giusto che vada in galera, anzi in Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Aldilà della sapiente ambientazione geo-storico-antropologica, si tratta di un vero giallo, intricato e intenso, che si sviluppa in un crescendo di sorprese, scoperte, epifanie, rivelazioni e avvenimenti che i ragazzi osservano e talora provocano impicciandosi, un po’ tollerati e un po’ coinvolti a partecipare attivamente dai bravi agenti. Chi era veramente la tedesca, la giudia? Perché il ciondolo con la stella di David che portava al collo fa gola al biondino che piace tanto a Serena? Perché il Moretto nasconde e difende con la vita il ciondolo, che in realtà è una chiavetta? E che è sto Mordechai? Avventurosamente la vicenda si conclude al Portico d’Ottavia, al ghetto, con un’ombra che si allunga fino alla Shoah. Luisa Mattia forse ha scritto il suo libro più coraggioso e ambizioso.

Fernando Rotondo (da LiBeR 137)

La prova
Luisa Mattia
Pelledoca, 2022, 162 p.
(NeroInchiostro)
€ 16,00 ; Età: da 12 anni

 

 

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