Logo LiBeRWEB Logo LiBeRWEBLogo LiBeRWEB
  • Home
    • Chi siamo
      • Contatti e staff
    • Fondazione Accademia dei Perseveranti
    • Login
  • Prodotti
    • LiBeR
    • LiBeR Database
    • Pubblicazioni
    • LiBeR in formato digitale
    • Download
    • Bookshop
  • Eventi
  • Newsletter
    • Archivio delle newsletter
  • Rubriche
    • Progetti
      • Buone pratiche
    • Segnali di lettura
    • Strumenti infanzia
    • Zoom editoria
    • Scelti per voi
    • La cassetta degli attrezzi

Zoom editoria

Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

A volte sono...
Featured

A volte sono...

 

Sospeso tra il mondo visibile e quello invisibile, l’albo A volte sono… della collana Lalléro di Sabir è un percorso attraverso le misure, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, scritto da Agnese Sonato e illustrato da Claudia Culos (in arte ClaC!). Con domande inattese e pagine da esplorare vengono svelati segreti tra la realtà esterna e quella interna, che ci appartiene e ci rende consapevoli della mutevolezza dello stare al mondo “in una continua relazione”. Il libro si apre con una doppia pagina sulla quale campeggiano un piccolo cerchio nero nell’angolo in basso a sinistra e il segmento della circonferenza di un grande cerchio, una linea curva nera che attraversa le due pagine. Due misure a confronto che nelle ultime pagine vengono riprese con un gioco di colori e di posizioni: il piccolo cerchio si sposta al centro della pagina a sinistra e il segmento diventa un’area nera che copre la pagina di destra e parte della sinistra. Assieme alla silhouette di una bambina dalle linee ampie e tonde, si entra in relazione con la realtà quotidiana attraverso l’atto della misurazione. Dalla misura di se stessa con il Cosmo, il percorso avanza a ritroso, arrivando anche a un confronto alla pari con un bambino, fino all’invisibile. Per consentire un approccio diretto al concetto di misura, le autrici hanno scelto la formula dell’essenzialità sia per il testo sia per la grafica. Il testo è minimo, scritto in maiuscolo. L’autrice utilizza rime e ripetizioni; “A volte sono…” scandisce il ritmo della narrazione e diventa un modo per misurarsi con una nuova grandezza e per ripensare a se stessi. La palette di colori è essenziale e priva dei primari. Alcune pagine catturano in modo particolare l’attenzione, come la tabella delle grandezze e il “Gioco delle coppie…tra il grande e il piccolo” da far realizzare in contesti ludici e didattici. A volte sono… è un testo di divulgazione che ha uno sguardo filosofico, versato sul senso dell’esistenza e in quanto tale apre il varco per molteplici percorsi che si manifestano agli occhi di chi legge. Il libro è anche un omaggio alla Relazione, alla ricerca polisemica delle parole, ma anche alla poesia, al gioco e a tutto ciò che desta stupore e meraviglia per la conoscenza.

Adolfina De Marco (da LiBeR 144)

A volte sono...
Agnese Sonato,
ill. di ClaC!
Sabir, 2024, 40 p.
(Lalléro)
€ 15,50 ; Età: da 5 anni

 

 

Una zia davvero speciale
Featured

Una zia davvero speciale

 

Tenero e doloroso. Commuovente e brillante. Ricco di immaginazione e profondamente reale. Una zia davvero speciale è un libro funambolo che cammina in equilibrio sul filo dei contrasti. Ibrido è l’aspetto delle sue protagoniste, buffi animali indefiniti e antropomorfi. Ibrida è la sua forma narrativa, un po’ diario e un po’ fumetto. E forse è proprio questa vocazione alla fluidità, libera da categorie e da tabù, a permettere alle autrici di muoversi intorno a una storia che dire tosta è dire poco, senza lasciarsi sbilanciare dal peso del soggetto o scivolare nel sentimentalismo spiccio. Potere di chi crede nel diritto dei bambini alla verità e nel potere salvifico dell’ironia. Al centro del racconto c’è la quotidianità di una bambina che cresce in una famiglia zoppicante e disfunzionale, con un papà assente e una mamma in crisi, incapace di qualsivoglia forma di accudimento: una situazione di fragilità sociale e affettiva in cui lo straordinario rapporto con una zia amorevole diventa il salvagente a cui aggrapparsi per assaporare un po’ di serenità nel presente e non perdere la speranza nel “futuro che arriverà domani”. Attenta e premurosa, la zia si prende cura della bambina senza la pretesa di sostituirsi alla sua mamma. Riempie dispense troppo spesso vuote e colma vuoti che nulla hanno a che fare con le dispense. Parla e ascolta, soprattutto. I dialoghi tra zia e nipotina, che attraverso i balloon procedono ritmati e incalzanti come una partita di ping pong in cui risuonano sincero umorismo e verità affilate, delineano una relazione che offre una possibilità di fioritura malgrado le condizioni ostili. A quei dialoghi affiatati si affiancano quelli che la bimba intrattiene con la madre, presenza fantasma che quasi non si muove dal divano e che perlopiù sembra aspirare a non essere disturbata. Trapela qui, attraverso uno sguardo dolceamaro, la fatica dell’assenza e di un ribaltamento di ruoli in cui chi è piccolo si trova suo malgrado a occuparsi di chi è grande: una fatica che la protagonista elabora con pensieri acuti, irriverenti e imprevedibili, che trovano spazio in un diario e che seguono strade tutte loro. È l’infanzia che resiste, nonostante tutto.

Elena Corniglia (da LiBeR 143)

Una zia davvero speciale
Myren Duval,
ill. di Emma Constant;
trad. di C. Turla
Giralangolo, 2024, 171 p.
€ 17,00; Età: da 10 anni

 

 

Viaggio oltre l'ignoto
Featured

Viaggio oltre l'ignoto

 

Viaggio oltre l’ignoto, in parte saggio, in parte racconto, ci conduce nel cuore di un originale progetto editoriale sperimentale: quello delle sfide che l’intelligenza artificiale pone all’intelligenza umana. Una sfida creativa e narrativa progettata da tre tra i più significativi autori per ragazzi contemporanei, Pierdomenico Baccalario, Marco Magnone e Davide Morosinotto, che hanno diretto il gioco, fornito indicazioni e dato regole comuni ai due “narratori” - l’IA e l’autrice esordiente Valentina Federici - con l’idea di aprire la riflessione sugli scenari creativi, prossimi e futuri, della scrittura e della letteratura.

Gli esiti del percorso - due racconti d’amore e di fantascienza, per lettori adolescenti, ambientati in un’epoca futura tecnologicamente poco progredita - non sono privi di sorprese. Valentina Federici ha dato vita a una storia coinvolgente e complessa, di forte intensità, ricca di riferimenti culturali, nella quale i sentimenti sono solo uno dei tanti ingredienti della narrazione. L’IA (o meglio un insieme di cinque IA: GPT 3.5, GPT 4, Claude 1, Claude 2 e DeepL) ha scritto una storia ripetitiva, poco lineare, senza profondità nella caratterizzazione dei personaggi, centrata su emozioni prevedibili. Il confronto risulta impietosamente a vantaggio dell’autrice umana, perché, come rilevano gli stessi autori, le IA sono molto più brave di noi (cioè più veloci) a schematizzare, sintetizzare, riassumere, ma sono ancora incapaci di cogliere la bellezza e di considerare i significati simbolici e profondi di quello che scrivono.

Due riflessioni importanti, rispetto alla rivoluzione inarrestabile comunque in atto, emergono alla fine del volume: il diritto degli artisti alla tutela del proprio lavoro; il diritto dei lettori a sapere da dove arrivano le storie che leggono. Anche solo questi due aspetti evidenziano la necessità di un uso consapevole e regolato dell’IA, e la responsabilità con cui dovranno esserne governati gli sviluppi futuri.

Un libro che anche i docenti potranno utilizzare per lavorare con i propri studenti, facendo fare loro un percorso di acquisizione di consapevolezza critica sugli strumenti che utilizzano o di cui fruiscono: che si tratti di letteratura, illustrazione, cinema o qualsiasi altro ambito creativo.

 

Gabriela Zucchini (da LiBeR 143)

Viaggio oltre l’ignoto
Valentina Federici, Intelligenza artificiale;
a cura di P. Baccalario, M. Magnone e D. Morosinotto
Il castoro, 2024, 186 p.
€ 15,00 ; Età: da 13 anni

 

 

Tutta la verità sui pirati
Featured

Tutta la verità sui pirati

 

Siamo debitori al sommo Robert Luis Stevenson per il prezioso lascito che riguarda la figura del pirata, impersonato dal celebre Long John Silver nel classico L’isola del tesoro. Un bottino che ha arricchito l’immaginario di milioni di lettori e li ha trascinati in mondi esotici e avventurosi dai quali nessuno è riuscito a fuggire. Con il libro Tutta la verità sui pirati, pubblicato in Italia per i tipi Caissa, l’autrice e storica russa Ekaterina Stepanenko ci fa guardare con il prisma della realtà un fenomeno che ha radici remote, svelandoci il backstage di uno stile di vita dedito alla libertà dai vincoli sociali, ma disciplinato da codici ai quali, dal marinaio al capitano, tutti dovevano sottoscrivere e sottostare. Si legge che la pirateria è nata nella quotidianità dei popoli che vivevano nella terraferma e che per ragioni di sopravvivenza si sono spinti oltre il confine familiare, allargando la mappa geografica fino a perdita d’occhio. Dalle forme delle vele al portolano, dall’uso delle scale per l’arrembaggio al numero di cannoni per lo scontro in mare, la pirateria ha avuto una lunga storia segnata dalle rivoluzioni tecnologiche, scientifiche ed economiche, anche se, scrive la Stepanenko, il fine ultimo era il bottino. La storica coniuga nozioni e curiosità scientifiche con uno stile discorsivo, capace di sorprendere il lettore e di spiazzarlo, in un certo modo: catturato dalla lettura di un’informazione, che impartisce nozioni con l’intonazione di una conferma, viene sorpreso, poi, dalla conoscenza della verità opposta nel paragrafo accanto. Uno degli esempi è sul codice secondo il quale le donne non potevano salire a bordo di una nave. Dopo una sintetica ricostruzione del regolamento, con una mirabolante inversione logica preannunciata dal titolo E invece, vengono raccontate le gesta di donne temerarie che hanno fatto la storia della pirateria al femminile. É un libro di divulgazione dalla scrittura tersa, tradotto da Tatiana Pepe e illustrato da Polya Plavinskaja che utilizza principalmente carta e forbici per restituire, rivelazione dopo rivelazione, un mondo che sembra lontano, ma che è ancora attuale.

Adolfina De Marco (da LiBeR 143)

Tutta la verità sui pirati
Ekaterina Stepanenko,
ill. di Polya Plavinskaja;
Caissa, 2024, 56 p.
€ 25,00 ; Età: da 6 anni

 

Tempesta Matteotti
Featured

Tempesta Matteotti

 

Conosciamo bene le insidie editoriali degli anniversari: ricordare Giacomo Matteotti a cento anni dalla sua morte può essere una grande opportunità – ma pure un grosso rischio. Come farlo parlare ai ragazzi di oggi? Sono certa che Luisa Mattia, assieme alle Edizioni Lapis, abbia risposto a questa domanda partendo dalla vita personale e politica del deputato socialista e intrecciandola alla sua vocazione di romanziera. L’autrice rinuncia alla biografia e tesse un romanzo storico in terza persona in cui c’è Matteotti, certo, c’è la Storia, ma troviamo anche una grande dimensione affettiva e ci sono i tanti ragazzi sedotti dal fascismo: sono quelli che parlano la lingua della borgata e vedono nella milizia armata una forma di rivalsa sociale sulla povertà che li ha affamati. Augustarello, garzone di panetteria, è uno di questi: analfabeta, in osteria incontra Alvaro che lo introduce ai valori fascisti e gli insegna come conquistare con la forza la domestica di casa Matteotti, Cesira, di cui il giovane si è invaghito. Come teste d’ariete, questi personaggi di invenzione ci portano dentro l’universo del deputato socialista per contrasto: Matteotti è un uomo fermo e gentile, colto e appassionato, che ama la moglie di un amore che oggi chiameremmo paritario. Mentre la vita di Giacomo ruota attorno ai valori della democrazia e della ricerca della verità, Augusto è pieno di livore e ha la testa colma di slogan e poco altro: è alla ricerca del proprio posto nel mondo, ma non lo trova perché non ha strumenti per guardarlo. Questo personaggio è portante nella narrazione perché consente ai più giovani di identificarsi con chi non conosce la Storia e la subisce, ma anche perché cresce e si trasforma… e lo fa mentre Matteotti pronuncia la sua condanna a morte dagli scranni del Parlamento in una solitudine assordante. Il risultato è un romanzo che intreccia le vicende di Augusto e Giacomo in un ritmo narrativo coinvolgente, che supera le aspettative di quello che potremmo a prima vista considerare un “romanzo d’occasione” e si dipana ampliando i punti di vista e accogliendo i sentimenti, degli uomini e delle donne, con una sensibilità attuale ma mai forzata: un libro a mio parere degno di essere letto al di là della caratura morale del personaggio raccontato.

Dina Basso (da LiBeR 143)

Tempesta Matteotti

Luisa Mattia
Lapis, 2024, 240 p.
€ 13,50 ; Età: da 11 anni

 

 

Page 33 of 356

  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • 32
  • 33
  • 34
  • 35
  • 36
  • 37
  • Home
    • Chi siamo
      • Contatti e staff
    • Fondazione Accademia dei Perseveranti
    • Login
  • Prodotti
    • LiBeR
    • LiBeR Database
    • Pubblicazioni
    • LiBeR in formato digitale
    • Download
    • Bookshop
  • Eventi
  • Newsletter
    • Archivio delle newsletter
  • Rubriche
    • Progetti
      • Buone pratiche
    • Segnali di lettura
    • Strumenti infanzia
    • Zoom editoria
    • Scelti per voi
    • La cassetta degli attrezzi
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • RSS