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Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

Cursed
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Cursed

 

E se a possedere la famosa spada della roccia fosse stata una donna? Se a impossessarsi di Excalibur, la spada dalla lama in grado di tagliare qualunque materiale, non fosse stato Artù, ma una ragazza?
Thomas Wheeler, noto scrittore americano, nel romanzo fantasy Cursed racconta le vicende di Nimue, figlia dell’Arcidruida del Popolo del Cielo. La presenza della ragazza nel villaggio è tollerata solo grazie al ruolo prestigioso della madre, perché la gente del posto teme i suoi poteri, la forza che sprigiona, la diversità che l’ha resa un’emarginata tra la sua gente. Persino suo padre ha abbandonato il villaggio per allontanarsi da lei, quando Nimue era ancora piccola.
Il giorno in cui gli anziani del villaggio si riuniscono nella cerimonia in cui si sceglie il nuovo Evocatore, la luce che avrebbe dovuto posarsi sul prescelto dalla comunità si protende verso Nimue. Il verdetto degli Occulti è chiaro: è la ragazza la nuova Evocatrice.
Tuttavia, di fronte allo scontento degli anziani, Nimue decide di fuggire dal villaggio e andare a esplorare nuovi mondi. Purtroppo la sua gente viene massacrata dai Paladini Rossi e Nimue non può fare altro che cercare di compiere l’incarico affidatole dalla madre, prima di morire. La ragazza dovrà portare un’antica spada a un mago di nome Merlino.
Tra i personaggi che popolano il romanzo, ritroviamo i leggendari Artù, Morgana, Gawain, Uther Pendragon e altri interpreti del ciclo arturiano. Ma il romanzo sviluppa una trama propria, originale e ricca di colpi di scena, che mescola lacrime, sorrisi, dolore, soddisfazione e nel complesso cattura l’attenzione totale del lettore. Il romanzo è illustrato da Frank Miller, pluripremiato fumettista, sceneggiatore e regista statunitense, già creatore della serie Sin City e disegnatore Marvel e Dc. Dopo l’uscita del libro, Netflix ha acquistato i diritti per produrre una serie televisiva di dieci episodi che verranno trasmessi nel 2020. La serie, girata nel Surrey, avrà come protagonista l’attrice australiana Katherine Langford.

Tiziana Merani (da LiBeR 126)

 

Cursed
Thomas Wheeler,
ill. di F. Miller;
trad. di L. Desotgiu
Mondadori, 2019, 384 p.
(Omnibus)
€ 25,00 ; Età: da 14 anni

 

 

Il convegno dei ragazzi che salvano il mondo
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Il convegno dei ragazzi che salvano il mondo

 

Dedicato “a tutti i bambini e i ragazzi che sono l'orologio del futuro”, Il convegno dei ragazzi che salvano i mondo racconta una storia legata a movimenti attuali, dalle "sardine" in questi giorni sulle piazze di tutta Italia, a Greta la ragazzina scandinava che ha sfiorato il Nobel - preso invece dal premier etiope che ha piantato con i suoi sudditi 3 milioni di alberi. Scritto da un insegnante di scienze di San Donà di Piave, racconta in chiave di videogioco una storia di ragazzi qualunque (Jack, Irma, Bernie) contrapposti al produttore di plastica Daniel Douglas Tossic, alias DDT. Informato dal suo vice Regis Regis, contabile, ragioniere e all'occorrenza giardiniere, che molte persone educano i figli a raccogliere plastica da fiumi, spiagge e boschi - dando l'impressione che la plastica sporchi - e che tutti questi ragazzi hanno deciso di organizzare un convegno per salvare il mondo, DDT scatena i suoi Buttacarte per ostacolare in ogni modo l'iniziativa, mentre i giornali annunciano la presenza della famosa Band dei Botanic, che inneggia agli alberi e alla natura. In origine i Botanics erano straccioni che cantavano “lascia che il vento diventi un sentimento…” e i Buttacarte sbandati che gettavano rifiuti in strada, ingaggiati da DDT per tenere le strade pulite e i giardini curati, finché tutto era degenerato.

 Il Convegno non è stato convocato dai soliti studiosi, ma da mocciosi di ottocento paesi, che vogliono fare i grandi invece di giocare e divertirsi come sarebbe giusto per la loro età. Tutto è incominciato con una ragazzina che ha fatto un tema così straordinario da vincere un premio: nel tema raccontava la sua preoccupazione per un mondo al collasso, dove stanno scomparendo le api e le farfalle, le foreste bruciano…

Non starò a raccontare tutta la storia, ma avrete sicuramente riconosciuto il nostro tempo, i nostri problemi, l'eco immensa della giovane svedese…

Ervas è fresco di nonnitudine, per questo si rivolge ai ragazzi, ma è un romanziere famoso: Se ti abbraccio non avere paura, storia vera di un padre in viaggio con un figlio autistico, è divenuto un film di Gabriele Salvatores, Tutto il mio folle amore. E sono diventati film anche i suoi gialli con l'ispettore Stucky.

Teresa Buongiorno (da LiBeR 126)

Il convegno dei ragazzi che salvano i mondo
Fulvio Ervas
Marcos y Marcos, 2019, 188 p.
(Gli scarabocchi)
€ 12,00 ; Età: da 10 anni

Cinque fate e un gatto nero
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Cinque fate e un gatto nero

Rosa Tiziana Bruno conduce da anni percorsi e laboratori di narrazione nelle scuole in cui la letteratura fiabesca diventa strumento d’elezione per educare la dimensione emotiva e relazionale dei bambini e risvegliare la gioia dell'apprendere. Non stupisce dunque ritrovare echi e nessi strettissimi con la ‘materia’ che da tempo studia e sviscera con passione in questo suo recente lavoro, dato alle stampe sul finire del 2019 da Fasidiluna. Basta il titolo stuzzicante, Cinque fate e un gatto nero, per suggerire una storia dal carattere simbolico, permeata di mistero.
Aprendo il volume, illustrato con estro e personalità da Daniela Giarratana, si rimane invece spiazzati: l'ambientazione è domestica e la bimba protagonista è in tenuta da notte, intenta a fare baccano con i suoi tanti giochi mentre gli adulti (affaccendati altrove) le lasciano campo libero. La osserviamo scalza alla guida di una bici rumorosa e festosa, da cui penzolano pupazzi e monili appesi a fili intrecciati. La vediamo passare dall'euforia alla svogliatezza in un giro di pagina. Dove sono le creature dai poteri soprannaturali evocate in copertina? E il felino dal pelo scuro?
Non dobbiamo aspettare molto per trovarli: il salto nella dimensione fantastica è dietro l'angolo, basta una parentesi di noia e solitudine, una curiosità infantile che non si placa, ed ecco l'immaginazione prendere il sopravvento. Comincia così un gioco trascinante di ipotesi e congetture che, rima dopo rima, conduce la bambina nel regno della fantasia. Chi o che cosa si nasconde nel mobile inaccessibile della cucina? Sarà un gigante tutto nero grosso come un veliero? Un mostro buio? Una sirena minuscola? Forse un alligatore?
Paure, piccole inquietudini e grandi desideri si mescolano e si fanno travolgenti, arrivando a invadere lo spazio della realtà. I peluche, le bambole, le fatine e gli animaletti di stoffa si animano, prendono vita tra le pagine, si fanno complici compagni d'avventura, condividono con la bambina speranze e timori, in un'altalena emotiva che smette di oscillare solo nel finale, quando il mistero si risolve lietamente e dal fatidico cassetto esce fuori la più dolce delle sorprese.

Francesca Tamberlani (da LiBeR 126) 

Cinque fate e un gatto nero
Rosa Tiziana Bruno, ill. di Daniela Giarratana
Fasidiluna, 2019, 32 p.
(Gli albi illustrati)
€ 12,00; Età: dai 3 anni

 

Che bambino fortunato!
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Che bambino fortunato!

Un albo felice e leggero, questo di Lawrence Schimel, che ci introduce nella vita del fratello minore di un bambino non vedente. Viene quindi toccato un argomento delicato e difficile da approcciare come quello della disabilità, ma raccontato dal punto di vista di un bambino che parla della propria quotidianità e del suo fratellone, Davide, che tanto ama. Sì, perché Davide ha un’ottima memoria, legge una marea di libri avventurosi, è bravissimo a raccontare storie e si accorge di cose che le altre persone non notano. Insomma, Davide è molto fortunato e ammirato dal fratello minore, ma nella narrazione cogliamo anche le seccature dell’avere un fratello e una punta di invidia nei suoi confronti, che nasce da certe cose che il bambino può fare e al protagonista sono vietate. Invidia tipica di un qualsiasi rapporto tra fratelli, ed è proprio questo legame che ci viene raccontato attraverso il paragone tra la propria casa e quella dell’amichetto Carlo che sì, non deve rimettere subito in ordine la stanza dopo aver giocato ed è vero che ha un’iguana mentre al narratore non è mai stato concesso di avere animali tranne il labrador di Davide, ma poi alla fine, che differenza fa? Nodo centrale del racconto è infatti la fortuna di avere un fratello e non la “diversità”, la quale traspare poi nella voce narrante del bambino solo quando parla delle differenti abitudini della sua famiglia rispetto a quelle dell’amico. Abitudini che sono piccoli accorgimenti, quotidianità, gesti d’amore che il protagonista compie quasi inconsapevolmente. Le illustrazioni di Mayorga sono delicate e pacate nei toni e nel tratto proprio come la storia; punto forte del libro è la doppia pagina a sfondo nero scritta in braille e l’alfabeto posto alla fine del volume, in modo dare l’opportunità ai giovani lettori di conoscere questo tipo di scrittura e di leggere insieme a Davide. La casa editrice Uovonero, da sempre molto attenta al tema dell’inclusione, continua a raccontarci storie che parlano di temi delicati in modo da attivare un’immedesimazione nei personaggi che aiuta a comprendere, a combattere stereotipi e ad affrontare le difficoltà, caratteristiche intrinseche alla narrazione.

Giulia Romualdi (da LiBeR 126)

Che bambino fortunato!
Lawrence Schimel, ill. di Juan Camilo Mayorga;
trad. di L. Pozzi
Uovonero, 2019, 36 p.
(I geodi)
€ 14.50 ; Età: da 7 anni

Catgirl
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Catgirl

 

Alle soglie della scuola media, importanti sfide attendono Giunia Panza: l’amica del cuore Mavi ha cambiato scuola e città; fra i banchi c’è qualche impegnativo compagno nuovo e in cattedra sale un enigmatico prof di italiano, De Villa, dal sorriso perfetto e gli occhi azzurri come una piscina comunale. Ma, soprattutto, nella stessa classe ritrova Mateo (con una t), l’amato-odiato compagno delle elementari al quale si era da poco dichiarata, in uno slancio di incauto romanticismo, ricambiata da un inequivocabile “no!”.  Meglio non innamorarsi dei maschi (i quali, peraltro, per tutto il romanzo non fanno che pessime figure)!
Alcuni fondamenti restano ben saldi nella vita di Giunia: le repliche delle Mew Mew Girls in Tv, le sfide a Gatti vs Alieni sul telefonino, un’ingombrante nonna ex capo dei Vigili del Fuoco che si aggira per casa in divisa catarifrangente; e Yoda, l’inseparabile gatta nera, speciale come sono i gatti neri...
Cosa succede a immaginare che le cose che più amiamo possano diventare qualcos’altro? È questo il tema che il professor De Villa assegna alla classe il primo giorno di scuola e dopo averlo svolto, complice un ciondolo a forma di cuore, come per un desiderio espresso le cose si trasformano davvero. E non solo per Giunia: la mattina seguente, Yoda si risveglia sotto forma di ragazzina con frangetta nera conservando, anche da umana, un elevato concentrato di stizzosa felinitudine.
È solo l’inizio dell’avventura in un precipitare di equivoci, chat su Whatsapp, avatar, sfide a più round contro gli alieni… dove, fra reale e virtuale, l’annientamento dell’intero genere umano si gioca fra le sale deserte del dismesso Cinema Moderno di Borgomanero.
Per quanti temi e spunti di riflessione si possano trarre, la scrittura è all’ insegna del puro divertimento ed è l’autrice la prima a ridersela sotto i baffi nell’apparecchiarci un universo credibile nella sua assurdità, mescolando a ritmo serrato impossibile e quotidiano, in una narrazione dallo stile ironico irresistibile ma sapientemente misurato; con un linguaggio “sul pezzo” che mai scade in banale giovanilismo e che divertirà persino gli odiosi ragazzi.

Fausto Boccati (da LiBeR 126)

Catgirl
Valentina Manzetti
Piemme, 2019, 304 p.
(Il battello a vapore)
€ 16,50 ; Età: da 11 anni

 

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