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Zoom editoria

Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

Beezus e Ramona
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Beezus e Ramona

Può sembrare facile pubblicare i grandi autori del passato, ma trovare titoli capaci di attraversare indenni mode, gusti e culture è un’operazione tutt’altro che banale. In questo senso il progetto editoriale de Il Barbagianni merita un’attenzione particolare. Dopo vent’anni di assenza dai nostri scaffali Beverly Cleary è approdata nel catalogo dell’editore romano nel 2021 con Caro Mr. Henshaw: ed è sorprendente come, pur avendo fatto la storia della letteratura per l'infanzia negli Stati Uniti, questa autrice non abbia avuto modo di lasciare il segno nel nostro Paese. Infatti, per la prima volta in Italia, esce quest’anno il primo volume di una serie di enorme successo, Beezus e Ramona, nata nel ‘55. Una struttura episodica che vede protagoniste due sorelle, Beatrice detta Beezus, responsabile bambina novenne, e Ramona, incontenibile peste di tre anni e mezzo. Caratteri diversi, temperamenti opposti e ogni giorno un motivo nuovo di malcontento tra loro: Ramona, infatti, con estremo candore e semplicità (un po' come la coetanea e coeva Lotta di Astrid Lindgren) tende a trasformare ogni situazione quotidiana in un disastro. Polarizza l’attenzione, crea equivoci, si ribella alle regole e spesso finisce per mettere in ombra Beezus. Quest’ultima soffre del protagonismo della sorella ma allo stesso tempo è affascinata dalla sua creatività: ed è sui ruoli e sulle aspettative che la Cleary gioca finemente, suggerendo come, già da piccoli, si tenda ad abitarli, sì, ma si possano anche scardinare... Positive, in questo senso, le figure adulte che, pur vicine nel sostenere e nell’educare, danno alle bambine la libertà di esprimersi: ad esempio ammettendo l’ambivalenza dell’amore fraterno - una scelta non banale, per l’epoca, raccontare una quotidiana intimità senza trasformarla in agiografia familiare. Il tono, incline al sorriso, mi pare ben veicolato da Susanna Mattiangeli, che si candida a diventare la voce italiana dell’autrice e che, nella sua misuratissima scrittura, lascia ai giovani lettori lo spazio necessario per interpretare i non detti e dialogare con i personaggi dall’interno: impossibile non identificarsi nelle vicende delle sue sorelle - anche se, come la sottoscritta, vi fosse toccata la sorte di figlia unica!

Dina Basso (da LiBeR 136)

Beezus e Ramona
Beverly Cleary,
ill. di Jacqueline Rogers;
trad. di S. Mattiangeli
Il Barbagianni, 2022, 178 p.
€ 14,90; Età: da 8 anni

 

 

L'anarchia spiegata ai bambini
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L'anarchia spiegata ai bambini

Un libro fuori dal comune uscito per Risma, una piccola casa editrice di ricerca nata nel 2020 con l’intento di fare scoprire ai lettori “inediti inaspettati o gioielli perduti, cercati nelle profondità degli abissi dell’editoria”. Con i suoi undici titoli in catalogo, Risma propone albi illustrati e romanzi che siano novità assolute o riscoperte e ha la particolarità di offrire oltre ai “libri pubblicati” anche i “libri in prevendita”, ovvero progetti editoriali in corso d’opera, non ancora arrivati alla stampa e in cerca di sostegno. All’interno di questa cornice, L'Anarchia spiegata ai bambini è una ripubblicazione di un pamphlet scritto nel 1931 da José Antonio Emmanuel, pseudonimo usato da José Ruíz Rodríguez, anarchico, filantropo, pedagogo e anima della B.A.I., Biblioteca Anarquista Internacional, storica casa editrice barcellonese dei tempi della dittatura di Primo de Rivera. Il testo è stato riscoperto e ristampato nel 2017 da Fábrica de Estampas, un collettivo grafico di artiste argentine che ha lavorato sulla parte visiva, affiancando alle storiche parole dell’autore incisioni contemporanee. Come scrivono gli editori italiani nell’introduzione: “Può sembrare strano, ma in questo libro catalano del 1931, con i suoi limiti d’età, si può trovare di nuovo la spinta a lavorare per bambini liberi e creativi”. Se infatti un certo tono e linguaggio oggi possono suonare anacronistici, se si va sotto la superficie e si arriva al cuore del libro, ci si trova davanti a un decalogo di valori non solo attuali ma sempre più necessari:
Aiuta
Sostieni
Copia il bello
Lavora
Studia
Ama
Proteggi
Coltiva
Non prevaricare
Impegnati
Dieci principi anarchici di un tempo passato si trasformano in principi universali e ci fanno capire come il pensiero libertario possa aiutare i bambini di oggi, sempre più schiacciati da regole e imposizioni.
Un libro che è un invito al pensiero critico e autonomo, un inno alla libertà, alla solidarietà e all’empatia, una spinta alla ribellione e alla disobbedienza nei confronti di una società ingiusta, per costruire insieme una società più giusta per tutti.

Eléonore Grassi (da LiBeR 136)

L’anarchia spiegata ai bambini
José Antonio Emmanuel,
ill. di Fábrica de estampas;
trad. di D. Salomoni
Risma, 2022, 47 p.
€ 19,00 ; Età: da 8 anni

 

La zuppa Lepron
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La zuppa Lepron

 

Il racconto, e la storia di come è nato, fa de La zuppa Lepron una fiaba a doppio fondo sull’origine della creatività, una riflessione sul processo necessario a generare qualità, si tratti di libri o piatti gourmet. Il prequel: anni fa, nel paesino austriaco di Zirl, l’autrice si imbatte nel “coniglio più bello e maestoso che mai si vide”, il signor Lepron, appunto, cuoco, “come ci tenne a specificare di persona”. Negli anni l’immagine del coniglio ritorna, finché “un giorno di quattro anni fa, la storia bussò alla porta e dichiarò di essere pronta, proprio come pronta è una zuppa”. In un intreccio sinergico di suggestioni con i disegni di Mariachiara Di Giorgio, dal tratto espressivo che riassume le sue esperienze nel cinema e nella digital art, nasce questo deliziosissimo album. La storia è quella di un lepre – raffinato arcaismo linguistico nel massimo rispetto di genere – che a ogni solstizio d’autunno, aiutato da generazioni di nipoti e pronipoti, prepara la sua straordinaria zuppa.  Sulla scena di un segno morbido, di uno stile naturalistico eppure ironico, di colori caldi con giochi di luce, a volte di sospensioni oniriche, la zuppa Lepron attira nel tempo persone da tutto il mondo. Tutti vorrebbero  conoscere l’ingrediente segreto che fa la ricetta così speciale. Un ingrediente misterioso però non c’è, o meglio, c’è ma non si vede, perché il lepre, dopo aver messo in pentola le verdure, fa qualcosa che di norma un cuoco non fa: si addormenta in poltrona, sogna, fino a che il piatto è pronto. Un bel mattino, compare uno stabilimento nel bosco e la produzione diventa continuativa, ventiquattro ore su ventiquattro. I sogni di Lepron, ahimè, cominciano a risentirne, diventano incubi e la zuppa perde la bontà di un tempo scontentando i clienti. Sempre con un linguaggio essenziale, originale, una narrazione in levare che diventa per i lettori esigenti lezione di scrittura, la storia arriva al lieto fine come era partita: il 21 settembre Lepron si metterà di nuovo ai fornelli, ma solo per sé e la sua grande famiglia. Nel gusto della semplicità, ritroverà le sue zuppe da sogno.

Elena Baroncini (da LiBeR 135)


La zuppa Lepron
Giovanna Zoboli;
ill. di Mariachiara Di Giorgio
TopiPittori, 2022, 44 p.
€ 20,00 ; Età: da 7 anni

 

 

Unico nel suo genere
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Unico nel suo genere

 

Nella cornice della relazione tra un figlio e un padre, questo albo illustrato di grande formato ci accompagna in un’affascinante esplorazione del nostro modo di raggruppare, classificare e ordinare il mondo in categorie, da quelle più universali a quelle più personali. In una nota che apre il libro, Neil Packer scrive: “Organizzare le cose in categorie può spaziare dal metodo scientifico più complesso alla totale casualità e in questo libro ho fatto ricorso a tutto quello che c’è in mezzo a questi due estremi”. La classificazione risponde da sempre a un bisogno di ordine e a una ricerca di senso dell’uomo. E questo libro è un esempio visivo del fatto che tutto al mondo può essere classificato. Prendendo spunto da azioni quotidiane, si susseguono esempi diversi di classificazione: dall’albero genealogico familiare e dall’evoluzione della famiglia dei gatti si arriva al regno animale, e si passa poi alle classificazioni di strumenti musicali, mezzi di trasporto, attrezzi da officina, tipi di nuvole, edifici di una città, movimenti artistici, mele, libri, formaggi, tempo. Le classificazioni si sviluppano su grandi tavole a doppia pagina, che diventano veri e propri tesori di informazioni e dettagli da scoprire. E il libro finisce per mettere in luce come ogni classificazione, pur utile o necessaria, sia sempre arbitraria, poiché frutto del pensiero umano. “Le categorie che inventiamo non sono mai perfette. E sebbene sia utile e interessante classificare le cose, spesso è ugualmente importante non farlo. La creatività non è sempre metodica e il disordine a volte può essere bellissimo”, dichiara l’autore nella parte finale dell’albo, dedicato a un approfondimento delle diverse tavole che è anche una riflessione sulle modalità stesse delle classificazioni. Intelligente, raffinato, spiritoso e magnificamente illustrato, si tratta di un libro che giocando sulle categorie, sfugge a qualsiasi genere. Neil Packer, pluripremiato artista inglese che viene dal mondo del design e della grafica, già noto nel mondo dell’illustrazione per ragazzi britannico, si è confrontato qui per la prima volta con l’albo illustrato come autore unico. Vincitore del Bologna Ragazzi Award Non Fiction nel 2021, è stato tradotto e pubblicato quest’anno da Camelozampa.

Eléonore Grassi (da LiBeR 135)

Unico nel suo genere
Neil Packer;
trad. di S. Saorin
Camelozampa, 2022, 48 p.
(Le sinapsi)
€ 25,00 ; Età: da 6 anni

 

 

La tua migliore amica Anne
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La tua migliore amica Anne

 

“Il non sentire empatia per gli altri, in questo consiste il Male”, dice lo psicologo che affianca il team di magistrati inquirenti del processo di Norimberga nell’omonima miniserie televisiva di Yves Simoneau, dopo aver ascoltato la testimonianza di tanti imputati nazisti. Un Male di cui si possono sperimentare diverse gradazioni, ma la cui essenza riconduce a una domanda fondamentale: com’è stato possibile che tutto questo sia potuto accadere nel cuore di una delle più colte e raffinate nazioni d’Europa? La storia di Jacqueline Van Maarsen, rielaborata per i giovani, ci restituisce un altro tassello di quel tragico periodo, attraverso una quotidianità che viene gradualmente sconvolta dalle leggi antisemite. Jacqueline vive una vita apparentemente tranquilla fino a quando la parola antisemitismo non comincia a serpeggiare minacciosa nei discorsi di famiglia. Alle difficoltà di lavoro dei genitori seguono a pioggia le discriminazioni che cancellano gli ebrei dalla società civile: i divieti di frequentare gli spazi pubblici, la perdita degli amici, l’espulsione dalla scuola, gli arresti indiscriminati e le deportazioni. In questo drammatico percorso, avviene l’incontro con quella che diventerà la sua “migliore” amica, Anne Frank. Non possono essere più diverse, Anne e Jacqueline – determinata ed esuberante l’una, quanto timida e riservata l’altra – ma è proprio questa loro complementarietà a gettare le basi di un’amicizia istintiva che restituisce loro un po’ di normalità nonostante gli spazi di libertà si vadano sempre più comprimendo. Un’amicizia interrotta bruscamente dalla scoperta, il 6 luglio 1942, della scomparsa di Anne e della presunta fuga della famiglia Frank in Svizzera. La storia di Jacqueline corre parallela a quella di Anne, senza esaurirsi nella testimonianza della loro amicizia, fino alla scoperta, alla fine della guerra, della lettera, mai recapitata, nella quale Anne le esprime la struggente speranza che sarebbero rimaste per sempre “migliori” amiche. Una storia che non ha la potenza letteraria del famoso Diario scritto da Anne nel suo alloggio segreto, ma che salva un altro importante frammento di vita e di Storia sotto l’occupazione nazista. E che ci restituisce un’altra gradazione del Male.

Gabriela Zucchini (da LiBeR 135)

La tua migliore amica Anne
Jacqueline Van Maarsen;
trad. di A. Patrucco Becchi
San Paolo, 2022, 190 p.
(Narrativa San Paolo ragazzi)
€ 16,00 ; Età: da 12 anni

 

 

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