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Zoom editoria

Libri per bambini e ragazzi scelti e recensiti dagli esperti di LiBeR

Icona mano che indica a destraElenco completo delle recensioni

Storia di May piccola donna
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Storia di May piccola donna

Questa storia, narrata in una lingua esatta, evocativa, precisa, molto probabilmente una delle migliori dell’attuale produzione letteraria per ragazzi, è ispirata a un episodio dell’infanzia di Louisa May Alcott, l’autrice di Piccole donne. Come lei May, la protagonista decenne del romanzo, lascia la città e insieme alla famiglia vive un’esperienza ideale e comunitaria basata sull’essenzialità e sul rispetto della natura e degli animali.

Ognuno dei capitoli, chiusi fra un prologo e un epilogo, inizia con una lettera di May all’amica Martha e prosegue nella voce di un narratore onnisciente, che non solo legge nell’animo di May, ma porta sulle esperienze della protagonista uno sguardo adulto, accogliente e compassionevole. Il confronto fra le due voci narranti finisce con l’essere una riflessione sulla finzione, sulla relazione, su cui tanti critici si sono interrogati nel tempo, fra finzione e menzogna e su come la scrittura possa essere fonte di consolazione e conforto.
Chi legge segue May vicino al lago, nella capanna del Bel Signoreo sugli alberi insieme all’amica indianae nelle ore di lavoro, di gioco, di studio e di gesti legati al sopravvivere.
Ci sono le vicende piccole delle sorelle, l’innamoramento di una, la malattia dell’altra, le difficoltà e gli entusiasmi degli adulti e un baule che cela segreti.
Una delle innumerevoli qualità di questo libro è la capacità di mettere in scena accadimenti, eventi, sentimenti, moti dell’animo, senza dare giudizi e soluzioni, mostrando la complessità di relazioni, scelte e bisogni. Il rapporto con la natura, i legami familiari, l’amore, vengono scandagliati nelle loro molteplici, variate e difficili facce: niente è semplice, banale, didascalico e non ci sono soluzioni definitive, nemmeno a livello narrativo.
All’apertura di ogni capitolo troviamo le illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio: è un piacere guardarle e trovare, anche lì, la May che il testo così bene ci racconta.

Nicoletta Gramantieri
(da LiBeR 123)

Storia di May piccola donna
Beatrice Masini
Mondadori, 2019, 180 p.
(Contemporanea)
€ 16,00 ; Età: da 10 anni

Sotto le fronde
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Sotto le fronde

“Dalle radici che affondano in profondità nel terreno alla cima dei rami che ondeggiano al vento, gli alberi hanno un loro posto sulla Terra fin dall’inizio dei tempi”. Inizia così il libro dell’autrice inglese Iris Volant, che dedica aneddoti a una ventina di specie arboree, accompagnandoli con brevi descrizioni di ciascuna pianta. Quindi si scopre che a Hong Kong il baniano è l’albero dei desideri e che in un villaggio persiste la tradizione di scrivere desideri su un foglio che viene legato a un’arancia e lanciato sui rami di baniani.

Il desiderio si avvererà solo se il foglio resterà agganciato ai rami dell’albero, che raggiunge trenta metri di altezza. Nel libro si legge poi del melo di Newton, dell’albero di ulivo offerto come dono a Zeus da Atena o della proibizione di tagliare biancospini, considerati piante delle fate. E ancora di come i rami del frassino siano serviti per i primissimi bastoni da lacrosse o dei famosi cipressi dipinti da Van Gogh. Gli alberi sono sempre stati amici dei bambini che li hanno scalati, abbracciati, usati come rifugi. Le foglie secche intrecciate in ruvide corone, i rami rotti impugnati come spade. E innumerevoli fiabe usano il bosco come luogo in cui si compie il rito di passaggio, il superamento della paura, la scoperta di sé stessi. Nel libro si parla anche di foreste - quella Nera, “oscuro teatro di miti e leggende”, dell’amazzonica, che ospita l’albero della lupuna, guardiano della foresta, di quella di Sherwood, in cui si nascondevano Robin Hood e la sua brigata - e di un singolare viale, quello dei Baobab in Madagascar.
Il libro è illustrato dalla disegnatrice argentina Cynthia Alonso con una pioggia di colori vibranti e due pagine-tabella che mettono la forma degli alberi a confronto.

Tiziana Merani
(da LiBeR 123)

Sotto le fronde
Iris Volant, ill. di Cynthia Alonso
Emme Edizioni, 2019, 50 p.
(Album)
€ 16,90 ; Età: da 6 anni

Una rivoluzione di carta
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Una rivoluzione di carta

Non era impresa facile tradurre il fascino e la forza visionaria di una figura come quella di Jella Lepman in un romanzo per ragazzi. Ci riesce perfettamente Gigliola Alvisi con Una rivoluzione di carta, che narra l’intuizione rivoluzionaria di Jella di porre i bambini e i libri al centro della ricostruzione del suo Paese, uscito in macerie dal conflitto. Giornalista ebrea fuggita nel 1936 in Inghilterra per sottrarsi alla persecuzione, Jella accetta di ritornare in Germania nel 1945 al seguito degli americani con il ruolo di Consigliere per gli Affari delle Donne e dei Giovani per occuparsi delle necessità delle donne e dei bambini tedeschi.

La storia è narrata attraverso gli occhi di un ragazzino tedesco di 12 anni, Frido, rimasto solo a causa del conflitto, e alcune appassionate lettere di Jella. Frido è in attesa che la fine della guerra gli restituisca il suo Prima, la sua vita precedente, i suoi affetti, mentre attorno a sé vede solo Macerie. Suo unico ricordo del Prima che non c’è più è una pagina bruciacchiata di Toro Ferdinando, il suo libro preferito, mandato al rogo dai nazisti assieme a tanti altri libri perché considerato un inno al pacifismo.
L’incontro con Jella consente a Frido di prender parte alla sua rivoluzionaria impresa. In un contesto in cui la guerra sembra aver “ingoiato tutto: il passato e soprattutto il futuro”, Jella coltiva il sogno di partire dai libri per l’educazione dei cittadini della nuova Germania. Quella che sembra una missione impossibile, si concretizza in pochi mesi: Jella riceve circa quattromila libri della migliore produzione per ragazzi dai paesi del mondo libero contattati, e il 3 luglio del 1946 inaugura la prima Mostra Internazionale di libri per ragazzi che, dopo aver viaggiato per tutta la Germania, diventerà il fulcro della più grande Biblioteca internazionale per ragazzi, la Jugendbibliothek di Monaco. Libri concepiti come ponti per sconfiggere l’ignoranza e i pregiudizi, come strumento di libertà e di accesso alla bellezza e, soprattutto, come possibilità di costruire un nuovo futuro per i bambini e i ragazzi. Una piccola grande rivoluzione a cui Jella darà seguito con la fondazione, nel 1953, di Ibby, un’organizzazione internazionale per continuare a costruire ponti di libri in tutto il mondo.

Gabriela Zucchini
(da LiBeR 123)

Una rivoluzione di carta
Gigliola Alvisi, ill. di D. Lorenzon
Piemme, 2019, 205 p.
(Il battello a vapore)
€ 15,00 ; Età: da 10 ann

Orangeboy
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Orangeboy

Quando nel 2018 è suonato sui media europei l’allarme per il livello di violenza toccato dall’azione dalle baby gang londinesi, l’autorità di vigilanza britannica sui diritti dell'infanzia ha stimato, nel Regno Unito, circa 30.000 affiliati alle bande di età compresa tra 10 e 15 anni. Ad Hackney, municipio multiculturale del nordest londinese dove è ambientato Orangeboy e dove vive l’autrice — alla sua prima prova narrativa per giovani adulti —, metà della popolazione appartiene a gruppi etnici diversi, si parlano ben 80 lingue e le bande “ufficiali” sono oltre 20.

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Omero è stato qui
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Omero è stato qui

C’è un luogo nel mondo reale della scrittrice Nadia Terranova che sa di magico. Questo luogo è formato da tre solide “zattere”: Messina, la sua città natale, Reggio Calabria, la dirimpettaia, e lo Stretto dove il mare si incunea, separa, unisce. Qui si trova, metaforicamente, la “casa” di Nadia Terranova, popolata, sin dalla sua infanzia, di mille storie, culture, miti, leggende raccontati da parenti e amici o semplicemente assorbiti con la lingua, gli odori, i sapori della propria terra.

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