Luca Malagoli, fisico e divulgatore scientifico, racconta su LiBeR 138 un progetto che coniuga albi illustrati, silent book e gare a squadre per fare divulgazione scientifica divertendosi. "La struttura del progetto della nuova stagione de L’AltraBiblioteca - scrive Malagoli - prevede il ricorso ad una serie di libri per bambini e ragazzi, come quelli specificati in bibliografia per il primo dei nuovi percorsi, da utilizzare per una sorta di caccia al tesoro tra le righe e le pagine. Nel caso in cui l’intervento avvenga in contesto scolastico si prevede un’articolazione in una prima fase in cui l’esperto fornisce la bibliografia di riferimento alla maestra/o, per permettere di individuare i testi da leggere per partecipare al gioco finale. Il gioco consiste in una gara a squadre giocata in aula in orario di lezione, con una serie di domande, quiz tratti dai libri in bibliografia a cui rispondere, assieme a piccoli esperimenti scientifici hands-on, da realizzare con materiale semplice e di facile reperibilità".
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Su LiBeR 138 Fabio Fornasari, architetto e museologo, racconta come nascono i libri in gioco, presentati durante il Festival Tuttestorie 2022: una serie di interventi e dispositivi con lo scopo preciso di mostrare che leggere può essere un rituale che tiene uniti nel tempo elementi di realtà e di finzione coinvolgendo tutte e tutti, senza distinzione. "Bruno Munari diceva che il bambino davanti a ciò che non conosce ha l’infinito - scrive Fornasari - ma il bambino che non vede, posto di fronte a ciò che non conosce, in sostanza buona parte della realtà, senza una mediazione incontra l’angoscia. Il libro in gioco è occasione per creare un contatto con la realtà. Il contatto tattile attraverso il corpo permette quindi l’inizio di una ricerca libera e intelligente. Solo da questo rapporto sensomotorio si può passare al livello rappresentativo, mediante la risoluzione della complessità in schemi
Tempo d'estate e di nuove letture: quali sono i migliori titoli da scegliere per accompagnare i prossimi mesi caldi? un aiuto prezioso viene dalla guida alle migliori novità di letteratura per l'infanzia del mese scorso, selezionate dal Coordinamento delle Librerie dei Ragazzi! Trovate tutti i titoli selezionati sul bollettino di giugno 2023. Nato per unire gli sforzi di alcune librerie specializzate al fine di favorire uno scambio di conoscenze, professionalità e competenze, il coordinamento si propone di perfezionare servizi mirati rivolti a chi abbia necessità o desiderio di servizi e informazioni sempre più specifici, partendo dalla considerazione che alcune realtà, sia pure con stili e interpretazioni distinte, hanno lo stesso modo di intendere e adottano lo stesso approccio nei confronti di editori e clienti.
"Tendiamo ancora a vedere l'immagine come l'infanzia della parola, e di conseguenza la parola come un'illustrazione cresciuta, 'adulta', mentre oggi sono sempre più sorelle: non è più solo l'adulto che accompagna il bambino ma sempre più il bambino che accompagna l'adulto, nel suo mondo". Su LiBeR 138 Simone di Biasio ci guida in un viaggio tra i libri con le figure che accompagnano lettori grandi e piccoli verso nuove convergenze e conquiste, a partire dalle opere di Dino Buzzati per arrivare a quelle di Antonio Marinoni. "Libri illustrati per adulti: bisogna sempre ricorrere a una qualche specifica quando, nel gergo comune, una definizione finisce per appartenere a una sola categoria.
Il Grinta è un gruppo di lettura nato nel 2014, che si riunisce nella Casa Circondariale di Bologna Rocco D'Amato della Dozza di Bologna, tutti i mercoledì mattina. Con l’aiuto del bibliotecario Enrico Massarelli della Biblioteca SalaBorsa di Bologna abbiamo rivolto alcune domande ai detenuti che fanno parte de Il Grinta, e condividiamo con i lettori e le lettrici di LiBeR le loro impressioni sul libro I cento vestiti di Eleanor Estes, con illustrazioni di Louis Slobodkine e traduzione di Marina Rullo (Piemme, 2019).
Perché vi chiamate il Grinta?
Perché quando abbiamo pensato di trovarci un nome avevamo da poco finito il libro Il Grinta di Charles Portis e anche perché la grinta è quella che ci vuole, che ci serve. Per andare avanti.
Immaginari e reali, trasposti nelle biografie di aviatori e aviatrici ma anche rappresentati come metafore di crescita: su LiBeR 138 Maria Lucenti ci accompagna in un viaggio alato tra albi illustrati che raccontano il volo. "Volare implica viaggiare - scrive Lucenti nell'articolo Oltre il limite del cielo - se il volo prevede sovente un viaggio verso una meta sconosciuta, in cui la destinazione non rappresenta il focus principale, è chi lo intraprende e il percorso di cambiamento che tale viaggio immancabilmente genera a divenire oggetto privilegiato di narrazione. Viaggiare volando in tal senso significa andare incontro a un percorso di crescita, cambiamento e presa di coscienza iniziatica".
