Vedere il giorno
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Vedere il giorno

Vedere il giorno
Emma Giuliani
Timpetill, 2014
€ 15,00

Le illustrazioni, monocromatiche, dominano per intero le pagine e si stagliano nette sulle facciate verticali di questo albo in cartoncino “a fisarmonica”, già gradevole per formato e dimensioni. Si tratta di silhouettes leggere ed eleganti commentate da brevi frasi, quasi didascalie, che scorrono in basso; il sottotesto non parla dei fiori in bianco o nero che ci appaiono ad ogni voltar di pagina ma dei gialli, rossi, lilla e fucsia che il lettore può riportare alla luce sollevando, con il semplice gesto di un dito, le alette sagomate che ne compongono le corolle. Ciascuna di queste apparizioni meraviglia per la delicatezza del colore, per l’immediatezza delle emozioni sempre nuove che riesce a suscitare, per le situazioni che evoca: uno stelo fiorisce offerto da una mano che chiede amicizia; una ghirlanda di margheritine corona la felicità di un bambino; una funerea corolla si spegne in un ultimo, violaceo addio alla vita…
Pubblicato in Francia nel 2013, menzione “Opera Prima” al Bologna Ragazzi Award nel 2014, questo progetto editoriale sembra arrivare tra le nostre mani dopo meditate sottrazioni grafiche e condensazione di significati. In un percorso di sollecitazioni sensoriali ci conduce attraverso una lettura fatta di lentezza, di esitazioni, di continue scoperte che coinvolge a più livelli, educa il nostro sguardo a ricercare oltre la superficie delle immagini e, per estensione, della realtà. Qualcuno potrà giudicare tutto ciò troppo “sofisticato”, poco attraente per un bambino. Ma in mezzo a tanto chiasso editoriale possiamo di tanto in tanto restituire ai bambini il diritto al silenzio, alla bellezza?
Ogni pagina vive già di un proprio senso, ma dopo avere esplorato le singole superfici e la loro consistenza, dopo aver sgranato una dopo l’altra le sorprese che ognuna riserva, è bello sviluppare in tutta la sua lunghezza l’intero siparietto di questa piccola scultura portatile: appoggiata sul tavolo la guardiamo nella sua interezza da una nuova distanza; con occhi più adulti la contempliamo brillare di colori e poesia, e capiamo ancora meglio la storia circolare che ha voluto raccontarci, perennemente racchiusa tra il nero della prima e dell’ultima pagina.

Fausto Boccati
(da LiBeR 105)