L’altra parte di me
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L’altra parte di me

L’altra parte di me
Cristina Obber
Piemme, 2014, p. 214
(Freeway)
€ 15,00 ; Età: da 15 anni

Assorbiti come siamo da un mondo feroce, cattivo, un mondo che odia le donne, un mondo fatto di pregiudizi, di false verità abbiamo anche bisogno di storie non solo consolatorie ma che possano dare a chi le legge la forza di andare avanti, di combattere. “…a volte può far bene soltanto pensare che un luogo esista, che un campo di girasoli sfiorirà per rifiorire ancora, e saprà aspettare.” Queste parole sono dell’autrice di questo romanzo che racconta la scoperta dell’amore fra due ragazze, i timori, le incomprensioni, le tensioni in famiglia.
Scritto con dolcezza, scorrevole e facile, la storia si svolge tra una ragazza, Francesca, giovane e inesperta, alla quale questo amore piomba addosso inaspettato e Giulia, già più capace di riconoscere l’amore e con una famiglia che ha accettato la sua sessualità. Si incontrano attraverso internet, si scoprono piano piano ma causando un grosso choc alla famiglia di Francesca, famiglia sempre pronta a difendere i diritti dei gay ma evidentemente non preparata ad affrontare il problema in casa propria.
Senza falsi pudori l’autrice ci porta in una visione dell’amore anche inteso come sesso (ma esiste amore senza sesso?). La delicatezza del linguaggio fa in modo che non infastidiscano le descrizioni di un rapporto che non è né lesbico né etero. È semplicemente amore. Quello che tutte le ragazze desiderano nei loro sogni adolescenziali. La famiglia di Francesca è totalmente impreparata ad affrontare questa situazione; la mamma cercherà di capire, di informarsi per decidere alla fine che la cosa più importante è la serenità della figlia. A scuola di Francesca le incomprensioni saranno durissime, esploderà il bullismo dei maschi, umiliati nella loro virilità.
Fughe, imbarazzi, bugie, nonni sconvolti, sono esattamente le cose che possono succedere a due ragazzine eterosessuali. Il primo amore (quello che non si scorda mai) è sempre pieno di scoperte, di dolore, di incomprensioni. Due anime che si incontrano sono sempre un po’ diffidenti ma la cosa importante è l’amore che è fatto anche di amicizia, complicità, adattamento all’altro.

Gianna Vitali
(da LiBeR 106)