Un nemico per amico
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Un nemico per amico

Un nemico per amico
Roope Lipasti; trad.di I. Sorrentino
Feltrinelli, 2015; 180 p.
(Feltrinelli Kids)
€ 13,00 ; Età: da 10 anni

Un’isola del Nord, al tempo delle scorribande dei Vichinghi che infestano quei mari. Vita tranquilla e laboriosa nel villaggio poggiato sulla roccia di uno sperone circondato dal mare. Ci sono uomini, donne, bambini. Ciascuno al suo posto, a coltivare la terra, accudire gli animali, filare i tessuti, forgiare gli utensili e anche le armi; non può mancare la guaritrice (i tempi la esigono) un po’ indovina, un po’ strega. In vista, per noi che leggiamo, anche una bambina, seppure bambina per poco. Manavilia ha 11anni. Un’insidia mina la tranquillità della piccola società ordinata. Olaf, il Vichingo, seminatore di distruzione e di morte può sempre tornare. Intanto gli abitanti del villaggio festeggiano l’arrivo dei mercanti, che periodicamente approdano all’isola portando merce preziosa dal lontano Oriente. Dalla prua di una nave Manavilia vede affacciarsi un ragazzino. Pekko diventa l’amico ideale. Pekko è una vittima di Olaf il Vichingo, che gli ha rubato gli affetti e distrutto il villaggio. Pekko odia il vichingo.
L’amicizia dei due ragazzini lenisce le ferite dell’uno e incentiva la propensione all’avventura dell’altra. Ma il Vichingo è in agguato. L’attacco alla fortezza è davvero furibondo. A terra rimangono in molti. All’insaputa di tutti, Manavilia e Pekko fanno un prigioniero, un bambino guerriero, ferito gravemente da loro.
Sembra una Cappuccetto Rosso, Manavilia, che saltella con il suo fagottino nel bosco, e non va a trovare la nonna ma a portare provviste al piccolo vichingo, che salvato dai sussulti della sua coscienza (è un nemico ma è un bimbo), nascosto e affidato alle cure della guaritrice, è sottratto alla furia vendicativa della gente di Linnavuori. Ora è in piena ripresa e gode dell’amicizia di Manivilia.
Il cuore dell’uomo anche quando è cucciolo è un cuore complesso e i morsi della gelosia per l’amica che gli è sottratta da un altro si fanno ogni giorno più insopportabili per Pekko. Egill, il bambino vichingo, deve morire. Egill non morirà. Il nemico diventerà l’amico, il diverso diventerà tuo simile. L’aura del cristianesimo non ha ancora sfiorato Linnavuori ma l’annuncio della buona novella aleggia in quel cielo.

Rosella Picech
(da LiBeR 108)