Muschio
David Cirici; trad. di F. Ferrucci
Il castoro, 2015, 111 p.
(Il castoro bambini)
€ 13,50 ; Età: da 9 anni
“Mentre nell'uomo il ruolo dell'olfatto come strumento di conoscenza dell'ambiente circostante ha un carattere secondario, negli animali è uno strumento indispensabile per le attività fondamentali quali la caccia, la localizzazione dei partner, dei compagni e dei predatori.” Prendo spunto da questa definizione di “Wikipedia” perché è proprio l’olfatto a fare da filo conduttore nella storia di Muschio, bastardino che viene accolto in una famiglia dove una bambina, Janinka, e il fratellino, Mirek diventano i suoi grandi amici.
Purtroppo la Storia irrompe nella storia dei tre piccoli, una bomba distrugge la loro casa e Muschio si trova solo al mondo. Niente più giochi, niente più corse con i bambini, niente più coccole. Muschio, rimasto solo, si ritrova confuso e impotente, proprio come succede a un bambino; non capisce cosa e come fare, dove andare.
Ma Muschio è un cane, il senso dell’olfatto sarà la sua risorsa e lo guiderà aiutandolo a sopravvivere. Ormai randagio, forma un sodalizio con altri randagi e va, sempre alla ricerca di cibo e di un riparo ma anche sempre attento alle tracce di Janinka, col naso sempre pronto a riconoscere gli odori che gli ricordano la vita prima della guerra. Un giorno, per caso, “un nonnulla dell’odore di Janinka” lo spinge a continuare a cercare cercare cercare. Ogni tanto l’odore si avvicina, ogni tanto si allontana, ogni tanto svanisce nel nulla…
La storia di Muschio racconta come è la vita di tutti i giorni al di fuori della guerra; racconta come la guerra distrugge la vita e le cose; racconta come si può resistere e riprendere a vivere. Grazie alla storia di Muschio, con infinito garbo, l’autore avvicina i bambini a quella difficile narrazione che è la guerra.
Il testo è accompagnato dalle bellissime illustrazioni di Federico Appel in bianco e nero che alleggeriscono la storia di Muschio e anche chi la legge.
Gianna Denti
(da LiBeR 108)
Muschio
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