Tutt’altro che tipico
Nora Raleigh Baskin; trad. di S. Bandirali
Uovonero, 2013, p. 184
(I geodi)
€ 14,00 ; Età: da 13 anni
Si può raccontare di un bambino autistico mettendo da parte i pregiudizi e puntando invece lo sguardo non tanto sulla patologia quanto sul suo spazio interiore? Si può entrare nel suo corpo e sentirne il disagio, o tradurre in parole pensieri e sentimenti così difficili da decifrare per i cosiddetti neurotipici? Com’è il mondo di Jason Blake e, soprattutto, dov’è il suo vero mondo?
Nora Baskin riesce felicemente a restituirci un delicato e dolente ritratto di Jason raccontando in prima persona della sua vita, dei problemi con se stesso, con il suo corpo e con gli altri. Così riusciamo ad avvertire quando gli monta dentro quella rabbia che non sa frenare, quando il disagio e l’ansia gli tolgono il controllo e sfarfalla con le mani, o quando il rumore fa scoppiare il caos nella sua testa.
Jason ha 12 anni, va a scuola, ma non fila tutto liscio né con i compagni né con gli insegnanti e il suo sguardo senza filtri ci racconta con ironia i modi non privi di contraddizioni dei neurotipici, ovvero dei “normali”.
Ci parla dei suoi genitori, di come li ama a modo suo e di quanto è amato, di come non vorrebbe deluderli; degli insegnanti che non sanno capire; della crudeltà che solo sanno dimostrare i ragazzini. Fin qui la quotidianità, quella che non sempre finisce senza intoppi. Ma c’è un posto, un luogo virtuale che è il vero mondo di Jason, quello in cui può essere veramente sé stesso, dove trova pace e può lasciare spazio ai sogni e alle ambizioni. Appassionato di scrittura posta i suoi racconti su “Storyboard”, un portale dove conosce Phoenix Bird, ovvero Rebecca, la sua prima vera amica. La possibilità di incontrarla e di essere etichettato da lei con una delle tante sigle che costellano la sua vita, mette Jason di fronte a una sfida, che racconta attraverso le parole di Bennu, il protagonista del suo racconto: Questo è quello che sono. Questo sono io. Un traguardo doloroso, dolce amaro, che passa attraverso l’accettazione di sé e il diritto di trovare il proprio posto nel mondo.
Tradotto da Sante Bandirali, il romanzo è un altro tassello del progetto editoriale di Uovonero, casa editrice impegnata a diffondere la cultura della diversità: che è una ricchezza e non un limite. Se solo riusciamo a non averne paura.
Paola Bertolino
(da LiBeR 102)
Tutt’altro che tipico
Hits: 1167
