Storie del terrore da un minuto
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Storie del terrore da un minuto

Storie del terrore da un minuto
A cura di S. Rich; trad. di G. Iacobaci
Mondadori, 2010, p. 126
(I grandi)
€ 15,00 ; Età: da 11 anni

Quando il buio arriva è il momento di aprire Storie del terrore da un minuto, per morire di paura. Numerosi scrittori hanno partecipato alla nascita di questo libro, donando brevi ma mostruose storie al gusto horror. Inizialmente, Lemony Snicket mette in guardia i suoi lettori da uno strano uomo che di notte osserva chi dorme stringendo nella mano sinistra un grosso coltello a falce mentre la mano destra non si vede, ma se per caso qualcuno si sveglia e tenta di guardarla, lo scrittore avverte che “la mano destra non sa quel che fa la sinistra”.
È proprio durante la notte, quando stiamo per addormentarci e siamo più vulnerabili, che le paure si svegliano per tormentarci con orribili mostri sotto il letto come capita nel racconto di Alan Grazt dal titolo “Non bagnare il letto” o nella storia di Allan Stratton, o ancora come in “Zampette” di Tui Sutherland, in cui il protagonista si sveglia e si trova ricoperto da ragni che vogliono uccidere la sua mamma dato che lui la sera prima ha spiaccicato la loro.
Spaventosa è la morte ma ancora più terrificante è vederla prima che arrivi, come capita a Calvin il protagonista di “La morte ha una bici rosa” scritto da Stacey Goldenir o nell'originale storia di Frank Viva.
Con speciale creatività Jon Klassen in “La leggenda di Alexandra e Rose”, racconta il diabolico piano di Alexandra nel volersi sbarazzare della sorella per poter avere la desiderata stanza con la finestra più grande, un rebus sinistro da far accapponare la pelle a qualsiasi lettore.
Molte storie hanno come musa ispiratrice la tata, ormai indispensabile figura di tutte le famiglie moderne, così queste dolci e premurose fatine sono vittime di sciagure terribili come capita a Jess protagonista del racconto di Erin Hunter; ma a volte le nostre tate si trasformano in malvagie streghe come nel racconto di Angela Jahnson.
Il filone horror al femminile continua con l'immagine della fredda istitutrice pronta a mostrare il suo lato sinistro come in “Mozzafiato “di Sienna Mercer e ancora, in “Bambola” di Alice Kuipers.
Il libro prosegue con numerose storie che narrano di svariate paure, dal terrore della metamorfosi, al timore di soffocare risucchiati sott'acqua o dal panico di precipitare in un buco profondo, la danza macabra continua fino alla conclusione di Gregory Maguire, che invita i lettori a voltare l'ultima pagina per scoprire il vero significato della parola: “Fine”.

Lara Rocchetta
(da LiBeR 90)