Storia del pinguino che tornò a nuotare
Tom Mitchell; trad. di E. Valdrè
Garzanti, 2016, 205 p.
(Narratori moderni)
€ 14,90 ; Età: da 12 anni
Pur non essendo scritto per ragazzi, semmai come racconto di un’esperienza giovanile, il libro si propone anche ai minori. Perché ha le caratteristiche on the road (in treno, moto, camion, a cavallo, a piedi, tra Argentina, Uruguay, Cile, Terra del Fuoco); dell’avventura, anche se non hard, ma che comunque mette alla prova il protagonista che in viaggio deve affrontare varie situazioni, talora comiche; dell’amicizia tra un uomo e un animale che ha una assolutezza e una gratuità straordinarie; dell’informazione naturalistica e del tema ambientale svolti in chiave piacevolmente narrativa.
Non guastano i vari riferimenti letterari, a Melville, Chatwin, London. Come i versi di Robert Frost che danno il senso della storia: “Divergevano due strade in un bosco.../ io presi la meno battuta,/ e di qui tutta la differenza è venuta”.
Nel 1975 Tom, inglese di 23 anni che insegna in un collegio argentino, si imbatte su una spiaggia uruguaiana in una strage di pinguini Magellano invischiati di petrolio; ma uno dà ancora segni di vita: che fare? lasciarlo morire? D’impulso Tom lo porta in casa, lo pulisce, lo battezza Juan Salvador e lo trasporta in aliscafo “clandestinamente” nel collegio, dove diventa l’attrazione e la mascotte sportiva degli studenti, donando allegria e speranza in momenti di angoscia e sofferenza durante la dittatura militare di Videla, riempiendo il vuoto di chi è lontano da casa, in cambio solo di qualche sardina. Tom ha scelto la strada meno battuta che lo porterà a vivere un rapporto eccezionale con un altro essere vivente non umano ma senziente e capace di interagire anzitutto con un attaccamento che avrà spiegazione scientifica alla fine.
Il libro non è un banale racconto di “un animale che ha cambiato tutti in meglio”, ma la storia di un felice adattamento di vita tra due specie, di un uomo e di un uccello acquatico dalle ali rifinite dall’evoluzione attraverso milioni di generazioni fino a diventare perfette per l’uso sott’acqua, un capolavoro di ingegneria evolutiva. Le evoluzioni di Juan Salvador in piscina indurranno lo “sfigato” del collegio a tirare fuori le sue doti nascoste e a diventare il campione studentesco di nuoto.
Fernando Rotondo
(da LiBeR 111)
Storia del pinguino che tornò a nuotare
Hits: 1631
