Principe non ranocchio
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Principe non ranocchio

Principe non ranocchio
Manuela Monari, Marco Bonatti
Zoolibri, 2016, 32 p.
(I libri illustrati)
€ 15,00 Età: da 3 anni

Si entra saltando nell'albo Il principe non ranocchio: fin dalla copertina conosciamo il principe in conversazione impegnato con un anfibio; sollevando la coperta sorvoliamo risguardi pieni di ninfee, poi saltiamo sopra allo stagno, di foglia in foglia per entrare infine nel vivo della storia, curiosamente ambientata là dove generalmente le storie di principi ranocchi finiscono. Infatti: questa è la storia del Principe non ranocchio che si presenta così “Sono stanco! Basta! Non ne posso più! … Non voglio essere un principe, che barba!”. “Principe basta capricci principeschi” risponde il maggiordomo Ambrogio che incalza con richieste terribilmente sgradevoli... e tutto perché? Per colpa di un bacio traditore di una principessa che non aveva niente di meglio da fare! Quel bacio lo ha privato della libertà di saltare nelle pozzanghere, di trovarsi una grassa ranocchia con occhioni sporgenti, di godersi il sole e saltare fino a perdere il fiato.
È molto divertente questa rivisitazione parodistica della celebre favola europea, pervenuta a noi attraverso i Grimm.
La leggerezza che attraversa le pagine dà soddisfazione ai più giovani lettori, che vedono affermato il diritto di definire la loro identità, perché, se è vero che forse in origine il protagonista poteva essere stato un principe tramutato in ranocchio da un malefico incantesimo, è proprio la dimensione anfibia quella in cui sente di potersi esprimere al meglio. Tanto da desiderare di tornare a esserlo, anche a costo di rimediare con un bacio all'incontrario, complice la Principessa, altrettanto stanca di gonne ingombranti, di parlare quando voleva tacere, di studiare quando voleva ballare, di subire le mille regole del cerimoniale di corte. Con il più bel bacio all'incontrario che si fosse mai visto i due bambini spiccano il volo verso la libertà, fatta di stagni, pozzanghere, movimento, e salti: liberi come il vento, come l'acqua che scorre e sempre fluisce.
Questo albo riesce a parlare anche agli adulti, elencando le meraviglie della libertà di movimento, del contatto con la natura, le differenti esigenze di bambini e adulti. Zoolibri conferma con questa sua pubblicazione una sensibilità verso storie sottili e ironiche, quanto divertenti e lievi.

Francesca Romana Grasso
(da LiBeR 111)