Storia dei semi
Vandana Shiva, ill. di Allegra Agliardi; trad. di G. Pannofino
Feltrinelli, 2013, p. 112
(Kids)
€ 13,00 ; Età: 11-13 anni
Il movimento che ha creato si chiama Navdanya che significa “nove semi” ma anche “nuovo dono”. In questo nome è racchiuso il sogno, divenuto realtà, di Vandana Shiva: creare delle banche dei semi. Non ci sono porte blindate, metal detector, sportelli per il pubblico. Chi entra in una banca dei semi, entra in un luogo familiare, una specie di biblioteca dove al posto dei libri si conservano e si prestano i semi. Il contadino arriva, prende un seme e lo riporta a fine stagione, dopo il raccolto. Ma come nelle biblioteche, scambiando e conservando i semi, si scambiano e si conservano cultura e conoscenze. Quelle che sono custodite nella enorme ricchezza della biodiversità. O quelle dei contadini con la loro conoscenza delle sementi più resistenti, che sfidano la siccità quando arriva e che sfamano più gente.
In Storia dei semi (con la collaborazione di Marina Morpurgo), la fisica indiana, laureata in Canada, racconta come sia nata questa specialissima banca e il movimento Navdanya.
Completati gli studi, Vandana torna in India per visitare il villaggio natale, nelle montagne dell’Himalaya, e scopre che la vegetazione rigogliosa e i corsi d’acqua impressi nella sua memoria sono stati spazzati via dalle ruspe e dall’uomo, rimpiazzati da autostrade, dighe e grandi monocolture. Con la devastazione dell’ambiente scopre che è cresciuta anche la povertà.
Nasce da qui, e da mille incontri con le comunità locali e con le loro esperienze di lotta, l’idea ecologica di salvaguardare la biodiversità attraverso la conservazione dei semi. Nasce anche un'altra idea di economia. Ciò che il mercato e l’industria considerano “infestante” o semplice prodotto di scarto, il movimento che si crea attorno alle banche dei semi, lo valorizza. Le stoppie, a esempio, non sono prodotti da “mercato” ma servono per nutrire e rendere di nuovo fertile il terreno. Solo che il loro valore economico si misura con altri parametri e in un lasso di tempo più lungo.
Soprattutto Vandana Shiva si batte contro la brevettabilità dei semi, contro il fatto che la natura possa diventare affare economico per arricchire pochi e impoverire milioni di altri. Si batte con forza contro gli OGM.
Partito in sordina, il movimento dei “nove semi” ha percorso molta strada, ha attraversato continenti, è approdato anche in Italia.
Vichi De Marchi
(da LiBeR 100)
Storia dei semi
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