Storie di topi
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Storie di topi

Storie di topi
Arnold Lobel; trad. di G. Manna e E. Rolla
Kalakandra, 2013, p. 72
€ 15,00 ; Età: da 4 anni

Baffoni, folti e neri, riempiono la faccia di papà topo nella raccolta di Storie di topi, di Arnold Lobel. I baffoni sono un elemento estetico, spesso presente nelle storie di questo grande illustratore e autore americano degli anni ’60. Quegli stessi baffoni li portava sorridendo anche Lobel, anzi a guardare bene le sue foto, potrete notare che ha donato ai suoi personaggi pure la sua montatura di occhiali. Per cercare spiegazioni plausibili a queste metaforiche sembianze bisognerebbe avere un po' del genio del dottore viennese dell'inizio del Novecento; quel che ne colgo io, da una prospettiva fugace, è l'intima relazione che Arnold Lobel doveva avere con tutto quello che inventava.
Storie di topi racchiude delle brevi storie della buonanotte che un papà, in pigiama e pantofole, racconta ai suoi sette topolini. Inizia così una deliziosa serata di racconti. Sia dentro che fuori dalla casa, con la neve che scende ricoprendo di bianco e attutendo tutti i rumori, si fa silenzio, prima condizione necessaria per l'inizio di ogni racconto.
Una delle storie raccontate mi ha ricordato Nei Guai di Oliver Jeffers, genio creativo contemporaneo inglese, premiato per questo libro con il Premio Orbil dai librai indipendenti per ragazzi italiani. Credo che il giovane Jeffers abbia avuto la possibilità di nutrirsi durante la sua infanzia con i deliziosi succhi di Arnold Lobel, tanto da farne paradigma, una volta divenuto autore e illustratore. Non c'è plagio, e lo si capisce immediatamente. Quello che si avverte è un processo naturale che ogni artista crea e ricrea da sempre: innamoramento per qualcosa che si perpetua cambiando forme, colori e storia, perché ognuno s'innamora a modo suo.
“Va usato [Arnold Lobel] come un antidoto: chi gusta di questo idromele finissimo poi rifiuterà tante porcherie che gli vengono proposte.” Così scriveva Antonio Faeti, nella postfazione a Rana e rospo grandi amici, pubblicato nella collana I delfini Fabbri, titolo anche questo reperibile solo in biblioteca.
Piano piano, i titoli di Lobel sono finiti fuori catalogo, forse sarà stato per evitare l'effetto idromele, paventato da Faeti. Ripartiamo però con fiducia da Kalandraka con Storie di Topi, e da Babalibri con Il Mago dei colori, per conoscere questo grande genio, e che l'idromele faccia pure il suo buon effetto.

Agata Diakovietz
(da LiBeR 100)