Spiaggia magica
Crockett Johnson; trad. di E. Fantasia
Orecchio Acerbo, 2013, p. 64
€ 16,00 ; Età: da 4 anni
Il titolo originale di questo stupendo Crockett Johnson d’annata era Castle in the sand, espressione che riecheggia Castle in the sky, traducibile con il nostro “castelli in aria”. Il tema del libro è infatti la fantasticazione che ha come sfondo fiabesco e collocazione fisica una spiaggia. Sulla battigia ha luogo l’avventura dei due bambini tracciati con levità e grazia cristallina dal gesto del grande disegnatore Crockett Johnson.
La storia fu presentata in una prima proposta editoriale per la collana statunitense I can read, nel 1959. Destinata a essere poi illustrata da altra mano, fu schizzata con poetica essenzialità da Crockett Johnson, con l’obiettivo di illustrare la trama all’editore (che non ne fu convinto). La freschezza del gesto figurativo, abbozzato con la matita, non finito, che si emancipa dalla materia della carta con un guizzo vitale, come i disegni tracciati dai bambini sulla sabbia, ha una qualità metatestuale, compone un discorso sulla creatività, l’invenzione, il gioco e la narrazione, dove la coincidenza fra gesto, forma e racconto è perfetta. Il pretesto creativo di tracciare parole sulla sabbia è rafforzato dal tema del dominio marino, che consegna e toglie, crea e distrugge con la sua risacca, imprevedibile e generoso, crudele e senza tempo. Sulla riva dell’inconscio, si direbbe, della leggenda e dell’impermanenza sta chi gioca all’ascolto e al risveglio delle storie che giacciono sulla riva del mare, fra il qui e l’altrove. La scrittura e il racconto trasformano la noia in gioco. La battigia è una soglia attiva, che apre e chiude l’accesso a storie passate e future, indietro fino al mito, avanti fino alla prossima avventura. E infatti Spiaggia magica è un albo illuminato e semplice, malinconico e misterioso, che richiama, soprattutto nella figura mitica del Re Pescatore, echi della grande letteratura, dall’epica cavalleresca alla narrativa contemporanea. I bambini Ben e Ann, come cavalieri erranti, dialogano con questa figura che hanno evocato attraverso la magia della parola scritta, e cercano anch’essi un contenitore magico, una conchiglia che può richiamare il Sacro Graal, oppure, ai lettori anche piccolissimi cui questo classico può piacere molto, un telefono-conchiglia con cui ascoltare voci lontane.
Marcella Terrusi
(da LiBeR 100)
Spiaggia magica
Hits: 1053
