Rosie e Moussa
Michael De Cock, ill. di Judith Vanistendael; trad. di L. Pignatti
Il Castoro, 2013, p. 96
(Il Castoro bambini)
€ 12.50 ; Età: da 8 anni
Un incipit da ripresa cinematografica: un’immagine, un campo lungo in bianco e nero di una grande città. Poi il frontespizio e di nuovo un campo lungo con in basso, di spalle, una donna e una bambina che si tengono per mano davanti a un enorme palazzo. Ancora una pagina con il nome dell’autore e dell’illustratrice, e, finalmente, il testo, “incastonato” nell’illustrazione precedente, ma presa da un’altra angolazione, dove Rosie e sua madre sono poco più che minuscole di fronte all’edificio e forse anche di fronte al loro futuro. Un trasloco, con il passato condensato in due valigie, per un posto non lontano, giusto dall’altra parte della città, ma che sembra “quasi dall’altra parte della terra”, dove “persino il tempo è diverso”. Si intuisce un dolore e una separazione, si partecipa a uno spuntino di fine anno un po’ in sordina con ostriche e limone “come con papà”, ci si fa conquistare dal buffo e chiassoso Moussa, il bambino vicino di casa che si accompagna a un grosso gatto rosso fingendo che sia un cane. Lo spaesamento geografico ed esistenziale viene smussato dal piacere e dal brivido dell’avventura alla sfida del bisbetico signor Tak, che non vuole bambini un cima al palazzo, apparentemente perché pericoloso, in realtà per poter avere l’esclusiva della vista mozzafiato. I bambini, chiusi sul tetto dallo stesso Tak, saranno tratti in salvo dall’anziana e mite signora Hemerlejik che instaurerà con i due un feeling di complicità.
Una trama essenziale dove l’autore, e anche regista teatrale, l’olandese Michael De Cock, è abile nel proporre pluralità di temi, di sentimenti e di spunti di riflessione con una scrittura calibrata – e dialoghi serrati spesso tinteggiati tra ironia e humor – che si inserisce però in un percorso narrativo più ampio. È grazie infatti ai bellissimi bianchi e neri inframezzati al testo della Vanistendael, raffinata illustratrice belga, fumettista e sagace autrice di graphic novel, che il libro, intessuto di improvvisi “silenzi”, acquista ariosità e senso di magica attesa.
Elena Baroncini
(da LiBeR 100)
Rosie e Moussa
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