Specchio specchio
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Specchio specchio

Specchio specchio
Paola Zannoner, ill. di Davide Elli
De Agostini, 2012, p. 284
€ 14,90 ; Età: da 12 anni

Il bicentenario delle fiabe dei Grimm ci ha costretto a rifare i conti con un immaginario dimenticato e a scoprire che ha più valenza letteraria che antropologica. Così gli scrittori hanno fatto a gara a rivisitare le memorie d'infanzia e a leggerle con l'occhio disincantato dell'oggi. La Zannoner ne propone cinque: Biancaneve, La Bella addormentata, Cenerentola, Pollicino, La Bella e la Bestia, e le trasforma in Black Snow White, Il bello addormentato, Le due Cenerentole, Settimo: Pollicino, Bella e la Bestia.
Nera Biancaneve è una splendida ragazza di colore, di cui si innamora un principe del freddo Nord in viaggio sabatico, tanto da portarsela a casa. La ragazza morirà troppo presto e sua figlia, a cui ha dato il nome di paesaggi ancora non visitati, si troverà a combattere con i pregiudizi di un mondo chiuso ad altre culture e imprigionato nel consumismo.
Al posto di una bella addormentata, questa volta c'è un bello, il principe addormentato. Un ragazzo talmente oppresso dalle premure materne, che non riesce più a tenere gli occhi aperti: il sonno è l'unico rifugio. Per festeggiare il diciottesimo compleanno i sovrani devono far ricorso a un sosia, anzi, a una sosia, una delle cameriere della regina: truccata e abbigliata a dovere, se la cava niente male, finché non incappa nel principe...
Le due Cenerentole sono le sorelle femmine di un erede al trono, confinate in spazi sempre più angusti per lasciare a lui la scena. Le sorelle sono costrette a studiare al suo posto, a tagliare e cucire per lui abiti adatti alle circostanze, e quando si presenta il sovrano del regno vicino, in visita, devono sfoderare la loro grinta femminile. Ma loro non amano la guerra...
Pollicino pare uscito dal nostro tormentato presente. Sarà lui a scoprire dove finiscono i bambini perduti: sono semplicemente schiavi minorenni in una fabbrica clandestina di scarpe. Come se non bastasse, c'è anche un taglialegna, che si lascia comprare dai palazzinari ed è pronto a sostenere i vantaggi della cementificazione. Sarà il ragazzino a spiegargli che sbaglia, che con gli alberi si può fare la carta, e avere libri, e diventare ricchi, perché la cultura è una ricchezza non effimera.
Bella e Bestia, infine: questa volta abbiamo un turista archeologo, il padre della ragazza, mentre Bestia non è altro che Amon Ra, il signore dell'oltretomba egizio. Niente paura, ci sarà anche qui un lieto fine.

Teresa Buongiorno
(da LiBeR 98)