Sogni di bambine
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Sogni di bambine

Sogni di bambine
Nicoletta Ceccoli, con le storie di Beatrice Masini
(Varia Ragazzi)
Rizzoli, 2012, p. 49
€ 16,50 ; Età: da 6 anni

Ci sono libri che non hanno bisogno di parole. Libri illustrati che introducono il lettore in un mondo di sogno, un luogo lontano, sospeso in uno spazio tra la realtà e la magia. Sogni di bambine, di Nicoletta Ceccoli, fa quest’effetto. I disegni, delicati, pieni di segreti, un po’ malinconici, generano storie nella mente di chi li osserva e hanno la meglio sul testo. Tanto che prima di iniziare a leggere il racconto, si sente l’impulso di sfogliare le pagine e di osservarle tutte, queste bambine. Una che spunta da un bocciolo di rosa, bloccata in un labirinto, un’altra che tiene per le lunghe code dieci topolini bianchi e una che vola a cavalcioni di un maialino con occhi di bottone. E poi le altre, una bambina ape, una bambina pantera, una coi piedi di legno e una con le ali...
É soltanto alla fine, dopo aver indugiato con lo sguardo sui serissimi volti dei giovanissimi personaggi femminili, che vien voglia di conoscere le loro storie.
E a quel punto scopriamo che: “La bambina sognava sempre. Anche quando non dormiva. Anzi, di più. La bambina sognava sempre a occhi aperti, e vedeva cose che gli occhi non vedono. Si teneva compagnia e si raccontava storie così”.
Il mondo può essere diverso da come lo vediamo, o forse possiamo scegliere di guardare solo ciò che ci piace vedere: boschi di leccalecca e draghi che fanno la guardia del corpo a principesse bambine, insolite creature marine e domatrici di topi.
E quando si è terminato di leggere il libro, si ha la sensazione che quelle pagine, quei volti, custodiscano incredibili segreti. Che qualcosa sia stato taciuto, qualcosa che il lettore vorrebbe scoprire. Ma non è forse questo l’effetto dell’arte surreale?
Il libro della Ceccoli è in buona compagnia, nella collana Varia Ragazzi della Rizzoli, dove tra i libri illustrati, troviamo Biancaneve, L’Erbario delle Fate e C’era una volta di Benjamin Lacombe e una serie di libri di un’altra francese, Rebecca Dautremer. Con i due illustratori francesi la Ceccoli ha in comune la malinconia delle illustrazioni, i temi della diversità, l’infanzia vista attraverso l’elemento magico e onirico.

Tiziana Merani
(da LiBeR 98)