Lo Stato siamo noi
Carlo Marconi, ill. di Desideria Guicciardini
Emme, 2012, p. 56
(Album)
€ 9,50 ; Età: da 7 anni
Carlo Marconi è un maestro elementare di Pavia che ama le poesie, le filastrocche, i giochi di parole e soprattutto il suo mestiere: insegnare ai bambini a leggere, scrivere, far di conto e soprattutto essere bravi cittadini di uno Stato democratico. Nel corso di un anno scolastico ha messo in rima con i suoi alunni, “a 26 mani” dice, la Costituzione italiana, o meglio i primi i dodici articoli. Comprensibili esigenze editoriali hanno costretto a eliminare gli ingenui disegni, i “pensieri in libertà”, altre “piccole poesie” dei bambini. I principi fondamentali sono qui impreziositi dalle spiritose illustrazioni di Desideria Guicciardini che alleggeriscono un testo che potrebbe risultare difficile per i piccoli, ma che i versi (mai zoppicanti), le rime, le parole semplici, le immagini poetiche rendono già di per sé piacevole e chiaro.
Leggendo viene in mente la didattica “libertaria” di Mario Lodi e quella “eretica” di don Milani, così come si avvertono letture in classe di libri di Lodi e Piumini, di Gherardo Colombo e Anna Sarfatti in materia. A esempio, l’articolo 1 è intitolato “Democrazia”: “L’Italia è una Repubblica / fondata sul lavoro, / nei campi, a scuola o in fabbrica, / ma svolto con decoro. / L’Italia è una nazione, / una democrazia: / comandan le persone / e anch’io dico la mia”. L’ultima affermazione, giustamente perentoria, trova integrazione nei primi versi dell’articolo 2: “Noi siam solo bambini, / eppure per la legge / siam già dei cittadini / e lo Stato ci protegge”. Saltiamo alla conclusione: “Ai dodici principi / ne vengon dietro tanti: / articoli difficili / per noi molto importanti. … Ma afferman soprattutto / che in una società / non c’è cosa più brutta / che negar la libertà”.
Come si fa ad avviare i bambini all’esercizio concreto della libertà? Roberto Denti in un articolo scritto in occasione dei 60 anni della Costituzione, significativamente intitolato Libri liberi, suggeriva che dare ai bambini la possibilità di scegliere il libro da leggere, naturalmente entro una vasta offerta in biblioteca o libreria, è una delle prime forme di educazione alla democrazia, cominciando dalle piccole cose. Ammesso che i libri per bambini siano cose piccole.
Fernando Rotondo
(da LiBeR 98)
Lo Stato siamo noi
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