Se potessi esprimere un desiderio...
Jimmy Liao; trad. di S. Torchio
Edizioni Gruppo Abele, 2015, p. 128
(I bulbi dei piccoli)
€ 18,00 ; Età: da 4 anni
Il mondo è popolato da desideri, che nascono dalla realtà o dai sogni, sollecitati dalla necessità o dal piacere, talvolta dall’invidia o dalla paura. Essi esprimono il mondo con i suoi grandi e piccoli progetti e con i suoi molti affanni. Quasi mai, però, il mondo dei libri per l’infanzia riflette totalmente questa molteplicità. Ci prova, e ci riesce benissimo, Jimmy Liao in Se potessi esprimere un desiderio, edito dal Gruppo Abele, con una postfazione di Bruno Tognolini e la traduzione di Silvia Torchio.
Jimmy Liao è un notissimo illustratore nato a Taiwan, che per molti anni si è dedicato quasi esclusivamente al mondo della pubblicità. Solo quando scopre di avere la leucemia e deve fronteggiare l’idea della morte nasce in lui la voglia di raccontare quello che più desidera senza occuparsi di clienti, marketing, lettori, editori. La sua narrazione si indirizza verso i bambini. Ed è puro racconto e segno che nasce dal voler rimanere vivo. Sforna molti libri. E nasce anche il lungo elenco di desideri bambini. Alcuni servono a esorcizzare le paure, altri a esprimere ciò che più si odia e che si vorrebbe cancellare. Alcuni sono desideri altruistici, che guardano al mondo, altri sono richieste di vivere con più agio. Ci sono i desideri davvero poco impegnativi e quelli della nostalgia.
I meriti del libro sono molti. Esso legittima le paure, le nomina e dà loro cittadinanza. Dà anche valore alla quotidianità, che è dove sgorga la stragrande maggioranza dei desideri. Perché tutti esprimono desideri quando vedono le stelle cadenti mentre a me piace farlo davanti a una lampada al neon? si chiede il piccolo protagonista. La ragione sta dalla sua parte, perché i desideri quasi mai nascono dalla straordinarietà.
Piace anche che questo pluritradotto autore abbia scelto o incontrato in Italia le edizioni del Gruppo Abele. Forse si è trattato, anche in questo caso, di una scelta di “cuore”, pensando a un mondo che si vorrebbe (un altro desiderio?) più giusto ed equo. Esattamente, ciò per cui si batte il Gruppo Abele.
Vichi de Marchi
(da LiBeR 109)
Se potessi esprimere un desiderio
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