Lo sfigato
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Lo sfigato

Lo sfigato
Susin Nielsen; trad. di F. Gulizia
Rizzoli, 2015, p. 261
€ 14,00 ; Età: da 12 anni

Chi ha letto About a boy (Un ragazzo, nella versione italiana) di Nick Hornby, non potrà non notare immediatamente la somiglianza che accomuna il protagonista del libro dello scrittore inglese al personaggio creato da Susin Nielsen, autrice canadese vincitrice del Canadian Screenwriter Award.
Anche Ambrose ha dodici anni e vive solo con la madre Irene – insegnante universitaria precaria – anche lui indossa abiti che non gli permettono di passare inosservato, e anche lui è preso di mira dai ragazzi della nuova scuola in cui ha iniziato l’anno scolastico. In più, siccome Ambrose ha un’allergia seria alle noccioline, quando uno dei compagni che lo tormentano gliene mette una nel panino, il ragazzo finisce al pronto soccorso in pieno shock anafilattico. Irene ritira Ambrose dalla scuola e lo iscrive a un programma di studio a distanza riprogrammando il proprio lavoro sulla tabella di marcia degli studi di Ambrose.
Nel frattempo un nuovo personaggio s’inserisce nell’esistenza difficile di Ambrose. Si tratta di Cosmo, il figlio dei vicini, appena uscito di prigione dove era finito per furto. Cosmo, nonostante l’apparenza da duro e i modi di fare bruschi, è un ragazzo come si deve che ben presto diventerà amico di Ambrose. La loro amicizia all’inizio viene nascosta alla madre del protagonista. Le eccessive ansie di Irene sono legate alla prematura scomparsa del marito, morto inaspettatamente per un aneurisma. Ma i suoi timori sono infondati: Cosmo, che rubava per procurarsi sostanze stupefacenti, ha ormai messo la testa a posto e sarà proprio lui a insegnare ad Ambrose a difendersi dai bulli e a trovare fiducia in se stesso.
I libri che parlano di ragazzi perseguitati dai compagni e vittime del bullismo sono ormai così frequenti che potrebbero costituire un sotto genere letterario. Lo sfigato, tuttavia, è scritto con mano leggera, evita di perdersi in noiose recriminazioni e dirige l’attenzione del lettore sulla necessità di vedere negli altri il lato migliore. Nel complesso è un libro ottimista ed è questo il pregio maggiore, riuscire a raccontare una storia divertente, che parla di un ragazzo pieno di problemi, e che tuttavia non si arrende, cerca il lato buono delle persone e vive la vita nel modo migliore.

Tiziana Merani
(da LiBeR 109)