Resta dove sei e poi vai
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Resta dove sei e poi vai

Resta dove sei e poi vai
John Boyne; trad. F. Gulizia
Rizzoli, 2013, p. 254
(Narrativa)
€ 15,00 ; Età: da 12 anni

Conosciuto a livello internazionale per Il bambino con il pigiama a righe, con Resta dove sei e poi vai John Boyne non esita ad affrontare, in occasione del centenario, un altro importante evento storico, quello della Grande Guerra e delle sue ripercussioni sulla società civile.
Tutta la storia è filtrata attraverso lo sguardo del giovane protagonista, Alfie, che ci restituisce, in modo diretto e immediato, le conseguenze del conflitto sulla piccola comunità in cui vive. Alfie non avrebbe infatti mai dimenticato il 28 luglio 1914, l’inizio dei combattimenti della Grande Guerra, perché quello era il giorno del suo quinto compleanno. Il giorno in cui tutto era cambiato: suo padre aveva deciso di arruolarsi, e da allora nulla sarebbe più stato come prima. La guerra frantuma le relazioni tra le persone, corrompe l’armonia del piccolo mondo che si affaccia su Damley Road; porta via la sua amica di sempre; alimenta una violenza crescente contro il miglior amico del padre, obiettore di coscienza irriducibile; indurisce l’animo della madre, sfiancata dal duro lavoro di infermiera; miete una dopo l’altra le vite dei giovani di tutto il quartiere. E lascia Alfie, che da tempo ha smesso di ricevere notizie dal fronte, con una inquietante domanda: “Dove è finito papà?” A nulla valgono infatti le parole rassicuranti che la madre gli ripete da mesi: “Tuo padre è in missione segreta per il governo ... È per questo che non può più mettersi in contatto con noi.”
A segnare una svolta nella storia è un evento casuale, che porterà Alfie a dipanare, forse troppo facilmente, i fili del mistero. Mentre è alla stazione di King’s Cross a lavorare come lustrascarpe per guadagnare qualche soldo, vede il nome del padre su un foglio che il vento ha strappato dalle mani di un medico militare. Scopre così che il padre è ricoverato in un ospedale che cura i soldati dai traumi di guerra e, con determinazione e coraggio, decide di salvarlo da quella terribile struttura e di riportarlo a casa.
Un bel libro, nonostante alcune forzature nella trama, che ci mostra con realismo come la guerra sconvolga la vita di tutti, non solo dei soldati al fronte ma anche della popolazione civile, che si trova a combattere una guerra altrettanto dura per la sopravvivenza.

Gabriela Zucchini
(da LiBeR 102)