La rima è un rospo
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La rima è un rospo

La rima è un rospo
Guido Quarzo, ill. di Vittoria Facchini
Motta junior, 2013, p. 64
(Il suono della conchiglia)
€ 12,00 ; Età: da 8 anni

I libri di poesie, si sa, son fatti per essere percorsi in più sensi, assaggiati, riletti a piacere, saltando pagina e ritornando, costruendo e smontando, come costruzioni di suono e pensiero da giocare e rigiocare, come costruzioni di figure da esplorare e abitare. Ma è impossibile leggere qui e lì, in questo libro che ti cattura e ti porta via. Ti contagia, ti fa ridere, ti fa pensare e sopravvivere.
È una lingua italiana sofisticata, semplice e felice, quella dello scrittore e poeta Guido Quarzo, a incontrare il segno, il colore, lo spazio di Vittoria Facchini, in questo volume della bella collana di Teresa Porcella: poesie che risvegliano la memoria, la stuzzicano, la suscitano, la evocano e la crescono, poesie per gli occhi e per l’anima.
Variazione, ripetizione, ossimoro, enjambement, ellissi, paradosso e limerick, aiku e filastrocca, nonsense e spaesamento, similitudine e motto di spirito: c’è proprio la libertà di tutti gli strumenti poetici, utilizzati con cesello e sapienza, in questa collezione di pregio dove sono oggetti di poesia tutti gli elementi imprevisti, quotidiani o straordinari, su cui si può poggiare lo sguardo del poeta (e del lettore) per mutarli poi, nel prisma della scrittura, in effetti di incanto, comprensione, riso e conforto.
Il gusto saporito dei suoni, la nebbia viziata, i piccioni in stazione che non partono mai, i poeti rospi un po’ chiari e un po’ scuri, le ricette per bambini educati mangiati da “streghe di gusti raffinati” si susseguono con allegria nel paesaggio cristallino e arioso disegnato da Vittoria e c’è pure un fantasma che di rima in rima torna e torna e non ha colpa, perché “poveretto, è soltanto una finzione!” e lo sguardo del poeta vede anche ciò che non è, sa raccontare il “senza”, il passato, il futuro, il pensiero laterale ed eseguire le bellissime capriole possibili in letteratura.
Allora questa riserva di poesia è solletico per l’anima e l’intelletto e potente antidoto contro: smemoratezza e analfabetismo di senso e umorismo, mancanza di emozione e insufficiente ginnastica del cuore, freddezza educativa e mancanza di motivazione.

Marcella Terrusi
(da LiBeR 102)