Ravanello cosa fai?
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Ravanello cosa fai?

Ravanello cosa fai?
Emanuela Bussolati
Editoriale Scienza, 2013, p. 64
(Bello da sapere)

Per nove mesi si aspetta un fratellino, per un anno intero il giorno del compleanno o l’inizio delle vacanze estive e quanto tempo si deve pazientare per vedere crescere un ravanello? L’ultima fatica di Emanuela Bussolati è tutta incentrata sull’attesa e sulla capacità di pazientare, attitudini tanto estranee ai ritmi frenetici odierni, imposti dalla società del tutto e subito, quanto indispensabili, da coltivare con assiduità, quando si ha a che fare con la terra e i suoi frutti.
Ravanello cosa fai? mischia tutto insieme: scienza, narrativa, ricette di cucina, orticoltura, nel nome di questo piacere, della pazienza, della lentezza e inevitabilmente anche dell’amore per la natura.
La pubblicazione è un puzzle composto da tante parti diverse. La prima, da leggere con gli adulti, prevalentemente scientifica. Il libro spiega cosa è un ravanello: dal seme al fiore, come si coltiva, dove cresce, ma anche come e cosa si mangia della pianta. Un aspetto, quello della degustazione, che va di pari passo con l’educazione sensoriale, la capacità di riconoscere, di gustare, apprezzare attraverso i nostri sensi ciò che mangiamo. Poche e ben comprensibili nozioni sul ravanello, che sollecitano nei bambini il lavoro manuale, sono seguite da brevi narrazioni. Sì, perché i venti giorni che passano tra la semina e la raccolta del frutto sono scanditi da tante storie, una al giorno, che allietano l’attesa del lettore e accompagnano, passo dopo passo, la crescita della pianta. Una mutazione feconda, che ha che fare con le fasi lunari e con la cura quotidiana, come testimoniano le minuscole vignette poste a sinistra della pagina.
Scorrono davanti ai nostri occhi la storia della lucertola coraggiosa, che afferra il formaggio lasciato sul muretto da una bambina, quella della cinciallegra, che ruba un batuffolo di cotone per riempire un buco nel tronco dell’albero e tante altre. Tutte insieme convergono nel farci osservare da vicino cosa accade fermandoci e posando lo sguardo su qualcosa in giardino, nell’orto o sul balcone di casa. Una volta terminata la lettura, è davvero difficile non aver voglia di mettere le mani nella terra, di ricominciare, magari piantando altri semi da cui nasceranno nuovi frutti!

Francesca Brunetti
(da LiBeR 99)