Nodi al pettine
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Nodi al pettine

Nodi al pettine
Marie-Aude Murail; trad. di F. Angelini
Giunti, 2011, p. 160
(Extra)
€ 10,00 ; Età: da 13 anni

Un romanzo questo che, senza far ricorso a misteri, risonanti avventure, atmosfera di suspense, ha una presa innegabile sul lettore e un livello di fiction ben meditata. Tema centrale e coinvolgente è il formarsi e il progressivo intensificarsi di una vocazione nel quattordicenne Louis a dispetto delle difficoltà che incontra. Alle soglie del liceo il ragazzo deve, secondo il programma scolastico, frequentare uno stage in un ambito lavorativo di sua scelta. Quasi casualmente si trova a lavorare in un salone di parrucchiere di media levatura. Suo padre, affermato medico chirurgo, vorrebbe qualcosa di più. La mamma si contenta degli scarni resoconti che il figlio le fa di ogni giornata di lavoro. Ma se scarni sono i resoconti, vivace e pregnante è per Louis lo scorrere delle ore al Maité Coiffure.
Una titolare severa, ma saggia e comprensiva, una lavorante, Clara, brava, bella, ma ciecamente innamorata di un tipo losco e manesco, Fifi, un ottimo coiffeur, spiritoso, simpatico, generoso e dichiaratamente gay, una giovane apprendista, Garance, decisamente senza scrupoli in ambito sessuale rendono lo stage assai più piacevole della scuola e anzi, molto più impegnativo. I nodi vengono al pettine quando il ragazzo manifesta apertamente le sue intenzioni di mollare la scuola per continuare a lavorare al Maité Coiffure, con ricadute gravi soprattutto nell’ambito della sua famiglia. Dopo due episodi drammatici, la trama ha un momento di transizione veloce, anche se copre un lungo periodo di tempo: quello in cui Louis imbocca decisamente la strada desiderata. Lo ritroviamo infatti, dopo ben dieci anni, affermato coiffeur di classe, fiancheggiato da Fifi, Clara e Garance e, più tardi, grande imprenditore nel campo di originalissimi saloni per ogni età e ogni gusto: addirittura un capitano d’industria.
Non sposerà né Clara né Garance, ma un altro tipo di donna: una sorpresa sottolineata da una delle battute “succose” di cui la Murail è maestra.

Carla Poesio
(da LiBeR 93)