I mezzi di trasporto a piccoli passi
Veronique Corgibet; trad. di G. Gerevini
Motta Junior, 2011, p. 80
€ 11,50 ; Età: da 7 anni
Se i mezzi di trasporto popolano la letteratura dedicata alla primissima infanzia, via via che l’età sale, le pubblicazioni che affrontano in modo esaustivo un tema così complesso si contano sulle dita di una mano. Ecco perché vale la pena di leggere I mezzi di trasporto a piccoli passi.
Il libro offre una miniera di dati e di curiosità sull’argomento, riuscendo a toccare tanti aspetti diversi della mobilità, ormai divenuta un fattore di inclusione e di benessere sociale.
I trasporti sono proposti dall’autrice nella loro evoluzione storica. Dalle prime pagine del libro sappiamo che gli uomini si sono spostati a piedi, hanno addomesticato gli animali, hanno “inventato” strumenti innovativi e rivoluzionari come la ruota, hanno sfruttato la forza dell’acqua e del vento. Vi sono poi le parti dedicate alle strade, ai ponti e ad altre vie di comunicazione, indispensabili per collegare le persone.
Man mano che ci avviciniamo alla contemporaneità, gli scenari si complicano. Si moltiplicano le varietà dei mezzi: al primo camion, datato 1923, se ne affiancano nuovi per tutti gli usi, grumier, bulldozer, piattaforme aeree. La mobilità delle persone diventa un’esperienza comune, di massa, lo dimostrano i voli low cost, alla portata di tutti. Le merci attraversano mari e monti, provocando un consumo eccessivo di energia e un aumento vertiginoso di biossido di carbonio. Accanto ai problemi il libro suggerisce soluzioni, percorsi possibili di cambiamento. È il caso del car pooling, la condivisione di auto private fra un gruppo di persone, del piedibus. Non solo, prova a immaginare un futuro fatto di treni ad alta velocità, ma anche di cigar family, i tricicli più leggeri e maneggevoli del mondo, e da un immancabile ritorno alla camminata, il mezzo più economico e salutare per spostarsi entro brevi distanze.
Francesca Brunetti
(da LiBeR 93)
I mezzi di trasporto a piccoli passi
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