La notte dei biplani
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La notte dei biplani

La notte dei biplani
Davide Morosinotto
Fanucci, 2011, p. 395
(Collezione ventesima)
€ 10,00 : Età: da 14 anni

È una variante del genere di fantascienza steampunk che si potrebbe definire compupunk: è ambientata non in età vittoriana e la tecnologia non si basa sul vapore, ma durante la Prima guerra mondiale e con un’informatica un po’ diversa: ci sono computatori e una rete compunet ancora piuttosto lenta con scambio di compumail. I biplani sono aerei-cavalletta in grado di fermarsi in aria, saltare, arrampicarsi. La vera novità è la connessione uomo-macchina che si realizza grazie al BOT (Bio-Ordinatore-Tattico) trasformando corpo e cervello del pilota in aereo (motore, elica, ali, timone di coda come terminazioni fisiche e nervose). Con effetti devastanti in quanto la connessione neuronale al computatore provocava disturbi mentali che conducono i piloti alla morte in pochi mesi.
Sulla scena compaiono personaggi storici come Churchill, il Barone rosso Richthofen, Göring che fa già “cose terribili” e alla fine, nel 1993, il matematico Alan Turing. Al centro la battaglia della Somme del luglio 1916. Protagonisti romanzeschi sono tre giovani amici, tutti travolti nel turbine della guerra, con un intreccio ricco di colpi di scena e un crescendo di tensione narrativa che tocca l’acme nella “notte dei biplani” con l’operazione per liberare uno scienziato rapito dai tedeschi.
La conclusione ha il sapore di un dramma shakespeariano con il mortale duello aereo tra i giovani amici/innamorati, ma c’è anche un lieto fine per i superstiti. La scoperta dello scienziato liberato non rischia di dare all’Inghilterra un vantaggio pericoloso in futuro? Niente paura: qualcuno diffonderà in rete informazioni in tutto il mondo. La rete è democrazia, dice Morosinotto (sicuro?). Il quale è molto bravo a costruire un tipo di storia alternativa e distopica avvincente e plausibile una volta accettate le premesse (il patto narrativo autore-lettore), un’ambientazione storico-politica realistica e precisa, personaggi psicologicamente credibili.

Fernando Rotondo
(da LiBeR 93)