Nemmeno un giorno
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Nemmeno un giorno

Nemmeno un giorno
Antonio Ferrara, Guido Sgardoli
Il Castoro, 2014, p. 137
(Il Castoro bambini)
€ 14,50 ; Età: da 12 anni

Leon è un ragazzo di tredici anni, adottato, incapace di accettare la vita che gli offrono i genitori adottivi Anna e Sergio. Leon vuole ritornare nel suo paese di origine, da sua sorella, da quel padre che non ha saputo crescerlo, dai suoi amici, e dove, a pensarla secondo Leon, aveva tutto; perciò un giorno prende la macchina di Sergio e se ne va di casa. Una fuga liberatoria, salvifica, che mette sull’asfalto i fatti accaduti nel passato come tanti caselli di fronte ai quali si deve rallentare per passare, per riflettere, per parlare con se stessi.
Leon è determinato e prosegue verso una libertà che gli appartiene. Il viaggio dura circa quindici ore; un tempo reale che scandisce i capitoli del libro e che consentono al giovane protagonista di sfiorare persone, fatti e situazioni con poche frasi, spesso di circostanza, che ricadono sui suoi pensieri di fuggitivo costringendolo ogni volta a entrare e a uscire da se stesso, fino a quando il piede, mosso dalla rabbia, pigia sull’acceleratore e gli fa perdere il controllo della macchina e di sé. Da quel momento la strada dei suoi sentimenti prende un’altra direzione, verso la fiducia nella famiglia adottiva. “Sono un figlio. E sono fortunato” afferma Leon nel capitolo che conclude l’avventura chiarendo la sua posizione tra passato, presente e futuro. A fargli compagnia durante la fuga ci sono un cane, Vitòr, e una playlist di Sergio, una sorta di voce narrante che lo accompagna per tutta la percorrenza e che lo aiuta a ritrovare le connessioni affettive. Nemmeno un giorno contiene l’essenza di due diversi stili di scrittura e di un’unica visione dell’animo dei giovani, che si trova nell’aderenza tra linguaggio e azioni come un’alchimia tra “dentro e fuori”, la tormentata ricerca di se stessi attraverso altre soluzioni, altre strade da percorrere.
Se per ogni romanzo c’è una parola chiave per interpretarlo, in questo fa luce la parola “strada”, un elemento che ricorda molte narrazioni della tradizione classica e che avrebbe molte pagine da riempire. Chi è Leon? Ognuno di noi, in fondo, alla ricerca di strade da percorrere o nel ricordo di esse e di quella playlist che ci ha accompagnati durante il viaggio e della quale è rimasta ogni traccia da ascoltare e riascoltare ancora.

Adolfina De Marco
(da LiBeR 105)