Mare Matto
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Mare Matto

Mare Matto
Alessandro Riccioni e Vittoria Facchini
Lapis, 2016, 92 p.
(I lapislazzuli)
€ 14,50 ; Età: da 6 anni

"Tra le onde del mare si ride con niente, dai tuffati, presto, sarà divertente" si legge sul retro di copertina. Ed è un buffo teatro, "è ora d'entrare, incomincia la festa"... Sfilano, uno dopo l'altro, l'acciuga vanitosa e l'anguilla gioiello, la balena che porta la doccia sopra la schiena, la cicala di mare con "nessuna formica, che l'ascolti a cantare". E poi, "gambarabà ciccì coccò, il bel gambero tornò", e le tartarughe, che "son più belle da vecchie" con tantissime rughe. O la triglia innamorata, che "al mio babbo assomiglia, quando guarda la mamma" e fa gli occhi di fiamma… E per finire vongole e cozze, che convolano a nozze…
"Ora il mare è anche vostro, abbiatene cura, è di carta e d'inchiostro, di parole e avventura…" dice Ricciotti il bibliotecario poeta delle colline emiliane, che ricorda Toti Scialoia, ma aggiunge un sapore di famiglia, accompagnato dagli acquerelli di Vittoria Facchini, illustratrice geniale e sempre nuova, che lascia la tecnica mista che le è abituale per cimentarsi in questa nuova avventura, ripescando pregiati colori e pennelli di gioventù. Il libro ha odore di mare, la figlia di pescatori baresi e il poeta che non sa nuotare ci regalano un libro divertente e vivace, cucinato con maestria dalla Lapis, che merita un plauso per la capacità grafica, cosa rara di questi tempi di editori che dimenticano come il piacere della lettura si accompagni alla scelta dei caratteri, degli inchiostri, al gioco degli spazi. La poesia, poco frequentata di questi tempi, torna finalmente alla ribalta, con divertimento linguistico e sapore di realtà, scarabocchi e bollicine più festosi di quelli rivoluzionari di Rodari e Munari, che ci dicono che il seme da loro buttato è fiorito in nuove sorprendenti varietà. Mare Matto è un libro da non perdere, per grandi e per piccoli, da sfogliare ogni tanto per una boccata d'aria fresca, in questo mondo liquido che ha perso la capacità di nuotarci dentro.

Teresa Buongiorno
(da LiBeR 114)