Lola e io
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Lola e io

Lola e io
Chiara Valentina Segré, ill. di Paolo Domeniconi
Camelozampa, 2012, p. 32
(Le piume)
€ 14,00 ; Età: da 6 anni

Siamo ancora di fronte alla copertina di questo albo illustrato e già incontriamo i personaggi della storia che ci aspetta: una giovane dai lunghi capelli castani e la cagnetta sua amica del cuore. Sfogliamo e leggiamo il libro, che ci descrive la loro esclusiva amicizia: la protagonista racconta i tanti momenti di benessere e complicità, la condivisione degli spazi famigliari, le coccole, le consuetudini quotidiane, le piccole avventure, il senso di reciproca appartenenza nell’istinto di accudimento e protezione. Ma ci sono anche i momenti di difficoltà, che sono parte di ogni relazione: l’iniziale diffidenza nell’incontro fra le due, i diversi gusti in fatto di cibo e musica, la noia o il nervosismo che a volte affiorano, i piccoli dispetti che finiscono in gioco.
Le illustrazioni colmano le ampie pagine, aggiungono contesto e solidità alle esperienze dei personaggi con un linguaggio sensoriale e immediato, come se fossero raccontate direttamente dai loro corpi. Sono immagini che non si limitano ad abbellire ma ci regalano altre storie, commentano, precisano, evocano ulteriori significati e, infine, inseriscono addirittura alcune dissonanze che rendono incoerente lo sviluppo della narrazione: chi ci sta parlando in realtà da questo libro, la ragazza o la sua cagnetta? Ci accorgiamo da alcuni dettagli che l’identità della voce narrante non è così scontata. Qualcosa ci induce a fermarci, a riflettere e tornare indietro.
Solo nelle ultime due pagine gli autori escono allo scoperto, chiarendo antefatto e chiave di lettura: Lola è una ragazza cieca, e chi ci ha raccontato la storia è Stella, sua fedele cane-guida da cinque anni. È stato un gioco narrativo ma non si tratta di inganno, perché la percezione della realtà è sempre stata davanti a noi, “invisibile agli occhi”, frantumata nei suoi possibili punti di vista e restituita nel doppio intreccio di sensi: quelli fisici dei personaggi e quelli semantici messi in moto da un congegno narrativo minuzioso e sofisticato. Libro poetico e intenso, un inno alla felicità che dapprima disorienta il lettore per riportarlo alla celebrazione di una vita meravigliosa da essere condivisa, anche quando è così duramente limitata.

Fausto Boccati
(da LiBeR 98)