Le parole di Bianca sono farfalle
Chiara Lorenzoni, ill. di Sophie Fatus
EDT – Giralangolo, 2013, p. 30
€ 13,50 ; Età: da 5 anni
Ci si accosta sempre con grande pena a un bambino sordomuto. Si pensa che, chiuso nel suo mondo silenzioso, non possa partecipare a una vita fatta di giochi, di amici, di crescita serena. Le parole di Bianca sono farfalle ci dimostra il contrario perché gli occhi della protagonista percepiscono ciò che gli altri sensi le hanno negato.
La bimba vede quando i sorrisi sono bugiardi, vede l’imbarazzo negli occhi degli altri, la rabbia che crea rughe sulla fronte. Vede delle linee che sorridono intorno agli occhi della mamma anche quando la “pioggia” li bagna. Bianca è molto amata dai genitori che giocano con lei circondandola di tanto affetto perché sono certi che la differenza che la contraddistingue dagli altri “non è una sottrazione”. Infatti per Bianca i colori sono suoni e le mani si muovono come farfalle esprimendo sensazioni, emozioni e conquiste preziose. La bambina partecipa alle finzioni della mamma: insieme si dipingono la faccia come i moschettieri, incollano brillantini sulle foglie delle piante del terrazzo per ingannare le api o gonfiano un materassino sul tappeto blu del salotto e si stendono con gli occhiali scuri per prendere il sole in un gioco partecipato e costruttivo.
Il racconto si snoda con un linguaggio leggero dai toni poetici che mette in luce un ambiente familiare sereno. La scrittura è ondulata tra illustrazioni di grande potenza espressiva per i sentimenti che possono suscitare nei lettori ma soprattutto nei genitori.
Sophie Fatus ha creato delle belle immagini articolate usando intelligentemente il collage per costruire scenette, farfalle, abbracci come quello paterno con il profilo della bimba in primo piano e un cuore rosso stampato sulla guancia. I colori delicati, che si alternano alla colorazione vivace di certi particolari fino a esplodere nelle ali delle farfalle, la rotondità delle immagini, i ritagli di parole che si insinuano qua e là, danno vitalità all’albo di grande formato con pagine bianche in cui la protagonista, che non sente e non parla, racconta con le sue mani “tutte le storie e tutti i suoni del mondo”.
Meacci Maria Letizia
(da LiBeR 102)
Le parole di Bianca sono farfalle
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