Le cronache di Harris Burdick
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Le cronache di Harris Burdick

Le cronache di Harris Burdick
Chris Van Allsburg; trad. di G. Iacobaci
Il Castoro, 2012, p. 222 
(Il Castoro bambini)
€ 18,00 ; Età: da 12 anni

Prendiamo per buona la vicenda raccontata da Chris Van Allsburg nell’introduzione del 1984 di questo simpaticissimo libro. In quell’anno Harris Burdick si presentò all’editore Peter Wenders sottoponendogli 14 illustrazioni con un titolo e promettendo di tornare il giorno dopo con i relativi racconti.
Da quel momento il signor Burdick è scomparso, svanito nel nulla. Wenders fece ricerche senza alcun risultato. “A tutt’oggi Harris Burdick rimane un assoluto mistero”. Le sue 14 splendide immagini servirono ai figli dell’editore e ai loro amici per inventare storie di vario tipo, fino a quando Chris Van Allsburg chiese a 14 importanti autori americani di scrivere una storia ispirata appunto alle immagini stesse. Ne è uscito questo libro di racconti di altissimo livello letterario.
Difficile dire quale di queste storie possa essere definita la migliore, la più importante. L’ultima è scritta da Stephen King ed è possibile considerarla un romanzo breve. Jules Feiffer famosissimo narratore e illustratore fa dire al protagonista: “Ho trasformato la mia morte in un racconto per bambini”. Ma non c’è nel volume un racconto per bambini; sono storie per ragazzi quasi adolescenti già in grado di capire il nucleo di un intreccio che arriverà a contaminazioni complesse.
Di struttura strana, “Un altro, un altro tempo” di Cory Doctorow (scrittore di fantascienza) che affronta i problemi di tempo e spazio sulla base delle leggi di Einstein. Argomento difficile da tradurre in forma narrativa, ma Doctorow riesce a renderlo gradevole con l’aiuto della tecnica fantasy.
Stephen King ci fa entrare in piena fantascienza, ma con la misura della narrazione tradizionale, senza eccessi fastidiosi. È la storia di una casa che sta modificandosi perché il terreno su cui è costruita rivela la caratteristica di farla crescere attraverso la costante emissione di un metallo sconosciuto, forse penetrato nel terreno attraverso un meteorite caduto qualche milione di anni fa.
Un libro di storie brevi come queste suggerisce la considerazione dell’importanza del racconto nell’avvicinare i ragazzi alla lettura. Un romanzo, anche se breve, richiede un impegno a cui i ragazzi non sono abituati. Il racconto facilita il rapporto con la lettura per la sua particolare immediatezza, consente di soddisfare in breve tempo l’elemento curiosità, che è determinante nei giovani preadolescenti.

Roberto Denti
(da LiBeR 98)