Le 23 regole per diventare scrittori
Featured

Le 23 regole per diventare scrittori

Le 23 regole per diventare scrittori
Pierdomenico Baccalario, Alessandro Gatti
Mondadori, 2016, 221 p.
€ 13,00 ; Età: da 12 anni

Mai come di questi tempi si era visto un tal proliferare di guide alla scrittura, blog per scrittori in erba, vademecum per aspiranti letterati. Manuali e guide alla lettura possono essere molto utili a patto che siano fatti in modo competente e non siano la fotocopia del tanto che già circola. Impresa ardua ma non impossibile. Ci riescono Pierdomenico Baccalario e Alessandro Gatti in Le 23 regole per diventare scrittori.
Questo “piccolo manuale di scrittura per ragazzi” funziona bene per tre ragioni. Innanzitutto per la formula. Gli autori scelgono il “quasi romanzo”, cioè innestano i consigli di scrittura in un plot romanzesco salvandoci così dalla noia manualistica. I protagonisti sono due strampalati scrittori, Arturo Felini e Gianfederico Slaccabardi, bloccati in hotel da un terribile temporale al termine di una noiosa conferenza a cui partecipano come relatori. Qui incontrano Gilda, figlia dei proprietari dell’hotel e custode di una misteriosa scatola del prozio Evaristo, scrittore di famiglia, che aveva stipato in essa 23 oggetti che, se ben interpretati, potevano rappresentare una solida guida per diventare uno scrittore. Uno specchio, un soldatino, un passaporto, un coltello a serramanico sono alcuni dei 23 oggetti da interpretare per decifrare il pensiero del prozio. Ogni oggetto è un piccolo capitolo del libro in cui si dispensano consigli utili e non necessariamente tecnici. E qui sta il secondo merito del manuale. I consigli all’aspirante scrittore non sono mai banali ma vanno al cuore della costruzione di un romanzo (o anche semplicemente di un compito in classe un po’ speciale). Struttura narrativa, dialoghi, consistenza dei personaggi, sintesi, ecc., nulla è tralasciato. Il terzo elemento positivo del libro è la scheda sintetica che alla fine di ogni capitolo guida il piccolo lettore-scrittore (che immagino frequenti già le medie) a mettere in pratica i consigli cimentandosi con qualche prova di immaginazione o di scrittura.
Operazione dunque riuscita per Le 23 regole per diventare scrittore. Merito anche della formazione degli autori, scrittori a loro volta ma anche organizzatori culturali ed esperti di marketing letterario.

Vichi De Marchi
(da LiBeR 114)