La poesia è un orecchio
Donatella Bisutti; ill. di Allegra Agliardi
Feltrinelli Kids, 2011, p. 258
€ 15,00 ; Età: da 12 anni
Come ha scritto Chiara Carminati la poesia è “un’occasione unica e insostituibile per espandere i territori del linguaggio e del pensiero”. E più questa occasione si misura con una pluralità di scelta, fatta di stili e temi diversi, maggiore è la risonanza di ritorno che ne riceviamo. Perfettamente in linea in questo senso è La poesia è un orecchio: ben 130 i componimenti proposti, dai classici dell’Ottocento per approdare a Lalla Romano e a David Maria Turoldo, passando per Luzi, Caproni, Bertolucci.
Già autrice di quel La poesia salva la vita (Mondadori 1992, poi Feltrinelli dal 2009) considerato ormai un classico sulla funzione dei versi per la decodificazione e l’interpretazione del nostro mondo interiore e della realtà, Donatella Bisutti continua con questa antologia, usando le parole di Borges, di “esercizi magici”, la sua opera di contagio del piacere di leggere, scrivere o comunque di avere a che fare con la poesia.
Lontano dalle analisi metriche, il libro si divide in sei capitoli secondo un’interpretazione sensoriale delle composizioni dove la forza evocativa della parola, dice l’autrice stessa, è “pura energia creativa”. Partendo dalla poesia quale linguaggio delle emozioni, e dal suo potere taumaturgico, l’autrice-poetessa milanese non dà mai una ricetta sul modo di leggere i versi. Insiste piuttosto sul senso del lettore come “coautore” del poeta che sollecitando la nostra creatività ci spinge a ricercare significati personali, a sentire e a riappropriarci del magma poetico. In questo caleidoscopio lessicale si parla di personalità delle vocali, di sensi immaginari, si cita la teoria dei colori di Goethe e si insiste sull’essenzialità del silenzio – “straordinaria vibrazione che contiene tutti i suoni, tutti i rumori, tutte le parole” – per sintonizzare corpo e liriche sulla stessa frequenza. Un testo sulla voglia di sorpresa che le parole non si stancano mai di dare con un’unica regola: leggere le poesie ad alta voce per risvegliarne l’incanto dal letargo di carta.
Elena Baroncini
(da LiBeR 97)
La poesia è un orecchio
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