La quaglia e il sasso
Arianna Papini
Prìncipi & Principi, 2012, p. 32
€ 14,00 ; Età: da 4 anni
Animali di ogni tipo, umanizzati e non, sono i protagonisti dei libri per bambini. Singolare è la scelta di una quaglia sempliciotta, protagonista di un racconto con un finale inaspettato.
L’autrice narra le vicende del piccolo animale che vive tranquillo perché si considera poco intelligente e quindi non suscita l’invidia di tutti gli altri animali che si sentono superiori. La quaglia vive alla giornata e ormai si avvia alla vecchiaia con il rammarico di non aver mai covato un uovo: “si stupiva di questo; lei la testa l’aveva sempre avuta piccola e di pensieri ce ne stavano pochi”. Sentendosi inquieta sale sulla montagna e si ferma alle pendici incuriosita da un grosso sasso di forma ovale. Istintivamente vi sale sopra e si mette a covare nutrendosi di moscerini di passaggio e bevendo l’acqua piovana. Si susseguono le stagioni e in uno strano giorno un terremoto scuote la montagna. Il piccolo animale cade giù e si trova testa a testa con un muso grande e verde e non proprio bello, sbucato dall’uovo che si è spaccato. Per la quaglia è subito amore. La storia finisce? Forse, ma nelle favole può vivere perchè si dice che nella foresta si muove un T-Rex con uno strano piccolo animale sulla groppa. È un tocco finale “magico” per la scoperta che dall’uovo, rimasto intatto nel freddo del ghiacciaio da chissà quale epoca remota, nasce un dinosauro.
L’albo, dalla grafica essenziale e raffinata, fa ricordare certe belle pagine di un tempo in cui si dava valore alle parole stampate, qui riprodotte in grande formato sulle pagine bianche e contrapposte a pagine colorate su cui spiccano immagini dai toni delicati. Toni che diventano brillanti quando sono rappresentate le stagioni. Nel testo, lineare e poetico, c’è un’attesa non espressa mentre le immagini si susseguono in sintonia. La semplicità rende il libro accessibile anche ai più piccoli, che potranno ascoltare l’avventura di un’insignificante quaglia, che sa trovare, pur con la sua limitata intelligenza, la via per realizzare i propri desideri. È un invito a vivere serenamente il presente, a non rammaricarsi del tempo passato e a cercare la strada per il proprio futuro.
Maria Letizia Meacci
(da LiBeR 97)
La quaglia e il sasso
Hits: 1333
