La leggenda di Cane Solitario
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La leggenda di Cane Solitario

La leggenda di Cane Solitario
Ivan Clarke, Stu Duval; trad. di M. Faimali
Mondadori, 2013, p. 261
(Scrittori stranieri)
€ 20,00 ; Età: da 13 anni

Neozelandesi entrambi. Il primo, Ivan Clarke, adora i cani e li ha resi protagonisti di The Almalogue, libro cult d’arte edito in 300 copie che ha scatenato in oltre 30 paesi del mondo la passione per Arthur Snout, poi protagonista di La leggenda di Cane Solitario. Pittore che riconosce il suo debito di formazione ai grandi del XIX secolo – da Monet a Chagall, passando per Dr. Seuss – si è avvalso della collaborazione del suo amico d’infanzia Stu Duval, illustratore e cartoonist, per la creazione del romanzo e della Terra di Alveridgea dove la storia è ambientata. Un luogo, dove “chiunque può andare e il biglietto è la sua immaginazione”, affacciato sul Mar Sparvero, in cui i Segugi bevono una birra chiamata Balenatte e dove i cani sono sottomessi al potere felino incarnato dal crudele A.K. Ruddegan. Abbandono, amicizia, avventura, crescita e soprattutto giustizia sociale sono i temi che si intrecciano in questo romanzo, assolutamente non demagogico e adatto anche agli adulti, dal ritmo incalzante e musicale: Arthur infatti scoprirà in una vecchia chitarra a cinque corde il modo di esprimere i suoi sentimenti e sarà con la forza dei suoi blues che riuscirà a guidare la ribellione per riportare la convivenza pacifica ad Alveridgea. Cresciuto nell’orfanotrofio del vecchio Rolph Flannegan, il cucciolo Arthur troverà il primo nemico in Marwin, il segugio figlio di Bella Bostock, la governante. Ma è col passare del tempo che il giovane quattrozampe verrà inserito in un meccanismo più grande di lui: accusato di aver tentato di uccidere Ruddegan, che ha corrotto Rolph per appropriarsi dell’orfanotrofio ed estendere la Zona Felina, dovrà darsi alla fuga. Attraverso una radio clandestina il suo messaggio sarà però accolto anche da quei felini appassionati di musica canina stanchi dei limiti imposti dal potere per la “salvaguardia” delle differenze. Nella notte magica della Luna Blu la rivolta inarrestabile sotto forma di grande concerto darà il la a un nuovo mondo di integrazione.

Elena Baroncini
(da LiBeR 102)