La luna non si compra
Natalie Babbitt; trad. di S. Di Mella
Rizzoli, 2013, p. 162
€ 12,00 ; Età: da 9 anni
Scriveva Antonio Faeti, nella postfazione de La fonte magica (Bur Ragazzi, 2012), in originale quel Tuck Everlasting del 1975 da cui la Disney trasse poi il film, che la Babbitt “possiede qualcosa che è solo suo, qualcosa di inimitabile che la colloca vicina alle grandi narratrici di fiabe e di novelle, simili tra loro al di là delle culture... lo chiamo il dono della mescolanza.”
Con la provincia americana – nello specifico il paesino di Midville, Ohio (stato dove nacque l’autrice) – Anson Boulderwall, miliardario grazie all’invenzione del rideviatore, un accessorio del motore, e il dodicenne Joe Casimir – orfano di origini polacche in visita alla cugina Myra dopo che Nonnina si è rotta l’anca – la Babbitt dà vita a una storia su un American Dream rovesciato, dove al fascino della ricchezza, il protagonista, Joe, preferirà seguire il sogno di diventare uno scienziato per “trovare il modo di non far succedere mai nulla di male alla luna. Voglio che resti sempre uguale. E che non se ne vada mai.”
Un romanzo ambientato a metà degli anni ’70 e dalla struttura lineare, con molte aperture tematiche – l’abbandono, il rapporto tra generazioni diverse, lo spaesamento della crescita – in cui la simbologia della tradizione popolare si intreccia alla narrazione arricchendo il libro di quella eco fiabesca, così istintiva per l’autrice, che seduce il lettore con un’atmosfera magica. Non possono non venire in mente le Fiabe del focolare dei Fratelli Grimm, e in particolare quella de La Luna, la prediletta di Italo Calvino, dove la stessa illumina le “notti scure” come segno indispensabile di speranza. Rimasto orfano a due mesi e allevato da Nonnina, Joe troverà conforto alla sua solitudine infantile e alle sue paure proprio grazie alla presenza del corpo celeste, stabilendo con questo un inconscio, atavico, legame di fiducia nell’esistenza. Spiazzato dalla proposta del settantunenne Boulderwall che lo vorrà adottare per farne il suo erede, sceglierà coraggiosamente l’avventura più grande: quella di scoprirsi e diventare se stesso.
Elena Baroncini
(da LiBeR 102)
La luna non si compra
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